s’Hertogenbosch, Camila supera in tre set Lepchenko



s’Hertogenbosch, Camila supera in tre set Lepchenko

Vittoria in tre set per Camila Giorgi nel suo match di esordio sull’erba di Den Bosch, dove vinse il torneo nel 2015.

La tennista di Macerata ha battuto la statunitense Varvara Lepchenko con il punteggio di 6-3, 6-7, 6-2, senza mai perdere il servizio e concedendo solamente 4 palle break.

Al secondo turno troverà la tedesca Witthoef.

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Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ha avuto modo di rifarsi col tempo… E-mail: Twitter: @veronesem

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Ho atteso un po, ma vedo che non viene inserita una nuova pagina, per cui scrivo qui.
Secondo me Camila la partita l’ha persa in risposta, non al servizio.
Ha si commesso 13 doppi falli, ma ha perso un solo turno di battuta.
Altro discorso per i due del tie break, che aveva anche recuperato perché era un punto avanti ed un match point l’ha annullato, servendo quindi sul 5-6 e lì non ha fatto doppio fallo.
Quindi in due match, 25 turni di battuta, 29 doppi falli ed un solo break = quasi la perfezione, in termini di resa.
Solo due aces? e tutti i not returned sulle seconde a 168 e più km/h non valgono come degli aces?
No, il problema è la risposta: una sola palla break procurata e sprecata in undici turni di risposta è, questo si, IL dato negativo.
Io ho la mia teoria, ogni tanto la butto lì: secondo me ha problemi di vista; una reattiva come lei non si spiega come sia quasi sempre in ritardo con la posizione del corpo al momento di “spararla”; infatti in proporzione sfrutta poco le seconde avversarie, in generale, non solo oggi.
Ultima annotazione, su live tennis c’è il video dell’ultimo punto: se lo fermate al secondo 16, vedete che fra le due ci sono circa 20 centimetri di differenza, non gli 8 “ufficiali”: in situazioni di giornata di vento come lunedì ed oggi una piccoletta come lei è normale che sbagli molto di più del solito al servizio, infatti le statistiche ufficiali di quest’anno le danno 90 doppi falli in 21 partite, (circa 4 a partita) col 70% di games vinti; qui 29 doppi falli in 2 sole partite col 96%.

Anch’io ho avuto il dubbio che non veda bene.
Fare il punto in risposta però non è la normalità, in risposta, per una come lei che è poi superiore nel palleggio, quello che conta è iniziare lo scambio. Rischiare la risposta nel suo caso non è statisticamente corretto. A meno che il servizio dell’avversaria non sia una mozzarella, ma questo è un’altro discorso.

siamo in tre, l’ho detto più volte. Anche a giudicare dai falchi chiamati su palle che erano molto sulla linea o su sue palle abbastanza fuori.

Anche a me non esce la pagina per cui scrivo qui. Sono nuovo, e devo dire che che vi seguo ed apprezzo la vostra passione per il gioco di Camila. E’ corretto che ciascuno di voi esprima interesse e fervore perché è epidermico il desiderio di vedere esaudita tutta la potenzialità ed efficacia dei suoi colpi straordinari. Ma il mio pensiero si sofferma su un aspetto molto interessante e poco esplorato: lo schema corporeo. E’ un’istanza per la quale si sottende alla piena presa di coscienza della propria motricità. Ancora meglio: essa rappresenta non solo l’attitudine ad eseguire correttamente azioni consolidate da ripetizioni infinite ma pure da una immagine virtuale puntualissima delle azioni stesse. Torniamo a Camila provando ( e questo è il mio personalissimo pensiero) ad immaginare, alla stregua di ciò che ho espresso sopra, quali siano alcuni suoi possibili errori reiterati ed anche da voi attenti osservatori . Comincio dal servizio: Camila ” spacca” l’azione in due tempi sostanzialmente interrompe la fluidità di questa azione. Osserviamo che quando Camila è in piena fiducia il suo servizio è molto rapido e sicuro; rapidità e fluidità sono atti sincroni. Ma chi ha uno schema corporeo molto ben addestrato sa destreggiasi anche in momenti di difficoltà, Altro punto: risposta al servizio. Suppongo che Camila faccia questo pensiero: “mi avvicino ( primo servizio od entro in campo, secondo servizio) perchè è imperativo colpire la palla in fase ascendente”. Ma, purtroppo, non tiene conto delle palle che si alzano troppo o che i tempi di reazione sono ristrettissimi per pretendere adeguatamente anticipo e potenza. Terzo punto, alla stregua di questo ultimo, chi mi dice che l’imperativo “ANTICIPO” sia la panacea di tutti i mali. Spesso l’anticipo comporta atteggiamenti facilmente leggibili dall’avversaria, ed immensa abilità nel trovare il tempo di impatto. Lasciamo a Federer questa abilità divina. Seguiamo la via meno impegnativa: la concentrazione assoluta nel tempo di colpire la palla. Infatti quando l’avversaria accorcia magari con una palla lenta, Camila riesce ad esplodere colpi di rara efficacia e bellezza. Qui l’immagine corporea trova la sua piena fattibilità. Devo leggere la mia corporeità istante per istante per modo che istante per istante posso sfruttare al meglio le mie potenzialità.

Questa volta credo che siate un po precipitosi nel giudicare negativamente queste due partite.
Mi è sembrato che finalmente abbiano capito che sparare sempre a tutta non porta da nessuna parte.
Servizio falloso è vero, ma su questo si può lavorare, tenete presente che una alta 1,64 difficilmente potrà avere un servizio eccezionale, quindi o si diminuisce la velocità del servizio (significa essere attaccate in risposta) o si cerca un servizio più lavorato e piazzato o si mette in conto una certa quantità fisiologica di doppi falli.
Credo che Camila abbia giocato bene queste due partite, oggi ha sempre tenuto il servizio nel primo set e non ha quasi mai sbagliato le risposte costringendo l’avversaria a sudarsi il game.
Colpi angolati in pieno controllo e accettazione dello scambio prolungato, molto paziente nell’attesa del momento buono per fare il vincente. Non è quello che le abbiamo sempre chiesto?
Se ha perso è stato a livello psicologico, nel secondo set ha avuto il cosidetto “braccino”, è crollata di testa.
Questa è la strada giusta, deve giocare molte più partite, ma sempre con questo approccio, e vedrete che piano piano acquisterà quella fiducia nei propri mezzi e nei propri colpi che oggi le è mancata,
Del resto è sempre stata abituata a non avere il tempo per sentire la pressione durante certi punti e gli scambi, ci vuole tempo e tanta pratica di partite ufficiali per imparare a reggere tale pressione.Pressione che lei non ha mai accettato di affrontare.

a me nel primo set Cami è piaciuta…il confronto era assolutamente in equilibrio con un’avversaria molto centrata ma qualche punto ha fatto la differenza…il secondo l’ho visto solo a tratti…c’è di buono che si torna subito in campo verso Londra…vamooooosssssssssssss

che peccato!
allora, ahimé ho visto soltanto il primo set, fino al 6-6.

a me sembrava camila stesse giocando bene, pochi errori, oculata, certo grande fatica al servizio, ma perlomeno non rifiutava gli scambi, anzi. colpi migliori di quelli della tedesca.
insomma, una partita che avrebbe potuto portare a casa se il tie fosse andato diversamente, probabilmente. Carina è comunque una lottatrice ed è in ascesa, non bisogna in ogni caso fare drammi.

Camila mi è parsa in crescendo rispetto alla partita contro lepchenko. ma ancora, il risultato non è arrivato.
il fatto è che ha preso meno rischi, quindi sono arrivati anche meno vincenti (mentre al servizio ha rischiato troppo).
la camila del 2013/2015 è tremendamente lontana ma spero ci tenga a risalire la china. mi è sembrato ci tenesse particolarmente oggi a vincere.
se ciò non accadrà su erba o su cemento, sarà inevitabile fare qualche scelta importante, ma credo verrà anche da sergio questa decisione: è stato bravissimo a portarla fino al numero 30, ma adesso nemmeno lui si merita di essere il capro espiatorio di risultati che non arrivano più.
ha bisogno di una piccola scossa, di una diversità di visione, senza rinnegare il passato

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