WTA Seoul, Camila esce nei quarti con Shuai Zhang



WTA Seoul, Camila esce nei quarti con Shuai Zhang

Dopo due vittorie, si ferma nei quarti di finale il percorso di Camila nel torneo International di Seoul, dove è arrivata la sconfitta con la testa di serie numero 3, la cinema Shuai Zhang, per 6-2 6-4 in un’ora e 26 minuti di gioco.

Primo set: 2-6. Dopo tre turni di servizio tenuti agevolmente, la cinese ottiene il primo break portandosi sul 4-1. I tre turni successivi sono molto lunghi, ma vengono sempre tenuti i servizi, con la Zhang che non concede palle break e chiude alla seconda palla set.
Secondo set: 2-6 4-6. Camila inizia bene, strappando finalmente il servizio alla cinese, per cederlo però con due doppi falli che portano il punteggio sul 2-2. Camila ha una palla break nel gioco successivo, e riesce di nuovo a portarsi avanti di un break sul 4-3. Il gioco successivo è quello decisivo, con la Zhang che riesce a tornare in parità togliendo il servizio a Camila alla quarta occasione. Nell’ultimo gioco, Camila non sfrutta la palla del 5-5, e alla seconda palla match deve cedere alla cinese.

Ecco il tabellino del match:

About the author

Alberto Brumana – Nato in Piemonte nel 1979, vive da 15 anni a Milano, è giornalista pubblicista e lavora a Sky Cinema. Appassionato di tennis, ha scritto in passato di sport per quotidiani locali e ha gestito per 2 anni TennisBlog. Dopo aver visto per la prima volta Camila al Bonfiglio 2006, nel 2009 ha fondato www.CamilaGiorgi.it. E-Mail: . Twitter: @AlbertoBrumana

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Questo anno orribile meno male sta per finire.

In effetti nel 2017 può solo migliorare; in altri siti ho scommesso su un ingresso nelle prime 10, se non ci riesce ho due cene da pagare…. ma onestamente credo che abbia ben poche probabilità sia di farcela contro la Keys sia di entrare in top ten l’anno prossimo. A meno di miracoli, ovviamente.

Suvvia, sono sicuro che lunedì Camila non va a casa!

sopratutto perchè probabilmente giochera’ martedì

Certo non si può dire che nei sorteggi quest’anno abbiamo avuto fortuna però è lo scotto che si deve pagare quando si è 82 del mondo … Ci vuole coraggio a dire che la classifica non Konta…. -:)

La prima buona notizia è che la Keys l’abbiamo già battuta, anche se in ben altra situazione di classifica.
La seconda buona notizia è che la vincente tra Keys e Giorgi dovrà giocare contro la vincente tra Doi e Larsson, che mi sembrano del tutto abbordabili.
Forza Camila.

Mi fa un po’ rabbia il fatto che altri turni sono composti da qualificata contro qualificata, che si scontreranno con la vincente tra Cirstea e Berthens

Inizio a pensare che il fatto di non avere un buon appoggio da parte delle potenti società che sponsorizzano articoli di vestiario, possa influire sui “sorteggi” delle avversarie, più o meno benevoli.
Non è possibile che quest’anno abbiamo beccato al primo turno, solo per caso, la Kerber (a Brisbane), poi la Williams (AO), poi la Muguruza (Wimbledon), poi la Stosur (US Open) ed infine la Keys (Linz), quest’ultima semifinalista all’ultimo torneo premier.
A tutto c’è un limite.

Nike a Adidas telefonano tutti i giorni ai sorteggiatori. Le pressioni sono continue e insistenti , alcuni resistono vedi Stoccarda , altri cedono miseramente alle pressioni delle lobby.

Infatti la Keys sta maledicendo l’urna, come Larsson e Doi.

non fortunata , ma purtroppo rispecchia il ranking.

Detta così non ha senso, piuttosto bisognava dire che sono i rischi legati a non essere TdS, che si possono solo attenuare aumentando il numero dei tornei international..
Questo ha un campo di partecipanti estremamente qualificato, tutte le migliori cercano gli ultimi punti per Singapore.

Vabbè, non fasciamoci la testa prima averla rotta, e vendiamo cara la pelle.
Certo che sfortuna per sfortuna sarebbe stato forse meglio beccare la TdS #1, Muguruza sembra alquanto attaccabile in questo periodo, ma ormai è così.

Vediamo cosa succede, non si sa mai, e poi, come dice Cechov, “a Mosca, a Mosca!”

Passi per la Radwanska, che è sempre ai vertici da anni, anche se non ha vinto Slam, ma fa male vedere la Konta in finale a Pechino che potevamo esserci noi…

La semifinale di ieri aga contro svitolina è stata da cineteca… Ad un certo punto mi sono addormentato!! Però la svitolina è arrivata in semi……. Va così purtroppo.

Con Camila non ci si addormenta di certo… Anche i teloni però stanno ben svegli, sapendo che non sarà un pomeriggio tranquillo per loro!

Secondo il mio parere il paragone fatto con la Konta è giusto ma per metà!
Ho visto tante partite della Konta e sinceramente un po’ di somiglianza con Camila c’è, ma non sono proprio due gocce d’acqua… Certo la britannica è una giocatrice aggressiva come Camila ma diciamo che è una colpitrice più controllata! Comunque lei non cerca il vincente da ogni posizione… magari quando è costretta a indietreggiare tira una palla più carica ! Non cerca sempre la risposta vincente! Gioca una riposta che avvia uno scambio sostenuto e appena l’avversaria accorcia piazza il vincente !
Quando l’avversaria è 3 metri fuori dal campo non cerca la bordata sulla riga appoggia la palla dall’altra parte del campo e così via ! E’ comunque una giocatrice abbastanza varia ,spesso va a rete ecc , di certo non è una pallettara.
Possiede un servizio solido ed efficace ! Forse la vera cosa che manca a Camila è un colpo solido!
Tutte le giocatrici più aggressive del circuito hanno un colpo solido spesso il servizio! (Kvitova,Muguruza) e anche se sono in giornata no con questo colpo si riescono ad aprire il campo e giocare palle più semplici! Camila quando è in modalità “off” comincia a mettere il 40 % di prime e fare più di 10 doppi falli e a sbagliare quasi tutti i colpi!
La vera cosa che manca a Camila è il servizio ! La base ce l’ha ma non è ottimizzato! Serve a 180 all’ora e in alcune partite non fa nemmeno un ace !
La Konta è più solida e ha il braccio più collegato al cervello!
Io adoro Camila, la seguo dal 2011 e vi leggo da quella data costantemente, la volontà dei Giorgi è sempre stata chiara , vogliono arrivare in alto e ci vogliono arrivare con questo tennis ! Cami non digerisce i cambiamenti e probabilmente non li vuole attuare ! Lei si diverte a giocare così questo è il suo gioco! Ma sinceramente sarà difficilissimo arrivare dove vogliono così!
IO ci credo ancora !
Anche perchè con un tennis diverso farei fatica a seguirla…
Forza Cami in bocca al lupo per Linz!!

Mah non era neanche un paragone… Due anni fa giocarono e quella indietro era Johanna…. Adesso lei è in top 10 e invece noi….

Eh già in quella partita non trasmessa pi pare che Camila abbia annullato match point! La cosa che fa arrabbiare e che ci sono delle giocatrici davanti a lei che hanno la metà del suo talento…

scusate gli errori questo correttore….

Hai centrato esattamente il punto!

OK, basta ciance, domani esce il Main Draw di Linz e sapremo con chi si dovrà confrontare Camila, e potremo lanciarci in più o meno concrete valutazioni.

Nel frattempo la partecipazione a questo torneo si è alzata ancora di più di livello, se possibile, con la sostituzione di Pliskova con Muguruza come TdS 1, e l’ingresso di Keys, Cibulkova e Bencic che vanno ad aggiungersi alla Suarez Navarro ed alle altre già presenti.
Un tabellone coi fiocchi, a livello di premier e sostanzialmente alla pari con Mosca, a meno di peraltro prevedibili forfait dell’ultimo momento.

Aspettative per Camila? Me la immagino pronta e tirata a lucido, e decisamente più competitiva che non in Corea, ma ovviamente il sorteggio sarà ancora una volta decisivo, e speriamo clemente, direi che quest’anno abbiamo già dato.

Non dovrei dirlo, ma lo faccio lo stesso: quest’anno Camila negli international ha sempre fatto i quarti, quattro volte, e la finale a Katowice.
Un po’ di rimpianti per Hobart, Washington e Seoul, dove si poteva forse arrivare fino in fondo, francamente pochi rimpianti per Praga, era difficile anche solo sperare di più, e sulla terra.

Qui il lotto delle partecipanti è superiore a tutti gli altri, fare i quarti sarebbe già un bel risultato, ma non mi voglio accontentare, e mi piace sperare che, un po’ per demerito delle altre, che magari si perdono per strada senza motivo, un po’ per accoppiamenti finalmente normali, ma tanto per merito di una Camila in forma e determinata possa andare decisamente più avanti, e pazienza se non si va a Mosca.

Dai Camila, Linz è sede di buoni ricordi, ma i migliori devono ancora arrivare!

Camila non gioca da tre settimane, le altre vengono direttamente da Pechino… Non so chi è messa peggio….

vi rendete conto che la brengle ha una classifica migliore di camila.

È una cosa che capita quando si fanno più punti.

Sto guardando la semi dei China Open. La Konta qualche anno fa aveva un gioco senza né capo né coda, era 200 del mondo, e quando veniva sconfitta da Camila c’era chi faceva facile ironia….
Non ha cambiato gioco ma ha trovato un suo equilibrio ed ora è in finale a Pechino….

ha cambiato anche programmazione e team…

Eh eh io non l’ho detto….

Boh, a volte non vi capisco, anche se vi apprezzo…. Tutti indistintamente….
Il tennis è uno sport e fino a prova contraria c’è qualcuno che vince e qualcuno che perde. I grandi campioni sono quelli che vincono. L’obiettivo per cui si gioca è cercare di vincere. Sono sicuro che questo sia anche l’obiettivo di Camila e Sergio (vincere uno Slam, diventare n. 1, ecc.). Quindi se il gioco non funziona non mi sembra un delitto cercare di capire perché e trovare dei rimedi….secondo me è quello che l’allenatore e lo staff stanno tentando di fare.

A mio avviso quest’anno il suo staff ha cercato di apportare cambiamenti al gioco di Camila ma non avendoli lei ancora assimilati per ora hanno ottenuto l’effetto contrario e nelle difficoltà automaticamente Camila cerca di tornare al gioco che le viene più spontaneo.
Per me lei avrebbe bisogno di giocare con continuità per convincersi della bontà anche dei cambiamenti magari abbassando momentaneamente il livello dei tornei per incamerare vittorie che danno morale e convinzione.
Con la classifica di adesso penso proprio che sarà obbligata a questo solo che ora vi sarà anche la pressione di dover fare punti per non regredire ancora in classifica.
Spero non voglia fare troppe qualificazioni ai premier non obbligatori con il rischio, in caso di eliminazione , di buttar via due settimane.

Non lo dico spesso ma questo è un commento davvero intelligente, a mio avviso.

rispondo qui a chi scriveva sotto che la bartoli era una pallettara regolarista….

ma avete mai visto una (sua) partita di tennis? basterebbe anche solo la vittoria contro serena.

non è che se una gioca un tennis aggressivo (ma le tira in campo) diventa una “pallettara regolarista”

senza contare che se le vedeste dal vivo, avreste un’altra idea della velocità e potenza dei colpi di tante altre bistrattate

L’ho scritto io, e confermo…. non veniva mai a rete, non cercava sistematicamente il vincente, chiaro che tirava forte, ma tutte le professioniste tirano forte. Non aveva certo un gioco paragonabile a quello di Camila.

Quando ho postato la dichiarazione di Kvitova non pensavo certo che si scatenasse il pandemonio. Era solo per sottolineare che anche una giocatrice eccezionale come lei abbia trovato così complicato lavorare per correggere un suo difetto, quello della consistenza, che alla fine ci ha rinunciato e si è detta: “va bene, sono fatta così, mi accetto così”.
Evidentemente nel tennis si possono cambiare tante cose, ma ce ne sono alcune che diventano così difficili da modificare, forse perché richiederebbero una totale trasformazione della propria personalità, che lavorarci sopra sarebbe tempo perso. Petra è arrivata a questa conclusione, ma non credo che in passato non abbia provato a correggersi.
Evidentemente ci sono caratteristiche negative del gioco di Camila su cui è impossibile o molto difficile intervenire. Penso che quest’anno interlocutorio le abbia permesso di capire meglio quali siano, per evitare di perdere energie inutili su certi aspetti non più migliorabili e lavorare su altri.
Forse, anzi ormai ne sono quasi certo, il dissidio con FIT nasce proprio da questo: loro insistevano a correggere certi suoi difetti che per lei magari non lo sono o su cui sente di non potere fare nulla di risolutivo, preferendo concentrarsi su altro. Un problema di “strategia”, su cui Camila non vuole perdere assolutamente il controllo, perché ha un suo “istinto” del gioco e non lo vuole snaturare.
Potrà essere una scelta perdente, ma sarà la sua scelta.

Ok journa, però se sono un tifoso della Kvitova posso anche accettare che mi vinca uno Slam ogni 3-4 anni e magari un paio di Masters, conditi con tornei Premier 5 e Mandatory vari….. Chiaro che Petra potrebbe diventare n. 1, però dovrebbe essere più continua nel corso della stagione, quindi il tifoso potrebbe anche essere scontento, però chiudere la carriera con 4-5 Slam, scusa, ma è tutto grasso che cola!

Io non ho scritto Kvitova = incostante; Camila = incostante; quindi Camila = Kvitova. Ho scritto un’altra cosa…

Si, ho capito, ma senza una svolta qui non si vincerà mai niente… Come dice giustamente Riccardo… e non solo lui….

Concordo anch’io al 100%. Ma io continuo ad avere scritto un’altra cosa e non ho fatto alcun confronto tecnico tra Camila e Kvitova, che al momento stanno su due pianeti diversi…
r.b. sei simpatico, i tuoi post qui sono probabilmente i più arguti, dopo quelli di Hector.
Ma i tuoi sillogismi spesso sono capziosi…
Fai politica, per caso?

Bravissimo, journasesto, è proprio ciò che sostengo da tempo.
In ogni sport, ciò che si esprime in campo non è altro che il riflesso della propria personalità.
Si può migliorare la tecnica, ma se un giocatore nasce aggressivo, non può limitarsi a rimandare la palla dall’altra parte.
Credo che Camila potrà avere tante altre possibilità di aggiudicarsi piccoli o grandi traguardi, solo continuando a “fare il suo gioco”.
Forza Camila.

Ragazzi, Petra Kvitova è nata l’8 marzo 1990, quindi ha 1 anno e 9 mesi più di Camila…
Palmares attuale:
AO: SF (2012)
RG: SF (2012)
W: 2V (2011, 2014)
US Open: QF (2015)
Masters: V (2011)
Olimpiadi: 3° (2016)
FED CUP: 4V
Best Ranking: n. 2 (ottobre 2011).
In tutto ha vinto 18 tornei WTA (18!) di cui 2 Premier Mandatory (Madrid 2011, 2015), 4 Premier 5 e 6 Premier….
E ha solo 26 anni….

r.b. sapevo che avresti risposto. Il concetto di cui sopra, nella mia opinione, è valido in generale. Non dipende dal fatto che la Kvitova sia o meno superiore a Camila.
Ritengo che entrambe possano dare del loro meglio, solo assecondando la loro personalità in campo.
Con risultati piccoli o grandi che siano.

A mio giudizio, senza un qualche forma di equilibrio, a tennis non si vince, perché è un gioco dove la prodezza singola non conta. Quindi Camila vincerà solo se riuscirà, pur facendo il suo gioco, ad essere solida e consistente. Le mere intenzioni e prese di posizione ideologiche non servono a niente. “A me piace tirare forte, ma bisogna anche prendere il campo” – Chi lo disse?

Tu, in un commento su questo sito del 30 gennaio 2016

No, era una citazione di una frase detta da una tennista professionista… Chi è?

Speriamo che negli ultimi due tornei che dovra’ disputare (linz e mosca), ci regali qualche gioia.
L’annata 2016 è stata molto avara di soddisfazioni

Con Tatiana la serie b dura una settimana!
Senza Camila e con la Garbì…
Ce ne andiamo in serie c!

la novita’ di Tathiana Garbin capitano in Fed Cup , serve anche per far rientrare Camila ?

Mah non credo, un capitano/a deve comunque allinearsi con la Federazione… Non mi risulta che Barazzutti ce l’avesse con Camila o non la ritenesse all’altezza di giocare in Nazionale… Ha dovuto fare come gli è stato ordinato e la Garbin farà lo stesso.

Eppure, ho sentito Barazzutti, qualche mese fa, in una intervista, sostenere che Sergio Giorgi sia un ottimo allenatore. Con lui, ci sarebbero state buone possibilità di rivedere Camila in Nazionale.
Mi sembra, invece, che le dichiarazioni della Garbin vadano in tutt’altra direzione. Sostiene, oggi, che il rifiuto di Camila di partecipare contro la Spagna, denoti una irreversibile mancanza di attaccamento alla maglia azzurra. Riferisce infatti “la Federazione ha sempre tenuto la porta aperta, è lei che al momento ha deciso di chiamarsi fuori”.
Sembra strano, perchè anche la Vinci si era rifiutata di giocare contro gli Stati Uniti, occasione in cui invece la Giorgi ha mostrato di che pasta è fatta ed ha contribuito alla vittoria, facendo sventolare il tricolore.
Ancora una volta, perchè due pesi e due misure?
Perchè il plurimo rifiuto della Vinci è accettabile, nei suoi criteri?
Ricordiamo che più di una volta la Vinci ha ritenuto di non partecipare.
Forza Giorgi.

In sede di presentazione è stata definita da Binaghi: “una della famiglia FIT”. Credo basti questo.

Eh beh chi le paga lo stipendio?

Come potrà mai dimenticare lei e suo padre gli insulti ricevuti da un tal Binaghi ?
Finché ci sarà lui non vedremo certo più Camila in Fed.
E fa più che bene ……le priorità penso che il prossimo anno dovranno essere altre ……… a mio avviso sarà decisivo……..o emerge definitivamente o il declino sarà repentino.

Sarà, però non capisco perché non ci si possa confrontare sul tennis giocato e comunque sul gioco proposto da Camila.
Alcuni in realtà sono più impegnati a cercare di fare ostruzione ai commenti altrui, piuttosto che esprimere una propria opinione sul gioco di Camila….. anche per dire che il gioco va benissimo così ed è giustissimo fare 20 doppi falli a partita o tentare il vincente anche da posizioni quasi impossibili con pochissime probabilità che la palla prenda il campo….

La verità è molto semplice. Su Camila avevamo tutti aspettative enormi.
Immaginavo già che si potesse arrivare in finale in un torneo importante , anche in una prova slam e finalmente vedere una tennista italiana vincere , con un gioco radicalmente diverso da Schiavone, Pennetta ed Errani ( la vinci la tengo fuori perchè Roberta ha un gioco diverso da tutte ).
Vincere cioè proponendo un gioco aggressivo.
Purtroppo però , le aspettative di tutti si sono scontrate con la realtà.
Il salto di qualità che ci aspettavamo non è arrivato, almeno fino a questo momento.
Il tennis moderno è fisico, ormai quasi tutte corrono e ti rimettono la palla e ti costringono a rischiare sempre di più e la sola aggressività non basta.
Questa mancanza di risultati rispetto alle aspettative, ha creato nel sito defezioni ed a mio parere, anche queste continue diatribe a volte troppo accese tra chi la vuole cotta e chi la vuole cruda , ha indotto molti a non postare più.
Comprendo ciò che dice Lucia e la sua riflessione contiene certamente una parte di verità ma , ad estremizzare il ragionamento, non si dovrebbe postare più niente, visto che i risultati nel 2016 sono stati quello che sono stati e Camila apparentemente sembra perseguire sempre lo stesso obiettivo, vincere facendo ” il suo gioco”.
Certo che pensare che le nostre discussioni possano influire sulle scelte di Camila , mi fa sorridere ed è ovvio che non è cosi perchè penso che ciò che incide sulle scelte di camila sono i risultati.
Allora facendo questo ragionamento mi pare normale che se i risultati non arrivano, qualcosa di diverso bisognerà fare.
Non credo che si manchi di rispetto se la si pensa cosi e lo si dice.
Poi l’italia è fatta di 60 milioni di CT ma è solo tennis, sport, e non bisogna prendersi eccessivamente su serio.
Ecco perchè non capisco gli attacchi personali.
ricordo che in una mail lo staff specificò che il sito è fatto per parlare di Camila e del suo tennis e quindi , tutto è lecito se non si eccede .

C’ e’ poco da dire Riccardo, hai ragione . Quando c’era qualcosa da dire pero’ tutti allineati sulle scelte di Camila . Che avevano un significato : quello di continuare sulla stessa strada.
Adesso coerenza vorrebbe che non ci si lamentasse troppo se non si vedono cambiamenti.
Se voglio una buona bistecca vado dal macellaio, se dal macellaio esco senza carne voglio rimanere vegetariana . Non era difficile da capire cosa significava venire via da Tirrenia.
Non parlo ovviamente per te, il mio e’ un discorso generale.
A questo punto dobbiamo solo sperare di sbagliarci e che Camila riesca a vincere alla sua maniera.

“Coerenza”. Brava Lucia.

Deve ancora nascere l’alba del giorno in cui Camila deluderà una mia aspettativa. Dunque il tuo “tutti” non è pertinente.

Come no? ” tutti allineati sulle scelte di Camila ” . Non sei attento.

Ho scritto una replica alla prima riga del post di Riccardo, non al tuo.

Per me è sufficiente che Camila stia bene e faccia quello che le va di fare.
Se poi arrivano anche i risultati, bene, sennò non è un dramma (almeno, non per me).

Giustamente Camila è quella che è e vuole essere come persona. Su questo non ci piove. Ma Riccardo, io e altri parliamo di tennis, di caratteristiche tecniche e tattiche del gioco praticato dalla tennista protagonista di questo sito (e quando non gioca anche di altre). Non vi è alcun giudizio sulla persona, solo analisi del fatto sportivo. Dire che giocando in un certo modo si prendono troppi rischi, che fare molti doppi falli non è positivo, che bisogna ridurre i gratuiti per vincere, è certamente una opinione e quindi può essere oggetto di discussione, ma si rimane in ambito sportivo, non essendo certamente un giudizio sulla persona.
A volte pare che difettino elementi tecnici di giudizio per mancanza di familiarità con questo meraviglioso sport, e quindi la si butta sul personale, assumendo la discussione aspetti dogmatici che portano solo ad estremismi inutili e anzi dannosi ai fini dell’analisi costruttiva. Camila continuerà ad essere se stessa, ma se sei una sportiva professionista e hai tanti tifosi ed estimatori (e purtroppo anche alcuni rosikoni) il tuo gioco può essere analizzato e criticato alla luce dei risultati ottenuti.
Quindi solo passione per il tennis da parte nostra, senza nessun appunto o critica alla persona, che noi stimiamo e amiamo.

assolutamente d’accordo con te…

Sperando che anche gli altri condividano la nostra stessa passione per il gioco.

Anche io sono d’accordo. Vi invito ad una ulteriore riflessione pero’ :Considerato che il gioco di Camila per quanto mi riguarda e’ decismente criticabile , preso atto che non vuole modificarlo …. Quanto senso ha che io venga sul suo sito a lamentarmene ?
Quando Tommaso dice ” se non vi va bene cambiate tennista” credo che voglia dire questo.

Te lo spiego. Il gioco di Camila è molto affascinante, dal punto di vista tecnico-tattico. Non è critica, è analisi. La domanda principale è ovviamente questa: ma un gioco così è sostenibile in termini di punteggio? Alcuni sembrano ignorare le fondamenta del gioco e dello stesso regolamento del tennis: spari vincenti più che può, sono belli così. E no, cari signori, nel tennis ogni errore vale un punto per l’avversario. Di questo bisogna tenerne conto. Ci sono atleti che hanno costruito una fortuna e una carriera su questo, far sbagliare il proprio avversario. A noi piace il gioco offensivo (non a caso la vittoria di Petra a Wuhan ha sollevato un certo entusiasmo anche qui), ma certamente Camila stessa non è contenta del suo rendimento (può essere contenta del suo TIPO di gioco, ma non certo del suo rendimento).
Non deve cambiare gioco, ma senz’altro trovare un equilibrio tale che le permetta di non fare troppi errori (ed in passato talvolta le è anche riuscito). Probabilmente ha ragione Riccardo: Sergio e Camila hanno cercato di variare e arricchire il gioco, ma la cosa non è tanto riuscita o comunque è ancora work in progress.
Io ci credo ancora, perché il talento di Camila è cristallino, questo è evidente ad ogni appassionato e addetto ai lavori. Chiaro che se dovessi essere convinto che questo gioco non porta da nessuna parte in termini di risultati, smetterei di seguirla, pur con tutta la simpatia per lei come persona, ma a me interessa il tennis come sport e come fatto tecnico-agonistico (non basta giocare un tennis bello dal punto di vista estetico, bisogna anche cercare di vincere). Mi andrebbe bene anche una carriera discontinua con molte eliminazioni al primo turno, ma con picchi di rendimento alti, ma a dire la verità fino ad ora non si è visto neanche quello, se si eccettua la vittoria in Olanda e qualche prestigiosa vittoria contro alcune top 10….

Piu’ che darti ragione non so che fare . Il problema e’ che non serve a niente.

Infatti, solo che alla fine rimarrete quatto gatti, perché se non si puo’ piu’ neanche esprimere la propria opinione anche se e’ diversa e’ perfettamente inutile commentare.

Chi l’ha detto che non si può più esprimere la propria opinione? Mi pare che lo staff lo permetta, anzi!

Però r.b. messa come la metti tu sembra che la tennista Camila si possa scindere dalla persona Camila. Non è così. Se Camila decide di giocare sempre all’attacco e tu (o io, per assurdo, o Pippo) la criticano per questo, criticano una scelta fatta da Camila. Non da un robottino. Se qualcuno dice che Sergio non può portarla oltre e le chiede di cambiare allenatore o di farsi affiancare (come se avesse bisogno dell’insegnante di sostegno) è ovvio che qualora questa ipotesi si verificasse, Camila ne risentirebbe. Camila. Non “la Camila tennista” o “la Camila persona”. Perché Camila è Camila, come Sara è Sara e Francesca è Francesca. Perché Sara e Roberta, le doppiste italiane più vincenti della storia, hanno smesso di giocare insieme? Perché non hanno scisso le Roby e Sara tenniste dalle Roby e Sara persone? Perché non si può, forse…

Mah, in realtà io ho cominciato a seguire Camila per lo stesso motivo per cui la seguite voi, perché gioca un tennis fantastico, tutto d’attacco…tra l’altro non vorrei che cambiasse gioco o allenatore, ma mi sembra un peccato che non finora abbia vinto così poco. Tra l’altro sono certo che a lei PIACE vincere (e lei ODIA perdere), però temo che un tennis così rischioso possa farle concludere una carriera senza un vero acuto, mentre invece vorrei vederla vincente ai massimi livelli.

Ragazzi, se posso permettermi, andiamoci piano però…. se poi chiudono i commenti non possiamo lamentarci. Ci vuole sempre un pò di misura…
buona serata a tutti.

Ricollegandomi a questo tuo commento e scorrendo un po’ la pagina intuisco che non si possa dire che un altro utente è “alticcio”, “limitato” e parlare del suo “scalpo”. La cosa non mi stupisce neanche un po’.

si è esagerato…
è sempre meglio parlare di tennis e solo di tennis, il resto non mi piace.
Forza Camila…..

Ragazzi , giusto per stemperare un pò gli animi, a pechino Francesco Cinà rivolgendosi a Roberta
“” forza forza, apri il cervello””

oddio, ha visto troppi Tarantino mi sa.

ho capito, s’è montato la testa, non è più il Cina open, bensì il Cinà (brain) open…;)

Per r.b. e Lucia.
a ben guardare avete entrambe seguendo due prospettive diverse raggiunto un probabile centro di verità. Camila “non cambierà soprattutto perchè non vede nella sua impostazione nessun errore di valutazione, per cui se dovesse avere risultati sarà solo a conferma delle sue scelte sin dalle origini”. Ed è corretto, vuole vincere wimbledon completamente a modo suo, o così o niente. Però è non meno vero quello che sostiene r.b. e cioè che “il gioco del tennis è strutturato in un modo che, per essere dominato, richiede di adeguarsi a certe sue regole, continuità, percezione dei momenti topici, escamotages, adattamento alle superficii e via dicendo”. Quindi se Camila vuole vincere i tornei seguendo il proprio modo, mentre i tornei sono strutturati in modo che il Camila pensiero non permette di vincerli, alla fine o lei sta facendo un altro sport, o quello che fa prevede un altro tipo di praticante. La conclusione quindi sarebbe che abbiamo solo seguito una contraddizione in termini, un’ipotesi non è dimostrabile? Ok, accetto il vostro verdetto e anche io comincerò a guardare ai suoi prossimi incontri come a qualcosa del passato, in attesa che fra una decade gli storici del tennis facciano il punto su quale sia stato il contributo della sulla sua presenza nel circuito. In fondo sono loro stessi che hanno sempre voluto essere evanescenti, per cui non faccio torto a nessuno se li guarderò con semplice malinconia nostalgica, come si fa con gli eventi della propria vita che non si sono mai concretizzatii come si sarebbe voluto.
Ovviamente io avrei una terza spiegazione sulle cause, ma aspetto il prossimo anno per scriverla, anche perchè si tratta di una sola parola che sintetizza, per me, il limite di tutto il clan Giorgi.

Cavolo, tutti i limiti di gente che lavora e vive di tennis tutti i giorni da quasi 20 anni riassunti in una sola parola? Ma non sei un “prof”, sei un genio!

(vedi, Lucia, esattamente a questo mi riferisco: una sacco di belle parole e buoni propositi, e poi “c’ho io la soluzzzzzione!”)

veramente in un periodo di difficoltà nel reperire le lampade di una volta, spero proprio di non essere un genio, non mi va di fare la vita dell’homeless.
Rassegnati, tommasino, anche la tua Camila è solo un’interpretazione, come il resto del mondo. O percaso pensi che i gabbiani di Eastbourne considerino significativo l’incontro di Camila quando si posano a più riprese sull’erba mentre lei gioca? Chissà come apparirà loro idiota sprecare tanta energia solo per allontanare da sè una palla. Come diceva il grande Eugenio “non chiederci la parola….”

La mia Camila è un’interpretazione. Dai, questa è bella. Io non ho una “MIA” Camila, io tifo Camila. LEI. Quella che lei decide di essere. Strano che un prof non riesca proprio a capirlo ma si impegni a trovare mille modi per rigirare la frittata.

certo che lo è. per i gabbiani che scendevano in campo era solo uha fastidiosa rottura di…che impediva loro di andare a caccia di ranocchie solo perchè due imbecilli dovevano lanciarsi immangiabili sferette pelose. Per chi trova il tennis una barba Camila manco esiste, per i colleghi maschi Camila come le sue competitrici, si sa, è un’autentiche p….a. Essere poi è una parola grossa, al massimo si può usare apparire, che appunto come campo semantico afferisce alla parvenza, non alla realtà. Guarda che Camila da sè non ha ancora dimostrato di avere i mezzi per cancellare due millenni di filosofia e un secolo abbondante di psicoanalisi. Nessuno “decide” di essere, uno o è o non è. Però può decidere che cosa può far trasparire di sè. Il tennis non appartiene all’io, bensì al super-io. (magari pensando a Lacan potrebbe essere ancora diversa la cosa).

Va beh, continuiamo a filosofeggiare di io, super-io, parvenze, realtà, psicoanalisi, Iperuranio e amenità varie… Poi magari pretendete più pragmatismo da Camila. Che ridere…

Eh eh vero, questa è buona…
Cartellino giallo al prof per eccesso di filosofia in un sito di tennis…

Io fotogrofo la stessa situazione che fotografa Tommaso. Posso solo aggiungere che a differenza di Tommaso , speravo un qualcosa di diverso . Pero’ ad un certo punto bisogna aprire gli occhi… Sul futuro, che dire , gia’ mi sono sbagliata una volta ( credendo che cambiasse ) , magari mi sbaglio anche la seconda e comincia a vincere giocando a modo suo.

ok, ma tu hai capito qual’è esattamente il suo modo? Io sinceramente no, mentre le regole del tennis mi sembrano sempre le stesse, a parte certe deroghe concesse alle star (cambi campo

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