Wta Linz: Camila battuta in due set dalla Keys



Wta Linz: Camila battuta in due set dalla Keys

Si chiude con una sconfitta 6-3 6-4 il torneo di Linz per Camila Giorgi, battuta dall’americana Madison Keys, numero 9 del mondo e testa di serie numero 3 del seeding.

Primi games molto lunghi e combattuti: dopo oltre 20 minuti il punteggio è sul 2-2. Camila perde il servizio nel quinto game e di nuovo nel nono ed il primo set scivola via.

Il copione cambia all’inizio del secondo set, la tennista di Macerata ha una grande occasione di portarsi avanti di due break sul 4-2, ma l’americana si salva e infila 4 games consecutivi e vince set e match.

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Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ha avuto modo di rifarsi col tempo… E-mail: Twitter: @veronesem

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ancora un po’ troppi i df per partite come queste, ma complessivamente niente di eccessivo. Rimane il problema di questi primi set persi essendo in vantaggio, anche se rivedere un 60 dopo tantissimo tempo fa capire che il problema vero è quanto ci mette a superare certe paturnie iniziali. Come detto se gioca benino passa lei le quali. poi si vedrà-

@Tommaso
Finalmente ho capito…. Quando diciamo “palla in campo” intendiamo due cose diverse… Tu intendi ributtarla di là in ogni caso, come fanno alcune, anche molle al centro, beh certo, se fosse così anch’io non direi a Camila di tenere la palla in campo…
Io con palla in campo intendo solo dire “diminuire i gratuiti”.

Primo turno di quali a Mosca contro la Sasnovich.

Lo spot è pieno di ova, eva e ina, ma una sola Camila Giorgi.
(4)Buyukakcay v Solovyeva
(wc)Blinkova v Kostova
(wc)Pervushina v Podoroska
Sasnovich v (6)Giorgi

Spot più che fattibile, dai!

Spot pieno dì tenniste molto interessanti…

…nell’ultimo anno ho seguito Camila un po’ da lontano, quasi distaccato direi… ma non perchè non arrivavano i risultati, ma perchè (questa è una supposizione) penso che Camila non avesse al centro dei suoi progetti il tennis… per questo non la biasimo, anzi, sono fermamente convinto che ognuno ha il diritto (ed anche il rovescio) di fare ciò che vuole dello spazio-tempo che il caso o Qualcuno o qualcosa gli hanno concesso e nel profondo del mio animo (per la Camila donna ed essere vivente pensante e ‘sentente’) ho fortemente desiderato che i suoi progetti avessero i migliori risvolti… chiaramente tutto questo nulla aveva a che fare con il tennis se rimaniamo in un ambito squisitamente tecnico e quindi mi è stato difficile pensare a Camila in contemporanea al tennis in questo periodo… questo è stato a volte anche causa di fraintendimenti con amici miei che ogni tanto scrivono anche qua e che frequento spesso in mondi paralleli: ho sempre detto loro che avrei riparlato del tennis di Camila da ‘tifoso preso’ non quando lei avesse ricominciato a pensare al tennis (lei c’ha pensato eccome in questo periodo) ma quando lei avesse ricominciato a pensare ‘principalmente’ al tennis. Non ho una conoscenza tale da ergermi a declamatore di verità al riguardo, ma per certo posso affermare che le top di questo sport dalle U12 alle top 10 hanno una cosa che le accomuna tutte: la mattina si svegliano e pensano: voglio essere la numero uno. E può sembrare assurdo ma può bastare un battito di ali di una farfalla in Giappone per creare disordine al loro intento principale e trasformarlo in qualcosa di sisificamente faticoso. Anche in questo però Camila mi ha stupito ed è ancora più eroina e Divina di quanto non lo fosse prima e per questo posso con felicità ricominciare a parlare del suo tennis. Innanzi tutto mi fa tornare alla mente le parole del grande ruminatore: “Povero, oggi sono povero, ma non perchè mi abbiano portato via tutto, ma perchè ho gettato via tutto. Che me ne importante, io sono abituato a trovare!”… e già questo non è da tutti, neanche da molti ma solo da pochi…
Detto questo pensate che io condivida tutte le scelte molto importanti che ha fatto Camila in questo periodo? Alcune senzaltro si, altre senzaltro no ma questo non fa testo: lei le ha fatte tutte mettendoci la sua faccia, la sua anima, il suo passato ed il suo presente: e questa sì che è condizione neccessaria e sufficiente per essere protagonisti del proprio futuro. Punto!
Ho visto le ultimissime partite di Camila, ho notato che ha chiesto cortesemente (cosa che la contraddistingue) a sua cugina di rimanere a casa, voleva scendere in campo lei… non guardo il risultato per ora, ho visto una Camila che torna in campo per vincere, una che fa paura a quella che sta di là… si ricomincia da un anno, un anno e mezzo fa con in più tante altre esperienze che lei saprà trasformare in armi…
Cattiva Camila, Cattiva!
E presto tornerai a dare la mano (senza pietà) a coloro che hanno appena perso.
Tutto questo lo vergo ora, sarebbe troppo facile dirlo tra quattro mesi.
Ne riparliamo in Australia.
ATTENZIONE! UNA MANGIATRICE DI TOP 10 E’ TORNATA AD AGGIRARSI PER LA WTA!

Mi fa un sacco piacere leggere tanti commenti critici/ironici: vuol dire che non ci si sforza più di far finta di essere tifosi di Camila e si entra nella folta schiera di quelli che danno consigli per il suo bene. I filantropi insomma.

“Il 2016 è stato un anno molto importante per Camila a livello di crescita personale, a causa di tutte le difficoltà che ha avuto al di fuori del campo.
Inoltre, perdere così tanto serve anche di più a volte, soprattutto a giocatrici come Camila: ti fa stare con i piedi per terra, ti fa crescere, ti fa analizzare ogni dettaglio. Ricordiamoci comunque che parliamo di una ragazza di venticinque anni, l’età è quella giusta e il tempo salire c’è, l’importante è stare tranquilli

Questo è un vero padre, che conosce sua figlia, ed ha sufficiente saggezza per aiutarla a non perdere la testa nelle difficoltà.

Io continuo ad essere ottimista. Agli tutti altri vorrei ricordare che nel 2014, dopo la sconfitta con la Dawrosky, c’era chi meditava il suicidio, e direi che invece il 2015 ha mostrato che aveva abbondantemente ragione che diceva che bisognava avere pazienza.

È sempre così caro Ghaal. Io ricordo chi era disperato per il post-Wimbledon e quasi parlava di ritiro. Poi fece ottavi agli US Open partendo dalle quali. Io ricordo chi si chiedeva se Camila fosse ancora una tennista o non facesse meglio a fare la modella. Poi vinse hertogenbosch.

le altre invece problemi personali o extratennistici zero? Ma pensa un po’ che fortunelle che sono le prime 30 del ranking.

Parlando di chi seguo di più, problemi extra tennistici li hanno avuti ad esempio la Errani e la Vinci (e infatti…), Bouchard (e infatti…), Ivanovic (“problemi” positivi come il matrimonio, ma pure lei…), Stephens…

e Petkovic dove la mettiamo? A me non piace ma devo ammettere che è la Nalbandian della wta. Se anche avesse avuto doti da numero uno con tutto quello che le capita al corpo ci sarebbe voluta tutta la corte celeste per farcela arrivare. I problemi fisici o personali li hanno un po’ tutte a suo tempo, non va bene come scusa, perchè sicuramente avrà incontrato altre dal cuore infranto o con acciacchi. Però io continuo a pensare che non tutto dell’articolo appartenga a chi ha parlato, ma molto a chi lo ha scritto. Per cui lascio ampio margine di discolpa al padre di Camila. Non mi fido della stampa in generale, ancor meno di quella sportiva, sempre sensazionalistica.

Una volta tanto sono d’accordo con Tommaso nel senso che in nessuna parte dell’intervista Sergio Giorgi parla della posizione in risposta più arretrata. parla di posizione arretrata durante lo scambio.
Sono d’accordo anche sul fatto che spesso si stigmatizza una parte dell’intervista piuttosto che un’altra per ” portare l’acqua al proprio mulino” .
In generale però , non si può far dire a Sergio Giorgi quello che in realtà non ha detto.
Su molte cose non sono d’accordo con lui ma questa è una considerazione diversa.
L’intervista l’ho letta con attenzione e ci sono a mio avviso due modi di interpretarla.
In sostanza non cambierà molto nel corso del 2017 perchè è un fatto inoppugnabile che secondo Sergio Giorgi , Camila è migliorata da fondo campo (pensate invece che per me è peggiorata ma è solo la mia opinione che non conta niente) e la corollaria conseguenza di queste affermazioni è abbastanza scontata. Si va avanti col progetto iniziale senza tante modifiche. ( opzione ermeneutica più probabile)
Un’altro modo di leggere alcune parole , a proposito della solidità , della posizione un pò più arretrata e della gestione della partita invece mi porta a pensare o forse a sperare che invece qualcosa cambieranno.
In ogni caso a parte le parole che sono importanti per stabilire il pensiero dei Giorgi, io cerco sempre di avere una opinione personale basata sui fatti e cioè sulle partite.
Lo dico con grandissimo rispetto ma non so come si possa affermare che da fondo campo Camila sia migliorata se dalla posizione 30 circa nel 2015 si è finiti alla posizione 80 e le sconfitte al primo turno non si contano più ed è un dato di fatto che non appena lo scambio si prolunga Cami spesso sbaglia.
Potrei continuare ma mi fermo.
Sarò felice di affermare che mi sono sbagliato e gioirò per le vittorie di camila come ho gioito in Olanda ma non penso di essere cattivo o peggio ancora ineducato oppure ingrato per lo spazio che mi è concesso per scrivere , se affermo che se tutto rimarrà cosi come è adesso, non si vincerà niente . E’ solo la mia opinione che conta davvero poco .

P.S.
Dimenticavo… anche Camila e Sergio hanno opinioni diverse .
Sergio Giorgi afferma a proposito della Fed ” che magari potrebbe metterci una pietra sopra”
Camila afferma ” sulla Fed Cup ho messo una pietra sopra”

È anche del tutto evidente che Sergio ha dichiarato che qualcosa non va nel gioco di Camila, nel senso che deve essere “messo in pratica”, e se ciò deve essere fatto vuol dire che quest’anno non è avvenuto. Quindi secondo Sergio Camila non ha fatto, in pratica, il suo gioco. Difficile dire esattamente cosa Sergio voglia dire con “mettere in pratica”. La mia opinione è che, poiché giocare a tennis in modo professionale e non cercare di vincere non ha senso, vuol dire dire che il gioco deve essere realizzato senza troppi errori, altrimenti rimane tale solo “in teoria” e non è messo “in pratica”. Il che vuoi dire tenere la palla in campo, che, lo ripeto per l’ennesima volta, non vuol dire rallentare o giocare in modo più prudente o diventare pallettari.

“Mettere in pratica il gioco” di Camila, per quanto visto in questi anni, significa fare il punto senza che l’altra abbia la possibilità di ributtare di là la palla (schiaffo al volo a metà campo docet). Questo è mettere in pratica il gioco di Camila: mandare k.o. l’avversaria.

È possibile nella singola partita? Sì
È possibile all’interno di un torneo? È difficile ma Camila ha dimostrato che è possibile (vittoria a hertogenbosch e varie finali)
È possibile all’interno di una intera stagione? Secondo me no, ma lo sanno anche loro. Camila – mi pare oramai assodato alla soglia dei 25 anni – non ha la minima intenzione di costruirsi una classifica collezionando semifinali e quarti nei Premier e giocando millemila International. Camila (e Sergio) puntano al colpo grosso. Quando parlano di classifica io ci credo poco, anche perché nei fatti si contraddicono. Una come Camila, se vuole essere top20, gioca tutti gli International, fa 4/5 finali l’anno, ne vince 1/2, e poi si piazza nei Premier e fa sempre terzo turno negli Slam. Se ci metti un acuto, tipo finale Slam, entri in top5 come la Errani.

Camila vuole – come tutte quelle che prendono in mano una racchetta in un circolo a 5 anni – vincere Wimbledon. O vincere uno Slam. In quel momento sei la migliore del mondo, anche se sei la numero 7 del mondo o, come Ivanisevic, sei fuori dalla top100. Perciò la questione è: Camila può tenere un alto livello di gioco, e un alto livello di rischio, per 7 partite? Sì, certamente. Potrà farlo una volta in carriera, ma varrà più di tante altre carriere. Ha scelto questo, lo dicono sempre anche se magari non troppo a voce alta, ma è questo che vogliono entrambi. Una grande vittoria, non una serie di piazzamenti che costruiscano una classifica.

Infatti chi ha parlato della risposta? Ma io mi chiedo: se col suo movimento di servizio finisce spesso due metri dentro al campo quando lo termina, e infatti alcune volte viene passata (vedi Ivanovic) da una palla in risposta un po’ diagonale appunto due metri dentro la riga -vale a dire che dopo la battuta deve riarretrare per riguadagnare la riga di fondo-, mi spieghi come ottenere durante lo scambio questa benedetta posizione più arretrata senza dover per forza passare in una fase di estrema vulnerabilità? Non solo, in tanti coaching si è udito di stare più avanzata, e poi tutta questa gravitazione verso la rete nell’ultimo anno quand’è che c’è stata? Nella partita contro la cinese dove attendeva sempre il rimbalzo della palla alzata alla disperata da Zheng invece di andare a fare spesso voleè semplicissime? Negli ultimi due anni è stata impostata su un ulteriore incremento di velocizzazione, e quindi quasi sempre dentro il campo, oppure devo pensare che Camila sia molto ribelle, anche al padre. Faccio poi notare che non solo è scesa l’efficacia della prima, ma anche quella delle seconde. Un tempo era fra le prime dieci nei punti fatti con la seconda, ora non mi pare, e tutti abbiamo visto che anche le prime forti vengono quasi sempre lette. In che cosa si misurerebbe questo miglioramento? Nella costanza tachimetrica? E poi ancora con la Fit? Se è argomento chiuso si chiuda e stop, non sta giocando la fed o Roma e quindi Malagò e soci rimangano dove stanno negli ambulacri del coni. E poi il gioco d’istinto con la concentrazione come si connette? Il primo modello è puramente reattivo, il secondo è razionale e controllato. Io quando ho letto ho pensato come prima cosa che il giornalista abbia riportato a casaccio frasi collocate in contesti diversi perchè altrimenti è solo un guazzabuglio. Ci credo che in tanti abbiamo parlato di gioco confuso e estemporaneo. Certo, meglio di Schmiedlova e alcune altre più in alto di lei un anno fa ha fatto, ma mi pare che staimo alla massima del beati monoculi in terra caecorum…..Mah!

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