Camila rientra in Italia: “Mi dispiace, ma tornerò più forte”



Camila rientra in Italia: “Mi dispiace, ma tornerò più forte”

purtroppo devo annunciarvi che dovrò rientrare in Italia tra pochi giorni. Avevo scritto che il problema alla schiena era superato, ma purtroppo non sono ancora al 100%. Per questo motivo tornerò a casa e sosterrò altre visite per approfondire meglio il problema e provare a risolverlo nei migliore dei modi.

Mi piace il tennis, vorrei giocare sempre ma se non riesco a dare il massimo non è bello per me, né per voi. Mi è dispiaciuto tantissimo ritirarmi durante il match a Doha, per rispetto dei tifosi e della mia avversaria ho sempre cercato di finire le partite nella mia carriera.

Mancano ancora un po’ di giorni al torneo di Miami, uno dei miei preferiti: se le mie condizioni mi permetteranno di giocare ci sarò, altrimenti mi fermerò il tempo necessario per guarire del tutto e tornare più forte.

Mi fa piacere condividere queste notizie con chi mi sostiene sempre con tanto affetto e tanta carica. Spero di ripagarvi presto con belle vittorie.

About the author

Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ha avuto modo di rifarsi col tempo… E-mail: Twitter: @veronesem

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Io mi auguro solo che Camila torni davvero più forte, ma dopo un infortunio basterebbe anche solo che tornasse. Chi si ostina a fare le pulci su Tirrenia, chi dice che la FIT ha portato più vantaggi monetari di quelli – a detta di Camila – “psicologici” del non dover sottostare a persone con le quali preferisce non aver niente a che fare, chi suggerisce, chi pensa, chi…

Vedo che Teus ed Hector sono più politically correct di me, che reagivo con più veemenza, ma sostanzialmente la pensano allo stesso modo: chi sa cosa sarebbe il meglio per Camila non sa NIENTE di Camila. Come non so niente io. Con la differenza che io non consiglio, suggerisco, propongo… per il suo bene eh, chiaro!

Ho appena letto (grazie al traduttore Google) l’intervista pubblicata ieri sul quotidiano Dziennik Polski di Kracovia a Sergio Giorgi, evidentemente rilasciata in occasione dell’evento organizzato dallo sponsor polacco lo scorso week-end.
http://www.dziennikpolski24.pl/sport/a/sergio-giorgi-kariera-agnieszki-radwanskiej-jest-godna-nasladowania,11955920/

A parte diverse considerazioni su Camila, il suo rapporto con la Polonia, ed anche sulla condizione attuale di Aga Radwanska, due punti sono degni di nota:
– primo, conferma che il problema alla schiena di Camila è superato
– secondo, annuncia che nel programma è stato inserito, prima del Roland Garros, anche Strasburgo.

Dai, manca poco e si torna al tennis giocato, quello vero, quello di Camila.

Perchè hai avuto necessità del traduttore? Un vero fan si sarebbe iscritto ad un corso di polacco non appena resa nota la notizia della sponsorizzazione di Can pack. Io l’ho fatto per corrispondenza con la scuola Radioelettra di Torino e, credimi, ne è valsa la pena.

Stima immutata per hector.

la scuola Radioelettra non esiste piu’

Leggendo alcuni post mi sembra quindi di capire che Camila si è infortunata perché non si allena più a Tirrenia………quindi per risalire il ranking basterà tornare in Fed …………….
Speriamo veramente di guarire e tornare a giocare senza dolore.
Tutti i discorsi di classifica con giocatrici non integre fisicamente lasciano veramente il tempo che trovano.

Ma tu davvero pensi che allenarsi a Tirrenia o a Calenzano sia la stessa cosa ?

Tu che ti sei allenata sia a Tirrenia che a Calenzano, lo sai meglio di chiunque altro, vero?
Ma poi, non eri tu che avevi lasciato il sito perché assolutamente contraria alle decisioni (conoscendo, come tutti noi del resto, la vicenda solo dall’esterno) prese dai Giorgi? Niente di personale, eh. Chiedo solo, magari ricordo male.
Una persona può sempre cambiare idea, per carità, ma questa storia di Tirrenia soluzione di tutti i malanni, proprio non si può più sentire.

Sempre senza fare polemica … Io abito a 50 km da Calenzano e a 20 da Tirrenia . Però non è che ti voglio convincere soprattutto se mi dici che non ne puoi più.

Ah, beh, allora cambia tutto. Dai, su, per favore…

E Binaghi dove abita ?

Quei trenta chilometri di differenza sono a testimoniare che il tuo giudizio è viziato da uno sfrenato campanilismo.

resta appunto in sospeso la questione civilistica, la più delicata perché Camila non ha rispettato gli oneri.

Dagli articoli in rete si legge che in base agli accordi del 2015, Camila aveva vitto, alloggio, viaggi, rimborsi vari, spese mediche assicurate in cambio di presenziare fino al 2025 in maglia azzurra (ok, tanti anni per carità, ma hanno firmato loro).

Sinceramente, meritava fare questo casino visti i pro e i contro?
Si trattava di due w-end all’anno di Fed Cup e il piacere di indossare la maglia azzurra, la crescita sportiva cmq nel seguire anche pareri tecnico-tattici diversi, la responsabilità di trainare la squadra in singolare…
potevano comunque andarsene da Tirrenia se si trovavano male, prendere il buono che ci sarebbe stato dai due w-end all’anno e non avere sul groppone queste cause giudiziarie. e magari fare pure Roma, che le faceva comodo non solo economicamente ma anche per visibilità coi suoi tifosi.

ma forse le scelte più accomodanti e razionali non piacciono

in ogni caso, speriamo di rivederla non infortunata a Biel!

Se Camila avesse rotto con la FIT perché aveva intravisto una alternativa più vantaggiosa, o perché voleva più soldi o più prestazioni, non starei qui a discutere.

Ma Camila ha volontariamente rinunciato ai vantaggi materiali offerti dal contratto, e nel fare questo ha accettato implicitamente di pagare le penali conseguenti, pur di sciogliersi dal vincolo, e senza altra alternativa.

Se è giunta questa determinazione vuol dire che per lei è giusto così, che i vantaggi economici e materiali non ripagavano il fastidio e l’amarezza della convivenza.

Quando si decide così, non per interesse ma per essere più sereni, si deve solo rispettare la scelta, noi possiamo solo valutare gli aspetti materiali esterni, non possiamo neanche immaginare come potesse sentirsi in quell’ambiente.
Magari adesso è meno seguita, magari gioca peggio, magari (anzi senza magari) subisce un danno patrimoniale, ma penso che sia decisamente più felice.

Mi permetto queste esternazioni perché anch’io sono passato nel corso della mia vita attraverso decisioni simili, che ponevano in contrasto vantaggi materiali alla serenità interiore: a volte ho scelto quest’ultima, altre volte ho sbagliato.

In ogni caso quello che è avvenuto è privo di senso da parte della fit. E’ convenuto comunque loro far in modo di perdere indefinitamente una giocatrice nelle prime cento? Se anche ottenessero quel che chiedono in sede legale, chi sarà a tener alto l’onore della bandiera (dove sta in questa fase storica l’onore di una qualsiasi bandiera spero che poi me lo spieghi qualcuno) nei prossimi anni? E se Cami improvvisamente mettesse “la testa a posto” e facesse la grande carriera che da lei ci si aspetta? Divertente sarebbe avere magari una fra le top 10 e la squadra retrocessa in non si sa quale girone di fed. Infatti la fit ha un disperato bisogno dei soldi del contratto di Cami o di utilizzarla contro esempi di diserzioni future. in un futuro dove non si vede proprio chi potrebbe disertare, non essendoci nessuno.

davvero due w-end all’anno (poteva comunque andarsene da Tirrenia) sarebbero stati così intollerabili?
anche perché in Fed Cup aveva comunque avuto occasione di giocare e adesso le gerarchie del gruppo sarebbero cambiate, con la sola Errani al suo fianco probabilmente.

Non so se segui Camila da un anno o più, io la seguo e la tifo da anni (come tanti qui): sinceramente mi è sembrata la tipica decisione sua e del Clan che non tollera le mezze misure (“a Vinci hanno concesso di saltare, a Camila no, e allora ciao, Barazzutti si intromette, Schiavone si intromette…” .. come se non fosse stato nell’interesse di tutti la crescita di Camila).
Che poi il suo essere senza misure si vede anche in campo, è il motivo per cui il suo tennis è così diverso, è on/off, entusiasmante perché le montagne russe lo sono.

Però, e dopo anni posso dirlo, preferirei che almeno in campo smussasse quel minimo che basta il suo atteggiamento per crescere e, finalmente, raggiungere i risultati che si meriterebbe.

e comunque in questa querelle con la FIT, mi ripeto e poi la pianto, ci hanno perso tutti. Lei, la FIT, i tifosi.

Non è una cattiva idea piantarla, sai? Anche perché non puoi sapere i reali motivi che hanno portato alla rottura e se, perciò, due weekend all’anno sarebbero stati o no tollerabili.
Non c’entra quanto si possa seguire Camila per giungere a conclusioni che, dall’esterno, non è possibile trarre.
Io so solo che la gestione della FIT fa pena da anni (i risultati sono sotto gli occhi di tutti) e che i suoi dirigenti pensano in primis alla poltrona. Solo questo so (e mi basta per pensare che, come ha detto tra l’altro Camila, siano persone da cui è meglio stare alla larga) ma mai e poi mai mi sognerei di dire che ha fatto male ad andarsene o che ha fatto benissimo (per il semplice fatto che non conosco la vicenda nei particolari).

contenti voi, contenti loro, contenti tutti insomma

speriamo che questi strascichi giudiziari non la condizionino (perché è più tranquilla ora senza i 2 w-end all’anno, no?) e che in campo torni a essere quella di prima.

Non mi attendo molto in questo primo periodo, sperando di essere smentito. Sarà tosta a Biel e poi sul rosso, con la pressione di non cadere troppo nel ranking. Sul verde al solito poi potrà scatenarsi e fare benissimo, i punti da difendere in generale dall’anno scorso non sono tanti… (vi ricordo che dopo la finale in Polonia ha avuto malanni fisici…)

Non si tratta di essere contenti oppure no. Si tratta di questioni personali loro non giudicabili dall’esterno. Ma si vede che proprio non ti entra in testa.

‘vi ricordo che dopo la finale in Polonia ha avuto malanni fisici…’. Grazie, nessuno lo ricordava più.
Se piantarla significa cominciare a gufare, era forse meglio continuare con la ‘menata’ FIT.

io voglio solo che si diverta in campo e stia bene, figuriamoci se gufo. Le nottate per vederla me le sono fatte anche io e continuerò a farle e a sostenerla, perché mi piace quando gioca (bene). Ultimamente questo capita di rado ma tornerà..
Non capisco perché vi risulti così strano se c’è qualcuno la pensa diversamente. Avendo lei fatto scelte pubbliche, se ne parla.

Io non ci ho perso nulla, e Camila ha guadagnato ulteriore stima da parte mia.

E’ stata appena pubblicata la decisione della Corte Federale d’Appello con le motivazioni dell’accoglimento del ricorso di Camila:
http://www.federtennis.it/PDF/decisione_7_2017_del_31_marzo_2017.pdf

In sostanza si conferma l’incompetenza degli organi di giustizia della FIT nei confronti di chi non è tesserato.
Teoricamente la procura federale potrebbe presentare ricorso al massimo grado, al Collegio di Garanzia del CONI, ma personalmente ritengo la cosa assai improbabile, sarebbe grottesco che la procura FIT facesse ricorso contro il massimo organo di giustizia della stessa FIT, la Corte federale d’Appello, presso un terzo, superiore ente.
Questo scatenerebbe un conflitto interno agli organi di giustizia FIT decisamente insensato.

Ritengo quindi che questo aspetto della vicenda finisca qui, mentre deve ancora dipanarsi quello civilistico, che da quel poco che viene citato in questa sentenza pare abbia aspetti decisamente complessi, forse più di quello che era logico attendersi, per cui non mi meraviglierei se la cosa andasse ancora per le lunghe.

Spero che non cerchino, per inadempienza contrattuale, di recuperare tutti i premi vinti da Camila, più gli interessi e i “prestiti” dal 2007 in poi!

Forse alla fine sarebbe stato meglio giocare in fed cup contro la spagna…onestamente non sarebbe cambiato nulla nella classifica di camila.

vista da fuori era senza dubbio la scelta più logica…con un piccolo sacrificio si sarebbe risparmiata tanti problemi..almeno credo…

Troppo facile dirlo oggi dopo un anno. Fu una scelta convinta.
Piuttosto si sa nulla di certo sulla partecipazione di Camila a Biel?

se ha ragione ha fatto bene, le scelte giuste non si discutono… a volte però le conseguenze sono delle rotture…onestamente mi spiace non vedere camila in “maglia azzurra”. ora spero che camila torni piu’ forte come ha scritto lei… i punti in classifica da risalire sono tanti… e a nessuno credo piaccia vederla così in basso…

io lo dissi un anno fa’ che quella scelta non mi convinceva..perchè continuare a giocare in fed le sarebbe servito a mio avviso(come è servito a tante altre giocatrici)
è solo la mia opinione..avra’ avuto i suoi buoni motivi (spero non solo il fatto di saltare stoccarda,che non era la fine del mondo..)

Camila cover story del Tennis Italiano del mese di aprile. Alcune dichiarazioni interessanti di Sergio su staff e programmi, ma per lo più chi conosce e segue Camila da anni sa già molte cose scritte nelle pagine di intervista. E Camila “conferma” che parla solo quando vuole lei e come vuole lei (qui, ad esempio, un paio di volte in due settimane…).

Ben più interessante è l’inchiesta di Federico Ferrero (che non ha bisogno di presentazioni) sullo stato di salute del tennis femminile italiano. Interviste ad ex giocatrici e personalità di un certo livello legate al tennis femminile italiano (Golarsa, Farina, Barbara Rossi) nonostante la FIT abbia negato al giornalista l’accesso al Centro Tecnico Nazionale di Tirrenia (ma come, il fiore all’occhiello del proggggetto sulle ggggiovani future tenniste non lo metti in mostra?) e perfino interviste a Dell’Edera e Garbin!

La Golarsa dice che ha Tirrenia ha visto “ragazze che erano sofferenti, frustate, tristi, con poca voglia di vivere il tennis in maniera anche gioiosa”. Ah, però! La Pigato parla di sua figlia, convocata a Tirrenia e “dopo sei mesi aveva l’ernia del disco”. I metodi avanzatissimi dei supertecnici federali. “I centri vanno strutturati con gente competente, che si assuma delle responsabilità” (Golarsa), “Le ragazze che arrivano a Tirrenia hanno delle grosse lacune (…). Nella Rep. Ceca tutte servono bene e hanno un gran rovescio a due mani. Sarà opinabile ma è una scuola. Possibile che non ci sia una delle nostre, a livello juniores, con un servizio decente? Vuole dire che il problema è chi insegna” (Farina).

Quasi il 50% delle migliori classificate al mondo ha meno di 25 anni: sono rappresentati 22 paesi, non l’Italia. Allarghiamo la forbice alle prime 200: 64 under25 sparse in 31 nazioni. Italia? Non pervenuta.

Ecco, in questo casino grazie al cielo Camila non c’entra, ci è passata di straforo in Nazionale quando era già una top100 e non ci è cresciuta dentro. Come, di fatto, neanche quelle che hanno scritto la storia del tennis femminile Italiano. Auguri alle varie Pieri, Paolini, Trevisan. Ne avranno tremendamente bisogno!

Mah…. Io direi che ci e’ entrata infortunata , ci e’ stata top 30 , ci ha vinto un torneo e se ne e’ uscita da top 40. Adesso e’ top 80 e di nuovo infortunata. Poi sara’ sicuramente un caso.

Pura casualità, non c’è controprova.

So che è strano che lo dica io… ma sarebbe importante per una volta non concentrarsi su Camila, che è un “corto circuito” all’interno del tennis femminile italiano, ma guardare il quadro generale che ne esce da questa inchiesta. Ed è inquietante.

È inquietante perché non si vede un futuro, è inquietante perché chi ha “vissuto” nella FIT ne abbia una certa considerazione, è inquietante perché la FIT stessa si nasconde dietro le “veline” che manda ai giornalisti amici in cui si parla del +14638575638% di partecipanti alle pre-quali come se fosse un successo del movimento o come se da tutti quegli iscritti (da Gene Gnocchi alla 3.2 del circolo sotto casa) possa esserci un nuovo/a top100, è inquietante perché a nessuno con dei ruoli istituzionali è stato dato l’ok per rilasciare una dichiarazione, anche di facciata.

Ma continuiamo a dire che il prestito a Camila – che, come hai detto tu, sotto l’egida della Federazione è entrata in top30 e ha vinto un torneo, esibito come al solito dai papaveri quando faceva comodo – è una vergogna e che le povere under400 sono tali perché non hanno prestiti di 5000 euro per andare a giocare fuori da Santa Margherita di Pula o Hammammet. Che poi, uscendo dal giardinetto, prenderebbero “schiaffi” sportivamente parlando perché non sono al livello delle coetanee di altri paesi è un’altra storia… ma almeno farebbero esperienza.

Certo che la federazione potrebbe fare di piu ‘ e meglio. Pero ‘ se Sara,Francesca , Flavia e Roberta sono un caso , beh allora lo e’ anche il fatto che adesso non c’e’ una ” nidiata” buona. O e’ sempre colpa o e’ sempre merito.

sono concorde. Non è mai stata al top della forma da aprile dell’anno scorso. Sarà un caso?

è evidente che nessuna giocatrice a parte camila (che pero’ ha una storia a se) sia stata “tirata su” con risultati apprezzabili. tutte quelle che vediamo in classifica non diventeranno mai top 30. Quindi qualcosa che non va in FIT c’è. queste giocatrici fanno tornei ITF tutta la vita. La Barbieri se non sbaglio qualche mese fa se ne è andata perchè stanca di non riuscire a fare il salto di qualità…ed è un chiaro esempio che si rifà a quello che viene accennato nell’articolo di tennis italiano. certo infortuni a parte ora speriamo di vedere una Camila che finalmente porti a casa risultati importanti… perchè da tempo non se ne vedono e la motivazione non è riconducibile solo agli infortuni.

So che non ha queste intenzioni, però io consiglierei a Camila di ripensarci sulla federazione argentina. Mi sa che a Buenos Aires vivrebbe e si preparerebbe con molta più serenità. Qui l’aria è troppo plumbea, ovunque si afferma una politocrazia di incapaci. E meno male che Tirrenia è il fiore all’occhiello, figuriamoci le toppe al vestito buono che roba saranno. E’ comunque un crollo molto generalizzato dello sport italiano la cui responsabilità è tutta del coni, non solo della fit. Da sempre il termometro è l’atletica leggera, lo sport più generalista. Ricordatevi cosa eravamo fino agli anni 80 e nonostante il bassissimo numero di praticanti e cosa siamo diventati ora….Del resto non mi pare che Fognini e consorte abbiano mai pensato a dare svolte alla loro carriera con tecnici italiani, penso non solo per questioni di competenza, ma anche di maggior libertà personale. Poi magari sbaglio, ma una serie di indizi sono spesso equiparati a prova nei tribunali. Se da più di un decennio i migliori italiani non c’entrano molto con Tirrenia, vorrà pure dire qualcosa.

Questo week-end Camila è tornata sul campo da tennis, anche se solo per una manifestazione organizzata a Krakovia dal suo sponsor polacco.

Comunque sembra in ottima forma, speriamo che la lunga sosta non lasci strascichi.

In Polonia molti amano Camila, non dimentichiamo che a Katowice vinse il suo primo ITF 25000 e ha giocato 3 finali consecutive, speriamo che l’aria di Cracovia porti fortuna alla Nostra per fare meglio ancora a Biel, che è l’erede di Katowice!

Mo’ ho capito, sei il gemello sereno di Tommaso, altro che Camila Giorgi e Giorgi Camila…;)
non vi sfugge nulla, proprio nulla.
Scherzi a parte, mi pare un po’ magrolina nelle foto, ma essendo distesa in volto, credo proprio che stia bene. Tanto il suo tennis è basato sulla velocità di braccio ed esplosività, non certo sui chili di massa muscolare-

Bene, speriamo che sia in grado di giocare a Biel. Per la stagione sulla terra non mi aspetto molto se non che ritrovi un po’ di condizione per essere pericolosa sull’erba.

io invece spero che vada subito bene nei prossimi tornei, così si evita lo strazio di troppe qualificazioni. E’ comunque reduce da un infortunio fastidioso, meglio che possa evitare sovraccarichi di incontri. C’è qualcosa che non va nel circuito negli ultimi due anni, sono troppe le vittime di infortuni ripetuti. Racchette palle o cambi nella composizione delle superfici che agevolano le rotture? Comunque può anche darsi che la lontananza forzosa le abbia fatto aumentare la voglia di competere. Meno male che manca poco, e speriamo nelle telecamere.

Forza Camila! Ora è tempo di tornare a giocare a tennis!

Brava Konta che si prende Miami. Mi viene il magone nel ricordare un incontro con Camila, sull’erba con il risultato per Camila di 16 75 75. )

C’è qualche video o immagine di quell’incontro?
Finora non sono riuscito a trovare niente.

credo fosse su un campo secondario. Quando di quel torneo c’erano on line il primo turno contro Vika e i quarti con Wozniacki (managgia all’interruzione per pioggia se no avrebbe probabilmente vinto), quella partita con Konta non è mai stata reperibile.

eh si purtroppo vedi giocare la Konta e dici: maaaa..comunque ha una grande lucidità in campo e una forza fisica e mentale. avete visto chi c’era al fianco di papà woz? non a caso la woz è risalita…forza camila è il momento di vederti vincente…oramai è passato troppo tempo e c erti momenti fantastici iniziano a essere solo un ricordo… ora hai avuto anche una bella soddisfazione con il verdetto a tuo favore nella questione FIT….dai forza facci sognare e di nuovo…cmq io se fossi in te chiederei di essere convocata per la prossima sfida in Fed Cup…che smacco sarebbe…vorrei vedere la Garbin…

Ma è un pesce d’aprile?

convocabile per Italia-Taipei? Ma stiamo scherzando? Come è venuto loro in mente di vedere la cosa dal punto di vista della Fed? Era giusto riparare all’ennesima idiozia di sbattere fuori dalla federazione una che mai vi aveva formalemente aderito, ma che il punto fosse quello di poter ancora giocare la fed, per giunta in un momento in cui deve mettere a posto fisico e quindi consistenza agonistica…boh. Mi auguro che anche Sara rifiuti la convocazione. Sono i suoi ultimi anni di attività, meglio che curi al meglio se stessa e i suoi obiettivi personali. E’ inutile sacrificarsi per una squadra che alla prova dei fatti non esiste.

Convocabile in pura teoria, è ovvio che nessuno in FIT penserà mai di farlo, per mille motivi, giusto per dirne un paio perché una convocazione rappresenterebbe una accettazione della sentenza di secondo grado, impedendo un successivo ricorso, e perché, proprio in virtù dell’ultima decisione, Camila potrebbe rifiutare senza nessuna conseguenza.
Ma soprattutto non è opportuno né saggio una ulteriore forzatura.
Se ne parlerà, semmai, quando sarà chiusa anche la querelle civile legata ai famigerati contratti.

In tutta onestà, se anche Binaghi le mandasse a casa un tir di rose e lei cominciasse a ripensarci, con chi giocherebbe? Sara ci andrà, visto che mi pare anche lei più decisa a seguire la sua programmazione individuale? Tra l’altro sarebbe anche ora viste le innumerevoli defezioni, che la Wta cambiasse la formula. Deve essere un torneo analogo alla Davis, così è una cosetta rabberciata, in fondo poco più di un’esibizione femminile.

Il succo di tutta la vicenda è che Camila era perfettmente legittimata a non rispondere alla convocazione di una federazione laida per il match di Lleida.

Confermata l’iscrizione di Camila a Madrid, al momento alternate 18.

Brutta tegola per Bencic che, all’ITF di Croissy-Beaubourg, dove si era iscritta per guadagnare punti e fiducia, è costretta al ritiro per problemi al polso. Chissà se recupera per Biel, non scontato.

A questo punto è sicuramente fuori dal MD di Parigi, salvo una per niente scontata WC.

ma alla sharapova gliela danno la wc?

Mi dispiace per la svizzera, delle regolariste per me era quella migliore, e quando era necessario sapeva anche tirare affondi. Purtroppo la salute è essenziale per diventare grandi campioni. Pensiamo a che sarebbe stata la Compagnoni senza tutte quelle rotture di tendini. Ma se le capacità ce l’hai, prima o poi qualcosa lo combini, come sono convinto che avverrà anche per Camila e, spero presto, per Fognini. La Bencic non deve aver fretta e prendersi tutto il tempo che le serve per recuperare condizione, linea, convinzione.

Saluto e mi complimento per la semifinale di Fabio Fognini. Ci voleva un buon risultato per il tennis italiano. Ora aspettiamo le ragazze….e chi se no ?!

E intanto la Halep esce per l’ennesima volta. Inizio 2016 da dimenticare anche per Simona.

Deve aver anche dimenticato di girare la pagina dell’anno del calendario!

Mah, non mi sembra che sia uscita al primo turno con una n.400 del mondo, a dire il vero. Uscire ai quarti con la Konta (n.11, e in discreta forma in questo periodo) non la chiamerei esattamente “una prestazione da dimenticare”. E sarebbe anche ora di piantarla con questi paragoni che lasciano (e parecchio) il tempo che trovano, oltre ad essere infelicemente inopportuni (per risultati, posizione in classifica, situazioni, carriera e un sacco di altri aspetti).

Non mi sembra memorabile un inizio anno con 6 vittorie e 5 sconfitte per una n.5 e non fatto riferimento alla partita con la Konta, ma complessivamente al periodo iniziale 2017 (I° trimestre). Le citazioni tra virgolette devono essere corrette. E poi il paragone è una semplice constatazione di una riga, indubbiamente superficiale, ma che si rferisce ovviamente ad altre top ten quali la Kerber e la Radwanszka…

sui paragoni la vedo dura, almeno se prendo in considerazione tutto il fiume di astio e denigrazione che ho letto ieri relativamente a Fognini vs Nadal. A parte che mi pare assurdo pretendere che uno abbia l’obbligo di essere un campione o alrimenti andrebbe messo sulla graticola; la colpa peggiore dei due era di non essere Federer, anche al loro massimo possibile. A me non piace il gioco della Kerber, o meglio non mi piace il contrasto che c’è fra lo sforzo muscolare che mostra nel colpire e il risultato di quello stesso sforzo, però ammetto che non è certo colpa sua se non è Serena o Aga o Camila. Meno male che giocano in modo differente, anzi, sarebbe ora che si tornasse ad un tennis più diffusamente personale che non all’assimiliazione della tipologia più vincente in un dato periodo. Ma questa è responsabilità dei centri di formazione, non del singolo atleta.
“voglio il rovescio a una mano come Rogerrrrrr” urlacchia un ragazzino nello spot dei centri estivi fit. Forse farebbe meglio a volerlo a modo suo…..

E complimenti a Caroline Wozniacki.
Precipitata al 74° nel 2016 , sta tornando imperiosamente tra le top 10.
Il suo gioco è un po’ cambiato: fa anche qualche vincente , è solidissima e il servizio è molto più efficace.
Eppure c’è sempre papà Piotr .
Dai Cami , anche con papà Sergio tornerai più forte e al RK che ti compete .

la tenuta mentale della Woz c’è e si vede… è una che sta li e lotta ogni colpo…fin troppo…camila dovrebbe entrare in quel modo di vivere gli scambi…

Ammiri Wozniacki, ammiri Bencic. È tutto uno stira e ammira.

no Bencic nooooooooooooo

lo stira e ammira lo uso prima non lo usavo…funziona rimarro’ sempre fan di Camila…finchè camila deciderà di giocare e magari di darci dei risultati che esprimano le sue capacità. Ma il tennis non è fatto solo di tecnica…

ma fino a due anni fa lo faceva, ci sono state molte delle sue partite migliori in cui teneva eccome una decina di scambi, e con gente come Sharapova o Azarenka o la stessa Wozniacki. Mica le prime della classe le ha battute giocando sempre sull’uno-due. Poi ha perso la pazienza o…non vorrei che nella preparazione atletica si fosse curata poco la forza resistente. Cami non sarà mai una regolarista, ma non è certo una giocatrice alla Isner, tre colpi al massimo e facciamola finita. Per la verità anche ad inizio anno lo ha fatto, ed infatti è arrivata subito in semifinale in un torneo. Quindi lo sa anche lei. E poi adesso 25 anni nel tennis significa che sei junior, si fa sul serio attorno ai 30.

interessante, la Bencic si è iscritta ad un torneo itf. Considerato che già maschi di livello, quali Paire e vari altri, hanno fatto lo stesso per ritrovare il clima da competizione, mi pare una scelta oculata. Quindi se succedesse anche per Camila, nulla di scandaloso. La gara, a qualunque livello, vale sempre di più di un allenamento, soprattutto dal punto di vista nervoso.

Ho ammirato molto questa scelta della Bencic, bagno di umiltà e intelligenza. Non deve essere neanche facile accettarlo dopo che sei stata in top 10.

anche io, lo considero una voglia di maturare come persona. E’ stata cresciuta come star del futuro dal clan Hingis, accettare che adesso devi imparare a fare Cenerentola non è facile, significa appunto accettare quello che la maturità presuppone; la non rinuncia ai propri sogni mantenendo sempre il senso della realtà.
Per dirla tutta io le dichiarazioni di Camila le ho accolte in questo modo, come una presa d’atto che può ritornare più forte di prima, a patto che…..

Prepariamoci fin d’ora a quello che ci attende nelle prossime due settimane di assenza dai campi da gioco di Camila, cioè un ulteriore forte crollo nel ranking.

Oggi Camila ha, ranking ufficiale, 799 punti; nelle prossime due settimane, per il ranking del 10 Aprile che poi fissa la situazione per il RG, dovrà scalare 10 punti per il mandatory di Miami saltato, 180 punti della finale di Katowice, e subentreranno i 13 punti delle qualificazioni di Mosca, per un totale di 622 punti.
Bene che vada dovrebbe attestarsi intorno alla 96 posizione, ammesso però che nel frattempo nessuna tra quelle che la seguono conquisti punti.
La settimana prossima ci sono due tornei WTA, e già adesso diversi ITF, quindi c’è da aspettarsi che si possa anche uscire dalle 100., se va di fortuna ci si potrebbe anche restare dentro per un pelo.

Non cambia nulla per il RG, dove il MD è comunque assicurato, ma psicologicamente uscire dalla soglia delle top 100 non sarebbe piacevole.
Siccome i giochi sono già fatti, meglio non farsi cogliere di sorpresa quando la cosa accadrà, è come se fosse già successa.

Ma quel 10 aprile speriamo sia anche il punto più basso da cui riprendere spinta per tornare su, partendo dal nuovo torneo di Biel.

In verità, alcuni siti, ad esempio live-tennis.eu le accreditano i 13 punti che attualmente scarta come sostituzione dei 10 di Miami, che è obbligatorio, ma evidentemente con un certificato medico, si può scartare.
Poi, i punti di Katowice potrebbero essere recuperati col torneo di Biel, in caso di partecipazione, e comunque non credo comporteranno immediatamente perdita di posizioni, perché slitta di una settimana, ma slitta per tutte..
E poi, se anche dovesse continuare a perdere punti per assenza dalle gare, pazienza, li recupererà quando tornerà a giocare

beh ricorda che cosa è successo alla Pennetta dopo che era finita attorno alla 130esima posizione, per tacer di Del Potro. Se sei forte e i colpi li hai risali. A parte che l’infortunio c’è, per cui non sappiamo se alla wta non è stato mandato qualcosa per motivare la non partecipazione di Miami.

Visto il declino sempre più evidente di Vinci ed Errani, è il momento per Camila di porsi quanto meno alla testa del tennis femminile italiano, speriamo il prima possibile… può e deve farlo.

ma in questo momento nel tennis femminile esiste un vertice? Oggi matrona domani plebea, non ci si capisce più nulla. Ad ogni torneo le favorite sono per lo meno metà del tabellone. E’ evidente che qualcosa non va per tutte. Tra l’altro comincio a sospettare che il problema di Camila sia dovuto alla magrezza. Ora vanno avanti quasi tutte quelle sovrappeso, anche perchè la vecchia tattica di obbligarle a spostarsi è andata a farsi friggere. E me

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