Wta Miami, Camila al primo turno eliminata dalla Brengle



Wta Miami, Camila al primo turno eliminata dalla Brengle

Niente da fare per Camila, eliminata al primo turno del Premier Mandatory di Miami dalla statunitense Madison Brengle, numero 58 del ranking, per 6-4 6-3 in ottanta minuti di gioco. Tra le due, si tratta della terza vittoria dell’americana in cinque incontri.

Primo set: 4-6. Camila inizia con due doppi falli nel primo game, subisce il break, ma torna subito in parità. Avanti 3-2, strappa nuovamente il break all’avversaria, andando avanti di due giochi. L’americana però reagisce, e nei quattro giochi successivi lascia solo quattro punti a Camila, portando a casa il set.
Secondo set: 4-6 3-6. Subito un break per la Brengle, che va 2-0, ma Camila si riprende portandosi a casa un gioco tiratissimo in cui annulla ben 4 palle break. L’americana però non si deconcentra, e anzi è Camila a perdere un servizio a zero, mandando la Brengle sul 5-2. C’è però una reazione, e l’americana regala un break con un doppio fallo, ma Camila non riesce a tenere il servizio successivo, cedendo game e match.

Camila tornerà ora in Europa, dove a inizio aprile sarà impegnata nel torneo di Katowice.

Ecco il tabellino del match:

About the author

Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ha avuto modo di rifarsi col tempo… E-mail: Twitter: @veronesem

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Mi permetto di riportare integralmente un mio post appena pubblicato su Livetennis: l’autocitazione mi sia consentita per la genialita’ dell’idea sottostante, che salverebbe capra e cavoli.

E’ sufficiente concordare con Spagna e Germania gli orari dei singolari sabato e domenica. Per esempio, Camila potrebbe battere la Muguruza in un’ora nel primo pomeriggio di sabato e poi, tramite un aereo messo a disposizione della FIT, trasferirsi a Stoccarda per superare il primo turno del tabellone di qualificazione programmato nel tardo pomeriggio. Similarmente domenica potrebbe scendere in campo come primo match a Stoccarda per il secondo turno di qualificazione e, dopo avere agevolmente superato l’ostacolo, imbarcarsi per la Spagna per il quarto singolare contro Suarez e Navarro. Dopodiche’ domenica sera tornerebbe in aereo a Stoccarda per disputare il terzo turno di qualificazioni ed entrare nel main draw. Per dare piu’ spettacolarita’ all’evento suggerisco che l’aereo di Camila atterri direttamente in campo tra un tripudio di folla in deliquio.

Sull’efficacia gioco offensivo nel tennis moderno ho per lo meno qualche dubbio, e non solo per Camila.
Le ribattitrici pallettare difensiviste hanno imparato a ributtare qualsiasi palla di là, in genere profondo, e ti fanno giocare il vincente quattro o cinque volte finché sbagli…. In effetti a parte Serena (che è una giocatrice del tutto atipica) e Kvitova che ha vinto 2 Wimbledon (che è il torneo più influenzato dal rendimento del servizio), gli Slam degli ultimi anni sono stati vinti da Azarenka, Li Na, Kerber, Sharapova, Bartoli, Pennetta e Stosur. A parte Sharapova, che è comunque sospetta per l’uso di sostanze poi risultate vietate, non è che ci sono tutte queste attaccanti. Negli altri tornei dove i riposi tra due match sono più brevi, le cose vanno forse ancora peggio per le attaccanti. Sarà colpa dei materiali, della preparazione fisica, non so. Sta di fatto che ad attaccare sempre, o sbagli davvero pochissimo, o sei destinato a soccombere. Intanto a Miami abbiamo pallettare come Kerber e Bacsinszky in semifinale e giocatrici d’attacco come Giorgi, Keys, Garcia, Muguruza ecc. già a casa….

Una spiegazione, almeno a mio parere, è che i campi sintetici che una volta erano particolarmente veloci, e favorivano per certi versi il gioco d’attacco, si stanno sempre più rallentando. La superficie di Miami, per esempio, è poco più rapida della terra rossa. È una scelta, probabilmente dettata anche dal fatto che in campo maschile ormai circolano bombardieri che sparano servizi a 240 kmh e, come ha evidenziato anche Nadal qualche giorno fa, il rischio è di veder trasformate le partite in pure esercitazioni balistiche.

Verissimo, però purtroppo le ribattitrici difensiviste si fanno valere su qualsiasi superficie, perfino indoor sintetico.

esatto, e per evitare lo strapotere del servizio nei maschi hanno pure fatto in modo che le palle siano meno veloci. Anche a Wimbledon col cambio di erba si è visto che sono stati favoriti i difensori, e questo spiega come mai sull’erba il serve and volley sia passato di moda. Le pallettare si sono allenate a sostenere velocità delle potenti, e siccome di servizio di Serena ce n’è uno solo, le altre non riescono a rendere i loro turni così granitici da potersi presentare tranquille e beate ai game di ribattuta. Ti ricordi quante volte la Williams, con due o tre break point contro, pam pam pam sparava due ace e un servizio vincente e portava a casa il game. Comunque adesso se un’attaccante non sa anche difendersi benino non ha chance di vittoria, negli ultimi slam in fondo Garbine è stata un episodio.

Pallettare? Dissento, sono grandi giocatrici di tennis…..Bignami.
E’ nato il concise tennis, che va per la maggiore nei centri federali di ogni parte del mondo. Queste qui se avessero scelto un altro sport non arrivavano manco ai campionati regionali, incomplete come sono tecnicamente.

nuova polemica sui tornei? Come dice il proverbio per acquisire fiducia “tutto fa gioco”.

Mah… è tutto poco chiaro. Non ne so abbastanza per prendere una posizione.
Penso, ma non posso essere sicuro, che qualcosa in francia sia successo, le dichiarazioni di Camila, le dichiarazioni di Barazzutti , insomma , un gran pasticcio.
Se Camila ha un accordo con la federazione , per allenarsi a Tirrenia , per usufruire del centro federale ecc ecc non so come possa fare a rifiutare la convocazione ma magari mi sbaglio. Piace anche a me che camila sia orgogliosa di difendere le sorti sportive del suo paese ma è innegabile che molte, le più forti, fanno un pò quello che vogliono e spesso abbiamo assistito a finali di fed cup , insomma… ridicole dai , è giusto dirle le cose . Penso ad italia Russia di qualche anno fa ad esempio.
Penso pure che in questo momento di performance non eccezionali e con una classifica che è un pò calata, se camila pensasse un pò anche ai suoi interessi avrebbe anche ragione ed una federazione attenta , non a fasi alterne , attenta a tutte le sue atlete e non solo ad alcune, dovrebbe anche comprendere certe cose.
Questa però amici miei , è politica dello sport e sinceramente non sapendo bene come stanno le cose , preferisco non commentare più di tanto ed anzi visto i trascorsi, forse sarebbe meglio parlare del solo tennis giocato!
Sono d’accordo con R.B. fa un pò rabbia vedere la konta giocare un quarto di finale in un torneo cosi importante e camila invece è a casa… Camila che a mio giudizio è nettamente più forte della Konta.
a Napoli direbbero adda passà a iurnata!!
verranno tempi migliori.

io meno d’accordo su Konta. Fa rabbia vedere giocare la svizzera le semifinali, la naturalizzata inglese sul veloce si rivelerà per anni un fior di giocatrice. Ieri è andata in bambola, ok, ma finchè ha retto nervosamente s’era fatta valere eccome. Se invece dobbiamo vedere i match risolti dai dritti in chop difensivi ripetuti e dalle moon ball a gogo ci sto un po’ meno. Però se il tennis di Timea ora porta avanti, così come quello di altre giocatrici emule della Bencic c’è da ragionare su due cose, penso: a) che la preparazione fisica delle giocatrici, per anni, è stata curata poco sulla durata, visto che le partite si vincevano solo con una lotta fra amazzoni; b) che se un tennis così sparagnino oggi fa andare avanti un gran numero di giocatrici il livello medio del tennis al di là di qualche missile sparato a tutta è molto basso. Non mi pare che al tempo della giovinezza di Serena più la presenza di varie altre come Henin, Mauresmo e affini una come Timea o Simona o Belinda avrebbero fatto molta strada. Adesso se togliamo l’aumento di velocità nei servizi le giocatrici giocano quasi tutte peggio, e sono sempre più incomplete. Peccato che lo slam di Flavia non sia arrivato, per questioni penso di infortuni, un paio di anni prima. Ora una giocatrice come lei con pochi punti deboli, un gioco vario e un vincente almeno sicurissimo avrebbe fatto finali a gogo. Se Cami risolve i problemi di concetrazione può fare al gatto con le topoline, come del resto succede quando fa un set al massimo delle sue possibilità, vediamo in quante in quel caso racimolano al massimo due game, e sono tante: Petko, Carla, Timea, Ana, Aga etc etc.

Sì ma una rondine (un set) non fa primavera (vittoria del match)…

eh, se lo so. La regola due di Tommasi: prolungare la durata del tuo miglior tennis ( se proprio non riesci ad elevarlo). Ma servendo un po’ più piano, visto che dopo la battuta finisce da sè già quasi a metà campo, un po’ di serve and volley proprio no si può?

Non scrivo spesso su questo sito. Ma sono uno dei tifosi di Camila della prima ora quando la vedevo annaspare in match di qualificazione in cui poteva perdere dalla numero mille e vincere con la numero 10. Era il bello di Camila. Perché si intravedevano potenzialità enormi. Mi ricordo quando anche su questo sito di parlava di Dyaz, Konta, Mc Hale, Muguruza, di Bencic che erno più o meno al livello di Camila. E nn posso non esprimere tristezza nel vedere il progresso di queste giocatrici, mentre l’esplosione di Camila non c’è ancora stata. Io ci spero ancora che qualcosa cambi nella testa di Camila e cominici a valutare di sbagliare meno in una partita e rimanere concentrata. Ieri guardavo la Timea e non potevo fare a meno di pensare a come in primo set recente Camila l’abbia letteralmente presa a pallate…..poi scatta un click e rovina tutto quello che aveva costruito. Io spero che allo stesso modo scatti un click di fiducia che le faccia pensare che non è seconda a nessuno e che finalmente riprenda a vincere con le prime. E se questo non avverrà pazienza. Ci avrà comunque dato delle meravigliose emozioni.

La questione Fed Cup merita un intervento più esteso. Camila ha detto più volte che vuole assolutamente giocare in Fed Cup e che è orgogliosa di vestire la maglia azzurra. Così come ha detto che non cambierà mai gioco e allenatore, e tante altre cose di ci si è ampiamente discusso. Non capisco questa presa di posizione così estesa tra i trombettieri contro la convocazione in Fed Cup.
Io sono favorevole alla convocazione, sia perché non voglio andare contro il Camila – pensiero, sia perché penso che il clima e l’ambiente di squadra siano positivi per una tennista tutto sommato ancora in formazione come Camila. A me piace molto e sono orgoglioso di vedere la mia tennista preferita convocata in nazionale e giocare per l’Italia. Quanto ai match, ovviamente non ci sono garanzie di giocare contro Muguruza e Suarez Navarro, deciderà il capitano, ma anche a Stoccarda non ci sono garanzie di entrare in main draw. Le quali di Stoccarda sono notoriamente tra le più difficili del circuito: con un brutto sorteggio spesso si gioca un match e poi si va a casa…

certo barazzutti non è stato carino nel dichiarare quello che ha dichiarato l’ultima volta mentre la competizione era in corso. Altre giocatrici e non faccio nomi hanno giocato da schifo eppure nessuno si è lamentato. Ad onore di Camila.

In spero che Corrado la convochi e che Camila giochi entrambi i singolari. Certamente il capitano farà le scelte migliori nell’esclusivo interesse della squadra quindi niente polemiche qualunque sia la sua decisione.

quindi se per una volta sceglie stoccarda nulla di male

@ r.b.
Chiamasi ” rispetto a giorni alterni “.
Facci caso, alcuni di quelli che manifestano contrarietà al fatto che Camila giochi in Fed per l’Italia, nonostante come da te ricordato, Camila abbia più volte dichiarato che è felice ed orgogliosa di rappresentare l’Italia, sono gli stessi che poi fanno i ” pistolotti “, richiamando al rispetto per le dichiarazioni della stessa, allorché si discute di gioco, programmazione e quant’altro.
Praticamente, loro non rispettano le decisioni di Camila in riferimento alla Fed, però, curiosamente, accusano altri di non rispettare Camila, quando quest’ultimi, mettono in discussione altre sue dichiarazioni.
Della serie : la coerenza, questa sconosciuta ! Vorrà dire che me ne ricorderò alla prima occasione utile.

beh diciamola tutta riguardo queste decisioni: secondo te, Sergio, se quest’anno di Camila si rivelasse a chiusura stagione fallimentare, davvero il padre non introdurrà importanti cambiamenti? Mi pare di aver capito che tiene eccome all’affermazione della ragazza, sarebbe davvero insolito qualora come squadra non sembrassero cavare più un ragno dal buco, lui non prendesse correttivi, anche contro i desideri “familiari” della figlia. Per me questo è l’anno di tolleranza del team, chiuso il quale se le cose non saranno andate come auspicato si proveranno cambiamenti drastici, siano un cambio di centro tecnico o di preparatori o di tecnici o di tutto messo assieme.
Ma poi chi è che conosce come vengono fatte le scelte da parte del clan Giorgi? Qualcuno ha filmato le loro riunioni, per quello che ne sappiamo tutto potrebbe essere deliberato dalla madre, che Sergio ha più volte sottolineato come il cuore reale del gruppo (ovviamente parlo per ipotesi, come del resto facciamo tutti circa la fenomenologia della carriera tennistica di Cami, lei non ne parla quasi mai).

Rob, come sempre, il tempo sarà galantuomo. Ad oggi non è dato sapere cosa riserva il futuro…….ovviamente parlo dei comuni mortali, i sovrannaturali già sanno tutto ed hanno granitiche certezze……. Magari, ( ed ovviamente tutti noi speriamo che sia così ), nel corso della stagione ci sarà una svolta. Magari Camila realizzerà un filotto che la porterà a centrare importanti risultati, chi può dirlo ? Io resto del parere che fintantoché il suo gioco farà leva esclusivamente su velocità ed anticipo, senza prevedere, all’occorrenza, rotazioni e fasi interlocutorie, ci sarà bisogno di una Camila in piena efficienza psicofisica per poter pensare a vittorie in serie. ( E parlo di superamento turni, non vittorie in serie di tornei ). Infatti mentre le altre riescono a portare a casa anche punti ” sporchi “, mascherando così gli inevitabili momenti no che possono capitare in un incontro e/o in un torneo, la nostra, per le peculiarità sopra descritte, ha bisogno d’essere sempre sul pezzo, per portare a casa il match. Va da se che per i suddetti motivi, Camila rispetto alle altre consuma molto più energie fisiche e mentali, per questo probabilmente gioca anche meno, suppongo. Provando a fare un paragone meccanico : sarebbe come un motore che gira sempre, quasi, al limite, rispetto ad un altro che riesce, in alcune fasi, anche a girare a velocità di crociera. Secondo voi, quale dei due rischia di grippare prima ?

infatti hai ragione, Cami è una pericolosissima attacante però indifesa. Questo ormai lo si è visto e rivisto. Se non funziona l’attacco, la battaglia è automaticamente persa.

Fa un po’ rabbia vedere la Konta giocare i quarti a Miami alla pari con una super campionessa come Vika…. E pensare che solo pochi anni fa, quando Camila batté la Konta, qualcuno disse: “Sì ma non conta!”
Meno male che ha perso, però adesso Johanna è lassù e invece noi….

La WTA riconosce la difficile situazione in Turchia, quindi consente alle giocatrici di ritirarsi entro il primo aprile senza penalità, inoltre consente loro di iscriversi alle qualificazioni di Stoccarda anche se sono scaduti i termini.

Morale: Camila è testa di serie numero 2 nelle qualificazioni di Stoccarda!

E per favore non storciamo il naso di fronte alle qualificazioni in un torneo di altissimo livello che nel MD accetta solo 20 giocatrici.

Sono contento che Camila giochi a Stoccarda, molto contento.

Giocare le qualificazioni a Stoccarda implica che Camila non venga convocata in Fed cup o rifiuti la convocazione. Vedremo.

In queste circostanze spero ardentemente che Camila rifiuti la convocazione, non può permettersi di perdere occasioni di giocare e cercare di recuperare punti e posizioni, per una manifestazione che le ha provocato ultimamente solo amarezze.
Se c’è da difendere una quasi impossibile permanenza nel World Group che ci vadano le due migliori italiane, e non lascino la patata bollente in mano alla fin troppo attaccata alla maglia azzurra Camila.

I miei dubbi, sorti dopo la trasferta in Francia, riguardo al rapporto Giorgi-FIT (non più idilliaco), si intensificano…

Non sono d’accordo. Tommaso direbbe che questi post anti Fed Cup violano il Camila – pensiero più volte chiaramente espresso e Camila non cambierà mai idea. Inoltre c’è l’accordo con la Federazione per l’uso di Tirrenia. Camila giocherà in Fed Cup.

Direi quello che ho sempre detto, essendo uno che ha un’idea e non la cambia a seconda del vento che tira: se Camila ha piacere a rappresentare il paese dove è nata ben felice (per lei) che lo faccia ogniqualvolta ne ha la possibilità.

Per me la Fed Cup è solo un’occasione in più per vederla giocare, ma come non mi interessava la competizione e come non ne condividevo la formula quando Camila non giocava, così non lo faccio adesso. Fosse per me, o si assegnano punti anche in Fed oppure che ci vadano le riserve a fare esperienza, se le migliori hanno il proprio ranking a cui pensare. Senza però poi tornare a giocare le fasi decisive: pensi alla carriera in singolare? Ci pensi sempre. Vuoi giocare per il tuo paese? Lo fai sempre (e Camila, da quando ha potuto, l’ha sempre fatto, anche con le varie Matteucci al seguito).

Detto questo, Errani e Vinci non torneranno insieme e quindi una delle due salterà la Francia. Con la Knapp a mezzo servizio e con il vuoto cosmico alle loro spalle, Camila sarà necessariamente convocata e salterà, per il terzo anno consecutivo, le quali a Stoccarda per difendere i colori dell’Italia.

Lei, “l’italoargentina” Camila Giorgi. E c’è chi lo scrive – giornalisti, per lo più – senza provare un po’ di vergogna.

Mi spiego meglio: la FIT è poco seria, da sempre. Già non rispondere a una convocazione per questioni di “renching”, è un comportamento poco corretto da parte di una giocatrice nei confronti delle sue compagne di squadra. In più, quando Camila e Knapp sconfissero gli Stati uniti, qualsiasi federazione SERIA avrebbe fatto giocare al turno successivo Giorgi e Knapp (non le altre -quelle che avevano anteposto i propri interessi personali a quelli della squadra-).
Dire che le “veterane” possono permettersi di fare in pratica ciò che vogliono perché hanno vinto tanto in carriera, è una giustificazione che rende la questione, se possibile, ancora meno seria.
Non solo, a causa dei rapporti incrinati tra Vinci ed Errani, non si può convocare entrambe e la FIT accetta mestamente. Si rasenta il paradosso.
Detto ciò, l’attaccamento alla maglia azzurra di Camila, potrebbe non essere più così “sentito” e non mi meraviglierei se optasse per le quali a Stoccarda piuttosto che per l’incontro con la Spagna avendo constatato che in Italia, scelte del genere, sono oramai la prassi.
In conclusione: lo scrivo da mesi, la cultura italiana riguardo al tennis è così limitata che non ci meritiamo una giocatrice come Camila Giorgi (e infatti, tra le under 25, non c’è nessun’altra con una classifica decente).

Direi che la notizia spiega anche perché Cami ha dato forfait a Istanbul per motivi di sicurezza. Certe polemiche sui suoi modi di comunicare, se non si conoscono le cose, si potrebbero anche evitare

Io tiferò sempre Camila, se un giorno sarò a Roma (o altrove, ma è più probabile Roma) dagli spalti farò un tifo sfegatato per lei, però credo si possa bonariamente e magari con un po’ di ironia criticare il suo gioco quando le cose non vanno, ovviamente…. Infatti quando perde soffro, quando vince godo, quindi preferisco quando vince. .. .

E certo che si può criticare, altrimenti saremmo ” adoratori “, non tifosi. Io per esempio, tifo Inter, ( ho fatto outing già tempo fa ), ma quando la Beneamata ( per i non eruditi, così noi tifosi chiamiamo l’Inter ), gioca male, non risparmio critiche, m’incazzo ( scusate il francesismo ), e spesso cambio anche canale.
Questo vorrebbe dire non amarla ? Non esserne tifoso ? Io che per anni ho fatto l’abbonamento in tribuna arancio e mi sorbivo 350 km, tra andata e ritorno, per essere a San Siro ? Il tifo è passione, e si sa che spesso la passione genera reazioni forti, ancorché assolutamente genuine. Qua siamo tutti tifosi di Camila, poi ognuno, ovviamente, lo espleta e si esprime in maniera consona al suo modo di vivere il tifo. Ovviamente la pregiudiziale resta la buona creanza, e non offendere nessuno.
P.S. Lucia, come al solito hai espresso in maniera chiara il tuo pensiero, come sempre condivisibile, senza fronzoli e senza sprecare troppe parole. Chapeau !

beh se calcoliamo che negli ultimi due mesi abbiamo visto Camila per meno di tre ore, logico che un po’ imbufaliti lo siamo. Per giunta c’è un calo generale pure nelle altre, per cui non è che nel frattempo abbiamo ingannato l’attesa.

Essere tifosi dell’Inter ed ammiratori di Camila è quasi una tautologia, evidentemente ce l’abbiamo nel DNA!

@ fabius
Ovviamente ti riferisci all’abitudine a soffrire. Confermo, è una cosa che ci tramandiamo geneticamente, però vuoi mettere la goduria quando raggiungiamo certi traguardi ? Forza Camila, facci sognare !

Un altro interista che approva ed è super d’ accordo.

spero di cuore rivedere camila giocare come un tempo quando batteva senza esitazione le top10 anzi rivederla migliorata e piu’ matura

In attesa che Camila torni in campo, faccio alcune veloci considerazioni generali: si conferma lo scarso stato di forma delle primissime (ho trovato Serena, Radwanska e Halep davvero giù fisicamente) e procede la scalata di Azarenka (che invece sembra tornata ai livelli di qualche anno fa) verso la vetta della classifica. Muguruza continua a non convincermi del tutto: ha un gran fisico, è molto potente ma ha anche evidenti limiti caratteriali.
Limiti caratteriali che invece non mostra Kyrgios che, nonostante sia ancora “acerbo” specialmente dal punto di vista mentale, da lunedì prossimo ricoprirà la ventiduesima posizione nella classifica mondiale, suo best ranking (niente male per un ventenne).
L’australiano ha il giusto carisma per poter ambire in futuro allo scettro da re del tennis che oggi è saldamente nelle mani di Djokovic (giocatore straordinario, non c’è dubbio, ma un numero uno che non sa giocare al volo trasmette una certa amarezza a chi ha visto giocare gente come Sampras, Becker, McEnroe…).
Comunque le nuove leve avanzano… Thiem, Zverev e anche Fritz saranno i probabili top ten di domani. Temo invece che Nadal e Federer non riusciranno più a tornare con continuità al loro massimo livello di gioco.

Fine delle considerazioni generali.

Vamos flaca! Il tuo giorno di gloria, arriverà.

beh hanno anche giocato un po’…tipo aga la maga

Ci sono i giocatori di tennis e i grandi colpitori di palla . Per adesso Camila e il giovane australiano sono nella seconda categoria.

Tutte le tenniste che mi piacciono sono uscite a Miami…
Una semifinale Kuznetsova – Bacsinszky fa accapponare la pelle, già solo dal punto di vista ortografico…
A questo punto dichiaro il mio tifo per la Azarenka, almeno con lei vincere è facile…
Certo, per uno abituato alla sofferenza con Camila e Ana… ma chi dovrei tifare, la Konta?

Perchè no, a me pare che pratichi un tennis più completo, e poi se non conta lei nel circuito, chi dovrebbe? In questa situazione io direi che ubi minor, maior cessavit. Sull’accapponare non so che dirti, dopo aver visto il terzo set di ieri con la Halep ho seri dubbi che si possa giocare peggio….non è che nel corso della settimana hanno inventato un altro sport? Perchè non mi si dirà che quella era una partita di tennis, a me è sembrata una variante meno frenata del badmington. Gesù, che annate ci aspettano se continua così, e pure i nuovi maschietti grugnifori te li raccomando. Torniamo alle racchette di legno!

Un giorno Camila battè la Konta e qualcuno disse: “Non conta!”

va be’ lo sai come ragionano i più, vedono la classifica di vertice e pensano che rimanga sempre quella. La Konta è una buona giocatrice, altro che, è cresciuta piano, senza fretta, e questo penso che pagherà con una lunga permanenza, perchè vuol dire che si è creata un repertorio di base dalle solide fondamenta. Sto leggendo i dati del primo set, fa più winners lei di Vika, che infatti non è una vera attaccante, piuttosto è una di pressione costante.

altro che depressione,fellows, il problema è che a parte Roberta e Aga, io proprio non ce la faccio a seguire le concorrenti di Camila se non per mezzo set. Ho rivisto con piacere qualche settimana fa Mac Enroe che anche a quasi 60 anni è capace di emozionare con tocchi sericei, inventiva senza limiti e riflessi appena appannati. Quelli sono tennisti, come del resto è Cami quando gioca al suo massimo. Sto periodo fatte salve le suindicate non stiamo assistendo a partite di tennis, ma solo a kermesse psico-motorie. Il problema che creano i talenti alla Camila è proprio questo, arrivano e fanno sembrare il resto minestra riscaldata. Ma quanto ci mette, benedetta ragazza, a trovare la costanza di rendimento, cosìcchè possiamo vederci almeno 5 suoi incontri al mese?

Ragazzi c’è un pò di depressione e lo capisco, le performance non sempre sono state all’altezza della Camila che tutti noi abbiamo ammirato ma , tra un mese c’è Roma.
Vogliamo fare un pò di tifo o no??
Forza Camila noi ci crediamo!

la colpa è nostra, anzichè sole trombe dovevamo sin dai primi tempi presentare una banda al completo. E poi visto il periodo la tromba non è lo strumento più romantico che ci sia. Forse è meglio cambiare e diventare i violinisti di Camila.

Katowice.
Si dovrebbe partire con la classifica del 21 marzo.
Al momento Camila è nr. 7, salvo WC meglio classificate; comunque ci saranno credo Linette e Rad piccola.
Tra le non tds, Babos, Cibulkova, Van Uytvanck, Friedsam, Allertova, Flipkens, Watson e Rybarikova che si possono comunque incontrare già dal primo turno.
Ha senso dire di lasciar stare i Premier e giocare gli International se poi trovi questo field?
La differenza sta solo nelle poche top ten presenti (che infatti hanno una limitazione), con conseguente equilibrio delle forze in campo; ma equilibrio verso l’alto, viste le partite giocate ultimamente dalle sopracitate non tds.

@ Rob
Ahimè devo ammetterlo, in questi giorni il suo gioco mi manca…….
Peccato che le ultime partite giocate alla grande risalgono + o – ad un anno fa, ( Katowice con Aga e Hertogenbosh con Bencic ), da allora pare essersi infilata in un cul de sac da cui, sembra, non venirne fuori. Per quanto riguarda la similitudine fatta da Riccardo, ed avallata da r.b. tra il gioco di Camila e quello della Muguruza, anch’io noto molte affinità. Peccato che Camila rende a Garbine, almeno 14/15 cm, pertanto per la spagnola, risulta più facile essere meno fallosa pur colpendo forte. Camila, fintantoché riesce a gestire i colpi grazie al timing conseguenza dell’anticipo, sua grande peculiarità, resta dominante, appena cala ( fisicamente o mentalmente, o in combinato composto ), diventa inevitabilmente imprecisa.
Ecco perché alcuni ( Riccardo, Lucia, io ed altri ), pensano che dovrebbe aggiungere,( non modificare o peggio stravolgere ), qualche rotazione al suo gioco. Da usare appunto quando il momento del match lo richiede. Non è un piano B, è solo avere più soluzioni da usare per fare il proprio gioco.

puoi sempre consolarti vedendo il tennis rutilante di Halep e Timea, dopo tutto. Curioso, ma adesso pure il doppio Hingis-Mirza sembra in declino. E’ questo che dispiace davvero, che gli alberi della foresta “amazzonica” stanno crollando un po’ tutti, ma le nuove piante non approfittano dello spazio assolato creatosi per puntare verso l’alto. Sono davvero troppe le tenniste yoyo fra quelle sotto i 26 anni, e anche differenti fra di loro, C’è qualcosa che non funziona nel modo in cui sono state formate, io credo che la responsabilità sia principalmente che le hanno troppo automatizzate. Non riusciamo più a vederne una vincente per tutta la stagione, o vanno bene all’inzio, o durante l’estate, o in autunno. Non può essere un caso, attaccanti e pallettare tre mesi vincono tornei, tre mesi escono al primo turno. C’è poca chiarezza nel tennis, temo.

Beh, Vika è la tennista del momento, non c’è dubbio. Ma come gioca? Servizio potente e preciso, 70-75% di prime in campo, doppi falli praticamente a zero, risposta SEMPRE in campo, sia sulle prime che sulle seconde (ricordo come rispondeva alle prime di Serena in finale a IW), e nello scambio non sbaglia praticamente mai…. Facile vincere così, eh?
Comunque no, dai, è una giocatrice da fondo, ma assai propositiva, i vincenti se può li tira, e anche belli…. ovviamente è molto forte in difesa e ci mancherebbe altro. Il suo gioco non somiglia molto a quello di Camila. Come detto giustamente da riccardo, quella che somiglia di più è Garbine, però anche lei è molto più alta e macchinosa nei movimenti, anche se tira delle botte mostruose. Ieri si è fatta apprezzare in tutti i sensi…

Le gerarchie del tennis cambiano. Non mi ero sbagliato a giudicare un pò in crisi Serena, ieri annientata da una tennista dal tennis complicatissimo da digerire come Svetlana.
Traiettorie arrotatissime , alte sulla rete , profonde, a volte invece comodini…
Serena che non ha mai avuto un grande tocco ma ha basato il suo tennis sulla potenza devastante , è evidentemente calata fisicamente , l’età passa per tutte , sicchè non arriva più in fondo ai tornei.
Il tennis si dimostra sempre di più uno sport fisico dove se non sei in perfette condizioni fisiche rischi di perdere, sopratutto col caldo infernale e l’umido di Miami.
Non è un caso che tra i maschi il numero uno è un mostro , fisicamente parlando.
ho visto la partita tra azarenka e Muguruza.
Premetto, Garbine mi è molto simpatica, al contrario di azarenka e credo che la spagnola è la tennista più simile , come tipologia di gioco a camila che però è, ahimè più bassina con tutte le conseguenze del caso.
Io sinceramente non so, ma mi pare che la partita sia stata abbastanza godibile, con moltissimi vincenti ed una azarenka più lucida nei momenti che contano. Certo tantissimi errori in particolare della Spagnola che purtroppo ha finito per perdere. Si capisce per quale delle due ho tifato , in assenza di Cami.
Le poche volte che hanno inquadrato lo scambio con telecamera bassa , ho apprezzato davvero come queste ragazze giochino un gran tennis .
Non mi stancherò mai di ripetere che l’inquadratura dell’alto è assolutamente menzognera e non si capisce in pieno quanto poco tempo abbiano per preparare il colpo .
Adesso pensate a Cami. Guardate i suoi incontri solo focalizzando lo sguardo sul movimento che lei fa per colpire la palla sempre un metro dentro il campo in anticipo e disinteressatevi del punto e di guardare la sua avversaria.
Nessuna, e dico nessuno lo fa , anzi rectius , potrebbe farlo, perchè occorre una velocità di gambe ed una forza fuori dal comune.
Per me se camila tira un pò più piano e rimane meno frenetica nei movimenti , ci sono solo 4 o 5 tenniste che possono batterla.
Per me, mia modesta opinione.
Questo non è piano B, giusto per intendersi. é solo Tennis.
Un saluto a tutti.

analisi corretta, più stai dentro e più la palla ti arriva con minor decelerazione causata dall’attrito, quindi tutto diventa più difficile. Però questo deriva anche dalle incertezz

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