WTA Shenzhen, Camila esce in semifinale con Alison Riske. Da lunedì sarà numero 72



WTA Shenzhen, Camila esce in semifinale con Alison Riske. Da lunedì sarà numero 72

Niente da fare per Camila, che conclude il pur ottimo International di Shenzhen nelle semifinali per mano dell’americana Alison Riske, numero 39 del ranking, che chiude con un 6-3 6-3 in un’ora e sedici minuti di gioco. Con questo risultato comunque Camila lunedì guadagnerà 9 posizioni, portandosi alla posizione 72 della classifica WTA.

Primo set: 3-6. L’inizio è molto buono per Camila, che nel secondo game ha tre possibilità per strappare il servizio all’americana, che però riesce a portarsi sull’1-1. Il gioco decisivo è il settimo, con Camila che ha cinque palle game, ma alla seconda palla break cede il servizio. La Riske chiude sul servizio successivo di Camila, alla prima palla set.
Secondo set: 3-6 3-6. L’americana continua con il suo gioco molto solido e profondo, mentre il gioco di Camila è più falloso. La Riske vola così velocemente sul 3-0 concedendo solo un punto a Camila, che però si ritrova nel gioco successivo, che torna più equilibrato. L’americana però non concede più palle break, e chiude sul servizio alla seconda palla match.

Ecco il tabellino del match:

About the author

Alberto Brumana – Nato in Piemonte nel 1979, vive da 15 anni a Milano, è giornalista pubblicista e lavora a Sky Cinema. Appassionato di tennis, ha scritto in passato di sport per quotidiani locali e ha gestito per 2 anni TennisBlog. Dopo aver visto per la prima volta Camila al Bonfiglio 2006, nel 2009 ha fondato www.CamilaGiorgi.it. E-Mail: . Twitter: @AlbertoBrumana

Related Posts

139 Comments. Leave your Comment right now:

Sono appena stato intervistato telefonicamente da un notissimo giornalista che desiderava avere il mio autorevole parere in merito al sorteggio degli AO. Ho ritenuto opportuno condividere con lui la riflessione che qualsiasi sorteggio sarà da me ben accetto, in quanto ritengo che la naturale collocazione di Camila dovrebbe risidere nel tabellone maschile. In quello femminile la manifesta superiorità di Camila mi rende noiosa qualsiasi ipotesi al riguardo. In me alberga la convinzione che prima o poi Camila trionferà contro Nadal nella finale del Roland Garros. E non ci sarà trapianto che tenga. Di capelli, of course.

Ma chi è sto signor Biraghi ??
Presidente della FIT ?? Ma è …. federazione italiana ? Ripeto, ITALIANA.
Un presidente di federazione italiana che non sa che la Costituzione italiana ripudia la distinzione di razze .

Se il signor Biraghi ha ragione (ho dei dubbi) …. Bè, io sono sicuramente della razza dei Giorgi.

Se può servire io ho trovato questo
Dubai MD List

MD List :
1 (1) KERBER, ANGELIQUE GER 8875 21 100 55 100 60
3 (3) RADWANSKA, AGNIESZKA POL 5420 20 60 105 100
4 (4) HALEP, SIMONA ROU 5257 19 30 185 1 1
5 (6) PLISKOVA, KAROLINA CZE 4970 23 470 100 105 100
6 (5) CIBULKOVA, DOMINIKA SVK 4875 23 100 110 110 105
7 (7) MUGURUZA, GARBIÑE ESP 4420 20 185 100 60
9 (9) KUZNETSOVA, SVETLANA RUS 4115 21 100 470 110 110
10 (10) KONTA, JOHANNA GBR 3690 23 110 1 105 60
12 (12) SUÁREZ NAVARRO, CARLA ESP 2985 22 1 100 1
13 (14) SVITOLINA, ELINA UKR 2895 23 185 1 185 185
15 (15) BACSINSZKY, TIMEA SUI 2347 18 1 1 1
17 (16) VESNINA, ELENA RUS 2229 20 1 2 1
18 (18) VINCI, ROBERTA ITA 2210 23 100 1 80 60
19 (20) STRYCOVA, BARBORA CZE 2170 22 60 1 60 60
20 (19) WOZNIACKI, CAROLINE DEN 2135 22 60 60 55
21 (21) STOSUR, SAMANTHA AUS 2115 21 1 100 55 1
22 (22) BERTENS, KIKI NED 1974 22 1 78 15 14
23 (23) ZHANG, SHUAI CHN 1885 23 55 30 30
24 (24) GARCIA, CAROLINE FRA 1765 26 55 55 55
26 (26) KASATKINA, DARIA RUS 1655 21 55 13 55 13
27 (27) PAVLYUCHENKOVA, ANASTASIA RUS 1575 23 1 55 55 1
29 (31) SIEGEMUND, LAURA GER 1513 23 1 13 13 2
30 (29) BEGU, IRINA-CAMELIA ROU 1502 21 1 1 1
31 (41) CORNET, ALIZÉ FRA 1492 23 305 280 30 30
32 (32) PUIG, MONICA PUR 1490 25 1 330 60 55
33 (30) MAKAROVA, EKATERINA RUS 1476 20 1 100 1 1
34 (33) PUTINTSEVA, YULIA KAZ 1450 27 1 13 55 30
35 (34) SEVASTOVA, ANASTASIJA LAT 1425 27 1 1 15 2
36 (47) KONJUH, ANA CRO 1351 24 180 20 18
37 (52) SINIAKOVA, KATERINA CZE 1343 25 280 25 25
38 (36) VANDEWEGHE, COCO USA 1312 18 1 1 1
39 (44) OSTAPENKO, JELENA LAT 1305 27 110 1 30 13
40 (38) NICULESCU, MONICA ROU 1300 22 30 30 30 30
41 (37) SHVEDOVA, YAROSLAVA KAZ 1284 21 1 1 1
42 (40) DOI, MISAKI JPN 1270 27 55 1 55 30
43 (45) MCHALE, CHRISTINA USA 1250 25 55 1 55 30
44 (39) RISKE, ALISON USA 1247 26 180 57 30
45 (42) MLADENOVIC, KRISTINA FRA 1240 27 1 55 55
45 (SR) KNAPP, KARIN ITA
46 (61) DAVIS, LAUREN USA 1226 23 280 18 12 10
47 (48) OSAKA, NAOMI JPN 1203 23 60 48 20 13
49 (46) BOUCHARD, EUGENIE CAN 1180 24 1 180 30 30
50 (49) ERRANI, SARA ITA 1155 24 1 100 30 30
Top Alts:
51 (50) LARSSON, JOHANNA SWE 1150 24 1 110 30 30
54 (54) JANKOVIC, JELENA SRB 1100 21 1 55 55 30

E’ quello giusto.
Presumibilmente, se non certamente, Camila è presente nelle qualificazioni, verifichiamo appena vengono pubblicate.

per me prima o poi rigiocherà in fed, anche perchè non è che ci saranno alternative a lei, e siccome nulla ha mai dato adito a vederla come una persona rancorosa, alla fine prevarrà il suo senso del “dovere” tennistico, e risponderà alle convocazioni, ovviamente alle proprie condizioni. Se proprio devo dirla tutta la migliore vittoria sarebbe proprio quella di obbligarli ad averla. Se poi la comunicazione fra di loro avvenisse con una terza persona come tramite, tipo la Garbin, ancora meglio. Ne hanno passate ben altre per far caso a lungo a semplici offese personali, che per altro come un boomerang si sono riflesse su chi le ha fatte rivelandone la rozzezza espressiva e caratteriale. Che c’è di meglio di diventare necessari?
Va comunque sottolineato che non è un problema di Camila, semmai della fit, adesso c’è l’Australia e solo quella conta, non Fed, non Garbin, non Fit.

Mettete quel sito in blacklist. C’è Camila, ci regala speranze di una buona stagione. Anche dovesse perderle tutte, fatevi un favore: ignorate quella persona. Lasciatela sbraitare in un angolino con i suoi 3 utenti e i loro 15 profili fake. Lasciate che si estinguano in santa pace.

Domani c’è il sorteggio degli AO: vamos Camila, e nient’altro!

La Garbin andrà in Australia anche per parlare con Camila. Eviterei
Lascierei Camila in pace visto che deve affrontare uno Slam

e speri che lo capiscano? Alla federazione non importa NULLA dei giocatori, a loro interessa il risultato. Se guardiamo bene non è la prima che ha problemi con i dirigenti, i rapporti anche di vari maschi e di Schiavone, per fare solo un esempio, sono stati spesso molto conflittuali, e lo stesso è successo, sia pure in forma meno accentuata, in altre parti del mondo. Le competizioni a squadre servono per dare visibilità alle dirigenze, quelle individuali ovviamente solo al giocatore e al loro staff. Del resto per che altre qualità si raccomandano i burocrati del tennis? Per il presenzialismo ai parties di circolo? Per andare ad occupare posti di prestigio accanto al leader politico di turno durante le inaugurazioni? Il problema di Camila è stato che in quel momento era in una posizione un po’ fragile, e ne ha pagato le conseguenze, come a suo tempo Bolelli.

Spero che la Garbin, che anche se stipendiata dalla federazione è una donna, genere a cui attribuisco a priori un livello superiore di umanità e capacità di gestione dei rapporti interpersonali (salvo a volte poi ricredermi), parli con Camila a Melbourne, magari dopo un incontro vittorioso, trovandola più disponibile.

Notate che ho detto “con” Camila, non “a” Camila, nel senso che non deve affatto parlarle da capitana che vuole in qualche modo interferire con le sue decisioni, ma come donna, da pari a pari, giusto per capire dalle parole della diretta interessata cosa è veramente successo, cosa è andato storto, cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione.

Questa conversazione, in cui il tema del rientro di Camila non deve neanche essere sfiorato, darebbe alla Garbin una preziosa visione della situazione, aiutandola a meglio gestire la squadra in futuro, ed uno sfogo a quattr’occhi, riservato e personale con una persona che l’ascolta, non potrebbe che fare bene anche a Camila.

Ma, ripeto, l’argomento Fed Cup non deve essere ancora toccato, comincerei a fare questo primo passo, comunque positivo e rasserenante, e poi si vedrà.
E se non trapela niente di questo incontro meglio ancora.

Camila è regolarmente presente nelle qualificazioni di S. Pietroburgo, per fortuna.

Riguardo Dubai è uscita l’entry list corretta del MD, quella precedentemete girata era del tutto fasulla.
Manca ancora l’elenco delle qualificazioni, ma a questo punto sono quasi certo che Camila ci sia, e speriamo anche in buona posizione.

Tutto normale, avanti con prudenza e fiducia.

Fare Mosca, come dicevo pure io, è una scelta a mio avviso logica ed intelligente.

Beh, ora di ottobre vedremo se giocherà Mosca!

Grazie ……..sempre preciso e puntuale

Di nulla, figurati. Per me è un piacere cercare di postare meno errori possibili su un sito che è sotto la lente di ingrandimento di stampa, federazione, aficionados e persone in difficoltà. Se posso portare il mio modesto contributo, lo faccio.

Non preoccuparti, io che ho studiato sull’atlante prima del 1989 ricordo solo Leningrado.

Fortunatamente c’è ancora qualcuno che ha voglia di scherzare……
Grande Hector

…”La Giorgi ha partecipato 6 volte alla Fed e 6 volte l’Italia ha perso”…

L’odio è una brutta bestia, che porta a stravolgere la realtà…

Cleveland per noi, e per l’Italia, è un bel ricordo, per altri un incubo da cancellare…

Che l’unica vittoria dell’Italia in fed Cup di tutto il 2016 porti il nome di Camila sicuramente disturba qualcuno, magari gli stessi che volevano disperatamente associarne il nome alla debacle di Lleida.
E che ancora non comprendono come mai nel manifesto della sfida con gli USA a Brindisi ci fosse lei e non una delle senatrici.
E dire che non sarebbe difficile da capire..

perchè, da sola poteva vincere 3 partite e ne ha sistematicamente perse tre ogni volta che ha giocato? Non mi pare. Ovviamente con Serena tutte le altre avrebbero vinto, e pure con Petra, per cui la colpa è della Giorgi….ma. Il punto è che l’ambiente sportivo è molto superstizioso, ci manca solo che inoculino la fama della portaiella. Ma siccome è un decerebrato, altrimenti non potrebbe essere dirigente, perchè chi abbia un minimo di cervello capisce alla fine l’inutilità del potere, e in ambienti così poco trasparenti per starci dentro devi essere anche tu non esattamente farina per ostie, chissene. Il tennis lo fanno i giocatori, evidentemente i fondamentali e il gioco a rete di Binaghi deve essere progredito enormemente, fossi in lui giocherei le qualifiche a Roma. Puah!

Non so chi abbia fatto quella affermazione, nè voglio saperlo, mi basta rilevare che è una persona che non ha nessuna conoscenza del tennis e parla a vanvera, irrilevante.
Ma tanto per ricordare alle persone vere la verità, riporto i dati oggettivi.

Camila ha fatto parte della squadra di Fed Cup 5 volte, non sei.
In queste 5 partecipazioni l’Italia ha vinto 2 volte, perso 3.

Vediamo ora il bilancio delle giocatrici negli ultimi 6 incontri, trascurando chi ha partecipato solo una volta (Pennetta, Knapp, Schiavone)

Giorgi 5 partecipazioni, 3 vittorie, 4 sconfitte
Errani 4 partecipazioni, 2 vittorie, 5 sconfitte
Vinci 3 partecipazioni, 0 vittorie, 3 sconfitte (ouch!)

E’ evidente che la colpa del crollo della squadra italiana è stato l’ingresso della Giorgi, no?

ma scherzi? Diranno che il padre e lei hanno creato attorno alle altre un clima negativo, per cui hanno fatto contro-prestazioni. Se pensiamo infatti che sulla terra Camila ha umiliato la Cornet, mentre Sarà s’è fatta prendere a pallate dalle altre due, la colpa è di sicuro del poco feeling col team Giorgi. A Binaghi gli regalo questa specie di sillogismo, sperando che lo capisca, ovviamente. Stavolta do ragione a Fognini, almeno i giocatori ci mettono la faccia, e per guadagnare ci devono pure mettere la loro fatica, i vertici Fit sono solo dei mangiapane a ufo.

Since the most clever player has won on those courts in 2014, Cleveland took a new name: Cleverland.

È una persona che non riconosce più nemmeno la url e il dominio del suo sito, confonde offside_fan per il profilo personale di Camila (“postate dalla diretta interessata sul suo Instagram), è convinta che Sania Mirza abbia subito abusi dal padre, paragonandola come la Dokic, quando non sa più cosa scrivere perde i freni inibitori e spara sequele di insulti personali: una volta duellare sul piano linguistico con lui era divertente, ad oggi prendersela per quello che scrive è una vigliaccata contro chi è in difficoltà.

Pubblicata la lista di Budapest: Camila non c’è (sarebbe stata la nr. 10).
Resta il mistero di quella lista di Dubai.

A questo punto penso che la lista iniziale di Dubai sia del tutto fasulla, vedo tra le altre Safarova, Goerges, Linette citate sia lì che a Budapest, mentre nessuna italiana, non solo Camila, compare in almeno una delle due, per non parlare di Bencic e tante altre.

Sempre che non siano fasulle tutte e due, ma la più assurda è quella di Dubai, ne uscirà sicuramente una giusta più avanti, anche se dovrebbe essere già disponibile.

per quanto riguarda gli accoppiamenti sto pensando che forse non sarebbe mica tanto male incontrare al primo turno Kerber o Serena, e ci metto pure Aga e Dominika. Non so se saranno pronte da subito per una partita giocata su ritmi davvero alti. Ovviamente sempre tenendo presente che Cami deve giocare bene, servendo come nelle ultime 4 partite. Penso proprio che partendo sfavorita come ranking stavolta non si farebbe condizionare dalla frenesia ma darebbe il meglio di sè, e per altro passando avrebbe il tabellone aperto. Staremo a vedere, ma certo data la posizione è difficile che non le capiti qualcuno con una storia tennistica di un certo rilievo nel carnet.

l’anno scorso serena era pronta…io spero proprio in un primo turno agevole…

tipo lim insomma. -)

guarda che forse pure Kerber e Radwanska potrebbe essere agevole. Angelique fa più df della Camila versione incubo, considerando che quello della tedesca è più una messa in gioco, soprattutto con la seconda, e per ora pure tutto il resto, carattere a parte ed orgoglio campionessa, è offuscato; Aga gioca i colpi con una mancanza di spinta che sembra quasi in riabilitazione post infortunio, alla fine sarebbe meglio affrontare chi sa di giocare male, e in più a tutto da perdere. Per me questo è l’anno di un probabile q…… ;), ma non diciamo le cose a chiare lettere.

ha tutto. Non è il correttore stavolta, sono io che cambio idea sulla frase da scrivere e per eccesso di fretta commetto i….gratuiti.

C’è una probabilità su 3 che al primo turno capiti una TdS.
Se ti capita e la superi, poi ne trovi un’altra al terzo turno, sicuramente più valida, come successe nel 2015.
Se non trovi subito la TdS, e passi il turno, con alta probabilità la trovi al secondo incontro, ed avendo anche lei superato il primo turno è piuttosto competitiva, a prescindere dal ranking.

Insomma il massimo della fortuna sarebbe trovare al primo turno una TdS fuori condizione, al secondo la vincente tra due WC, o simili, poi al terzo per forza trovi un ostacolo duro, ma sei già tra le prime 32 del lotto, ci si potrebbe anche accontentare.

Il massimo della sfortuna.. l’abbiamo già visto, basta così, grazie.

Quando esce il main draw degli AO?

Venerdì 13 gennaio
fonte: sito australian open

Ancora una volta Binaghi ha perso una grande occasione …..quella di rimanere in silenzio.
Unica cosa giusta di Camila del 2016 ….. slegarsi da questa federazione diretta da persone del genere ……..
Spero non ci ripensi mai fino alla loro permanenza ………..
Riguardo la programmazione ……. vediamo quale sarà quella definitiva ma se ripercorrerà gli errori dello scorso anno la strada per la risalita della classifica sarà per lei doppiamente dura.

Certo se Binaghi tacesse sarebbe meglio; se poi cambiasse mestiere meglio ancora…

che cosa ha detto (tra l’altro quando parla qualcuno di voi lo capisce? Io mica tanto.

Qui c’è qualcosa che non mi torna, o magari torna benissimo, non so.

Ho appena visto l’entry list di Dubai, e Camila non c’è, però ci sono Zheng e Linette, che le stanno dietro in classifica. Significa che, contrariamente alla programmazione annunciata, non si è iscritta.
OK, è una enry list ufficiosa, ma di solito bene informata.

Vuoi vedere che, senza saperlo, ha esaudito la mia speranza di vederla a Budapest? L’entry list del torneo ungherese non è ancora pubblicata, vediamo che succede.

Ho visto anch’io.
E’ molto strano anche perché Dubai è Premier 5, da il doppio dei punti di Doha, dove prevedendo un draw ridotto, dovrebbe fare le quali.
Se veramente avesse deciso per Budapest, allora forse, qualifiche per qualifiche, si potrebbe considerare San Pietroburgo (a meno di un ottimo A.O.).
Staremo a vedere.

Mi sembra assurdo che nella Direct Acceptance di un Premier 5, 43 posti, sia dentro Linette, rank 93.
Ben cinquanta tenniste più qualificate hanno rinunciato ad iscriversi ad uno dei tornei più ricchi?
Capisco Doha, che tra l’altro ha in conflitto anche la Fed Cup, ma non Dubai.
Tanto che davo per scontato che a Dubai Camila avrebbe dovuto fare le qualificazioni, ed invece ora scopriamo che poteva entrare direttamente nel MD.
Ha poco senso, potrebbe essere una Entry List fasulla, vediamo.

So che le tenniste comunque possono vedere, prima della chiusura, chi ha fatto domanda, e modificare le loro scelte in conseguenza.

onestamente a me questa programmazione di quest’anno annunciata solo in parte mi preoccupa un po’. Staremo a vedere. Ragazzi spero di sbagliarmi ma ho brutti presentimenti

Brutti presentimenti è lecito averli, che sia stata annunciata solo una programmazione parziale invece lo trovo condivisibile, lasciando elasticità per scelte in una situazione in divenire.

Segnalo, a titolo di informazione, l’articolo comparso ieri sul sito ufficiale dell’Australian Open, intitolato “Under the radar: Players you should be watching”, a firma di Michael Beattie.

Come è facile immaginare segnala tennisti e tenniste che, pur non essendo sulla bocca di tutti, meritano a vario titolo speciale attenzione nel prossimo slam.

Sono cinque uomini e cinque donne, i primi Kokkinakis, Mmoh, Haas, Janowicz, Zverev.
Le seconde Jankovic, l’australiana Fourlis, Siniakova, Goerges e… l’ultima ve la lascio indovinare!

…ed io segnalo un passaggio dell’articolo che riassume perfettamente il nocciolo della questione: “but when she’s good, she’s very good”.

e io vi segnalo di andare a leggere i commenti a seguire, in cui ovviamente la parte del leone la fa proprio Camila. Logico, nei suoi pregi e difetti comunque lei, come Dolgopolov, gioca un tennis che è solo suo.

Non per niente gli anglosassoni l’hanno sempre definita “eye-catcher”.
Nel bene e nel male non è mai stata una anonima che passa inosservata, anzi.

Parafrasando il Marino, “E’ di Camila il fin la meraviglia”

ho fatto lezione sull’Adone proprio oggi…se non si chiamano affinitità elettive queste!

riguardo la scelta di Shenzhen mi pare che si stia sottovalutando un dato venale ma fondamentale per una carriera professionistica: il prize money della semi di Cami è stato maggiore di ciò che vincerà a vincitrice di Hobart, per cui la scelta della Cina mi pare in retrospettiva molto oculata. I team e i centri di allenamento si pagano, mica la Giorgi sta in un club per fare una partita a settimana, e non ha certo il fisioterapista usl a suo seguito. 43 mila dollari e rotti servono eccome, più alto è il livello e più notevole deve essere lo staff, con conseguente aumento di costi. Anche se l’allenatore è il padre, è però vero che per seguire la figlia ogni giorno non svolga altri lavori, per cui qualcosa comunque andrà a lui per forza, non è che sia gratis. E non dimentichiamoci un fatto fondamentale: dopo la chiusura dell’anno passato chi era che scommetteva su una semifinale raggiunta al primo colpo? Gli elementi per presumerlo erano davvero scarsi, e invece…E poi agli atleti fanno test fisiologici, immagino, per cui non sappiamo quali siano i parametri di Camila subito dopo i primi sforzi. Hobart era chiaramente messo a livello precauzionale, in caso di uscita immediata, visto che si è fermata al penultimo step, era logico saltarlo. Sicuramente i punti le servono per i prossimi tornei, ma se si fa prendere dall’ossessione del ranking, poi potrebbe finire esattamente come nella primavera scorsa, quando ha caccia di punti si è beccata anche l’infortunio muscolare e è entrata in un lungo trip negativo. Roberta Vinci e la smania di top ten non vi dice nulla? Si è talmente sfiancata fra gennaio ed aprile, che poi ha passato il resto della stagione semi-infortunata. Meglio essere saggi e pazienti, esattamente quello che le rimproveriamo mancare nel suo gioco. Sarebbe contraddittorio volerla meno frenetica in campo, ma molto di più nella programmazione.

Onestamente non credo ci sia questo rischio per aver giocato 4 partite. Il diacorso sulla differenza di prize money ovviamente ci sta tutto. Una cosa da migliorare sicuramente è la lungaggine di certe partite. 3 ore contro la cinese sono troppe. Meno gratuiti più vittorie veloci.

aspe’, stai vedendo quanti ritiri per infortunio? Comunque giudicando dai primi tornei forse è meglio che Camila incontri una top player nei primi turni. Anche quelle che oggi ho potuto vedere mi sembrano per lo meno un po’…confuse, stanno giocando meglio i rincalzi, che però non credo abbiano, esattamente come Cami, la resistenza nervosa per giocare bene troppi incontri consecutivi. Diamole fiducia, in fondo già ci ha un po’ sorpreso in positivo, una partita di qualità al di sopra di quella che hanno mostrato tutte le altre l’ha fatta – e attenzione, è quello il livello del gioco Giorgi una volta che viene ripulito dai gratuiti, una tennista incontenibile – ora dobbiamo verificare se la sosta le ha ridato quella calma per entrare in campo nei primi turni convinta di vincere a prescindere.

BUON ANNO a tutti.
Eccomi di ritorno da un viaggio a Cuba. Internet là è una rarità e le notizie mi sono arrivate da un amico.
Brava Camila. E da quello che leggo i miglioramenti sopratutto al servizio sono evidenti.
Si poteva anche “fare” se si pensa che ha vinto la Siniakova. Ma va bene lo stesso per riacquistare fiducia.
Ora speriamo in un sorteggio abbordabile, visto che Cami non è proprio abituata.

Ma a questo punto non era meglio fare auckland e hobart che non shenzen? Bo non capisco…

Al momento della compilazione delle entry list l’ultima ad entrare a Auckland era la Lucic-Baroni, che precedeva in classifica Camila. Stesso discorso a Hobart, dove Camila era ancora più lontana dall’entrare in main draw.

Quindi no, non poteva fare Aukland e Hobart. Basterebbe informarsi per saperlo invece che bo non capire cioè dai…

Ma tu vivi di simpatia innata? Hobart non l’ho scritto io nella programmazione!

No, ma vivo di saper leggere e comprendere l’italiano.

“La stagione 2017 di Camila partirà dallo Shenzhen Open e proseguirà – partecipazione subordinata ai risultati del torneo precedente – con le qualificazioni del torneo di Hobart”

C’è anche l’inciso, vedi? Quello incluso fra i trattini. “Partecipazione subordinata ai risultati del torneo precedente”. E poi, per di più, “alle qualificazioni”.

Io sarò antipatico, ma tu e qualcun altro dovrebbe imparare a comprendere quello che legge prima di indignarsi.

guarda che so leggere mr simpatia . e nessuno si indigna. poi camila fa quello che vuole figurati, la seguo da un po’ e mi sono sparato le nottate per vederle. Per il resto dico che ci sono giocatrici che si sparano filotti di tornei…. uno dietro all’altro. Siamo a inizio stagione. La mia è solo una mia considerazione personale. Poi le scelte sono di chi le fa. vedremo a fine stagione. I risultati parleranno. Perchè l’anno scorso è stato un ero schifo e nella parte finale dell’anno camila ha giocato poco. Ora vado professore !

Calma e gesso.
Mi permetto di intromettermi nella discussione, che temo sià un po’ scivolata via forse solo per una incomprensione.

Riprendo solo da domanda originale di Lucio:
“Ma a questo punto non era meglio fare auckland e hobart che non shenzen? Bo non capisco…” dando per scontato, fino a prova contraria, che sia una domanda genuina.

Risposta: Certo che era meglio fare Auckland invece di Shenzhen, ma purtroppo Camila non aveva il ranking per entrare nel MD in Nuova Zelanda, mentre l’aveva in Cina.
E’ scontato che hyapresentato domanda ad entrambi i tornei, ha dovuto prendere quello che poteva, Shenzhen non è stata una scelta volontaria, ma forzata.

Seconda parte della questione, Hobart.
Faccio osservare che delle dodici semifinaliste dei tre tornei appena conclusi, ben undici la settimana prossima non giocano, tra cui Camila, le altre non sto certo ad elencarle, le conoscono tutti.
Unica eccezione Konta, che però dovendo andare a Sydney aveva un viaggio decisamente più agevole, sempre che domani scenda in campo.

Non c’è il minimo dubbio che in caso di esito meno positivo del torneo di Shenzhen Camila avrebbe giocato ad Hobart, anche nelle qualificazioni.

Siamo tutti più sereni adesso?

Pardon, volevo dire livio!

Ti ringrazio Fabius sei molto gentile perchè sai esporre le cose senza avere quel modo di fare che fa sembrare gli altri degli stupidi. Avevo ben chiaro anch’io la situazione il discorso delle quali ecc… purtroppo quando si scende in classifica poi bisogna fare i conti con questi “piccoli fastidi”. io spero camila giochi anche dovendo fare le qualificazioni anche se è dura, ma per ritrvare un po’ di serenità a livello di facilità di incontri dovrebbe farlo. Speriamo il 2017 sia un anno di grande trionfo.

Mi dispiace se ti ho fatto credere di ritenerti “stupido”.

Ma se adesso dici “Avevo ben chiaro anch’io la situazione il discorso delle quali “, e ad inizio thread hai scritto “non era meglio fare auckland e hobart che non shenzen? Bo non capisco”, capirai bene che le due cose non possono coesistere.

Speriamo che almeno fabius sia stato più chiaro di me, anche se mi sembrava di aver scritto praticamente le stesse cose.

A proposito di Hobart, da un sito attendibile, risulta quanto segue:

Farewell Shenzhen, it was nice until it lasted.
Welcome Melbourne, next stop is the Australian Open slam, because Camila decided to skip the Hobart tournament, where she was in the MD thanks to the SE spot.
Melbourne here we come, to restart where it was left last year.

Aggiungo io: “Forza Camila!!”

Credo tu ti riferisca ad una pagina facebook, che tra l’altro un nostro utente – se lo studio dei profili non mi inganna – dovrebbe… “conoscere”.

Detto questo sì, nel mio intervento poco sotto l’ho detto: “Essendo andata avanti a Shenzhen, avrebbe avuto lo SE per Hobart”

Eccoci qua, fa male vedere che la Siniakova abbia vinto Shenzen, penso che questo torneo sarebbe stato importantissimo da vincere avrebbe,secondo me, sbloccato Camila dandole una grande fiducia… Con i se e con i ma non si avanti quindi ora è inutile ripensare al torneo in Cina.
Sinceramente non so cosa aspettarmi da Camila in questo slam, bisogna pensare partita per volta…
Ci vorrebbe un gran risultato per dare un risvolto alla classifica e autostima…
Non so Camila ha migliorato il servizio ma c’è ancora tutto il resto che è acerbo…
I colpi per fare un grande risultato ce li ha, la continuità un po’ meno…
Però ho visto una Camila diversa,che ci tiene di più,che vuole fare il salto di qualità, che anche se è indietro nel punteggio non lascia andare tutto ma cerca (forse troppo tardi) di rimettersi in carreggiata…
Una Camila più matura che cerca di imparare dai suoi errori;speriamo sia veramente così.
I sorteggi quando avvengono? Quelli delle quali martedì, e del main draw? L’anno scorso mi ricordo che era un venerdì.
Forza camilaaa!!

Forza Camila, questa volta è andata buca, ma la distanza per arrivare in finale e giocarsela non era poi così elevata.
I break point avuti nel secondo game purtroppo non sono stati capitalizzati e avrebbero potuto dare un’altra direzione al primo set, perché tutto si è giocato poi sul fatto che Riske ha acquisito sicurezza, è diventata sempre più solida nello scambio e ha mandato in agitazione Camila, che ha cercato sempre più di abbreviare lo scambio e ha finito per sbagliare troppo.
Il servizio è cambiato perché il lancio di palla è decisamente più basso, cosa che denota non una casualità ma proprio una modifica del gesto.
E molto bisogna vedere del tipo di preparazione che è stato scelto: Cami è un peso leggero e va in forma presto, probabilmente, ma il training è sicuramente mirato per gli Australian Open. Ora una bella settimana di allenamento a Melbourne, senza esporsi alle incertezze del tempo tasmaniano, dovrebbero portarcela al primo slam in grande spolvero. Certo il rischio di trovare una testa di serie alta è molto elevato, quindi le difficoltà non mancheranno.
Ma avanti, sempre con fiducia nei tuoi mezzi. Vamos Camila!

d’accordissimo, anche sulle virgole. Aggiungo solo che essendo lei atleticamente una da velocità prolungata, la colloco fra le duecentiste e le quattrocentiste d’elezione (però anche con riflessi da velocità pura) non c’è da temere su un suo calo atletico rapido. Le doti di Cami sono naturali, non costruite, e come dimostra l’atletica degli ultimi decenni, si può essere iper-reattivi anche ben oltre i trentanni. Nelle ultime due decadi si sono invertiti molti stereotipi: maratoneti che vncono a 25, velocisti che fanno i record anche a 36 anni. Stesso discorso con lo scii, un tempo a 30 anni ti ritiravi da slalomista, due giorni fa Moellg ha vinto a 34, e Thaler a 38 è ancora fra i primi 15. Non credo che Camila faccia fatica più di tanto durante le partite, o per lo meno non fisicamente. E’ nervosa l’energia che consuma.

L’altezza del lancio della palla non è una variabile indipendente, è funzione dell’altezza del salto.

Ho studiato a lungo la biomeccanica del servizio di Camila, con l’ausilio di diversi slow-motion presenti in rete, non sono l’unico ad aver fatto queste analisi, vedi ad esempio
https://www.youtube.com/watch?v=iiPuDRwUtKM

Se Camila decide di fare un salto alto, deve lanciare la palla più in alto per avere il tempo di spostare il piede destro, appaiarlo al sinistro, caricare le gambe e spiccare il salto.
L’altezza del lancio di palla non è una questione geometrica, è una questione temporale, per darle il tempo di eseguire quella manovra.

Il salto alto naturalmente alza il punto di impatto, e dà un punto iniziale della traiettoria più favorevole.
Per contro, a parte la difficoltà del gesto atletico – che resta comunque armonico e bellissimo – comporta un ritardo nel ritorno a terra e ripresa della posizione.
Questo ad esempio è un salto esagerato, che non mi ricordo aver mai visto fare da nessuna:
http://www.tennisphotoworld.com/wp-content/uploads/2014/04/Camila-Giorgi-Katowice-2014-7486.jpg

Quando invece opta per un salto più limitato, anche il lancio è ad altezza ridotta, il tempo di esecuzione complessivo si riduce, la traiettoria è un pochino meno favorevole geometricamente, ma il tutto è più affidabile, e la ripresa della p

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.