US Open, Camila batte in due set Johanna Larsson e approda al secondo turno



US Open, Camila batte in due set Johanna Larsson e approda al secondo turno

Buona la prima per Camila nell’ultimo Slam della staglione, gli Us Open. Camila ha infatti sconfitto Johanna Larsson per 6-3 6-3 in un’ora e nove minuti di gioco. Partita mai in discussione, con Camila costantemente avanti nel punteggio. Nel primo set l’azzurra breakka nel secondo gioco, si fa riagganciare sul 4-3 ma strappa a 0 il servizio all’avversaria e chiude il primo set alla seconda occasione. Nel secondo set l’azzurra strappa la battuta nel terzo game, annulla due pericolose palle del controbreak sul 4-3 prima di breakkare nuovamente la svedese nell’ultimo gioco e conquistare il match al primo match point.

Camila tornerà ora in campo giovedì contro Sabine Lisicki, numero 24 della classifica mondiale.

Ecco il tabellino del match:

L’audio dell’intervista a Camila realizzata daUbitennis

Qualche foto direttamente dal campo 15 degli US Open. Grazie a Luca per gli scatti.

About the author

Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ci sarà tempo e modo di rifarsi… E-mail: Twitter: @veronesem

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perdonatemi, ma non vedo il motivo di offenderci fra noi. Siamo delusi, siamo intristiti, ma non è prendendoci a nostra volta a pallate che risolviamo nulla. E’ questo il problema dell’enfatizzazione mediatica dello sport, colpa anche del giornalismo cannibalista. Oggi abbiamo assistito a due situazioni diverse ma ambedue incresciose, mi domando anzi se una serie di coincidenze non facessero presagire che da dramma fisico si sarebbe passati a disagio sportivo. Un ragazzone crolla fisicamente e per minuti su minuti lo assediano con primi piani, una ragazza si trova costernata e inebetita di fronte al fantasma di se stessa e devono anche lì insistere voyeuristicamente a captarne le reazioni in primissimo piano. Il problema è che si è visto il dolore, quello inconsapevole di mostrarsi e quello obbligato ad apparire. Volenti o nolenti siamo obbligati al sangue, amici miei, e il brutto è che non è mai il nostro quello che scorre, Come far sapere che in ogni caso noi, delusi o estasiati, siamo dalla sua parte? Può darsi che non serva, ma mi pare una ragazza sensibile, sarebbe bello sapesse che non deve preoccuparsi, quello che fa lo deve fare pensando solo a sè, e se può essere anche gentile con se stessa, senza dover dimostrare a nessuno che l’unica cosa che da lei ci si attende e reclama è la magnificenza.

credo bisogna prendere atto che oggi il livello è questo…inutile dire quello che potrebbe essere, dovrebbe essere…bisogna partire dalla realtà, che oggi è 6-4 6-0 contro la 24 del mondo sulla sua superficie preferita…da qui, con umiltà bisogna continuare a lavorare tanto, perché c’è tantissimo da fare per scalare 5 o 10 posizioni, tantissimo…quando sento qualcuno dire che “è vicina”, “manca poco”, sorrido, non credo proprio sia così…credo anche che abbia i numeri per farlo questo salto di qualità “stabile”…ci vorrà del tempo, ma non basterà solo il passare del tempo…ci vorrà tanto allenamento ma non basterà, ci vorrà allenamento di qualità…esercitatevi “scorrettamente” su un qualunque fondamentale di qualunque sport, ed avrete un colpo che “perfettamente non funziona”….e poi ci vorrà la voglia, la “fame”, e delle scelte giuste…dico scelte perché tutto ciò che l’ha portata fino a qui non potrà portarla oltre…solo nuove scelte la porteranno oltre…e non intendo cambiare allenatore, così tagliamo subito la testa al toro delle cattive interpretazioni…intendo scelte tecniche, tattiche, di materiali, di modalità di allenamento, di programmazione, di tenuta mentale, di sparring partner, di nutrizione, e chi più ne ha più ne metta…ognuna di queste variabili influisce sul suo gioco…

Scrivo un altro po’, non lo faccio quasi mai…e passerà del tempo prima che possa rifarlo…

Oggi abbiamo visto finalmente la partita, ma “ovviamente” ognuno avrà visto la “sua partita”…com’è giusto che sia…ed allora vi racconto la “mia” partita…e voglio farlo ora, a caldo, perché l’ho guardata molto serenamente e sono tranquillo…e non mi serve rivederla 5 volte con i replay per valutarla, non voglio guardare in numeri e le %… credo molto di più in quello che mi è rimasto e che sento e ricordo ora…

Cami ha giocato una buona partita, niente di straordinario, niente di folle…ha giocato contro una Lisicki che invece ha giocato molto bene…solida, concentrata, tranquilla…Cami ha ricevuto una bella lezione di tennis…lo dico in senso positivo, credo cioè che sia una di quelle partite da cui si possa imparare molto, se c’è la volontà di cambiare e migliorarsi..

Il primo set si è giocato su alcuni punti…sono quei punti che Cami gioca in modo così aggressivo, che a volte li fa, a volte no…una palla che esce di 5 cm, una che per 2 cm non supera la rete…ovviamente, quando si decide di avere un gioco “senza margine di errore”, se ne pagano le conseguenze quando la fortuna non ti assiste…e doversi mettere “nelle mani della fortuna” è pericoloso…lo schiaffo al volo affossato in rete, la palla affossata in rete da 3 metri, la palla sempre da 3 metri tirata a mille ma proprio dove si trova Sabine, che mette solo la racchetta e ti passa…oppure ti fa pallonetto….un solo contropiede ricordo…ma sicuramente mi sbaglio…il servizio non ha fatto la differenza in positivo, 0 aces…il solito doppio fallo a turno, di media..

Il secondo set invece ha mollato… sono tornati i colpi sbagliati di metri…tutti indistintamente…diritto rovescio servizio…cioè i 3 fondamentali “pesanti del tennis… gli altri, back di rovescio palla corta e pallonetto non li ha mai giocati…qualche buona volee…quando perdi la palla di metri, sono certo che si insinua un “tarlo” nella tua testa…”oggi non sento la palla”…”dai, concentrati” ( che da per implicito che tu non lo sia), più frustrazioni varie che da fuori non si vedono, ma che dentro sono un vulcano di emozioni negative…con questo dialogo interiore cambia la biochimica del corpo (scentificamente provato), la tensione muscolare aumenta, e su un tennis fatto di millimetri e di probabilmente millesimi di secondo per impattare ( perché la colpisci appena atterra, e l’altra tira forte), ha effetti negativi…oggi molto negativi…

I doppi falli sono stati equilibrati tra primo e secondo…ma forse mi sbaglio…certo che sapere in anticipo che la mia avversaria statisticamente mi regalerà sicuramente un punto credo metta in serenità chiunque…ho visto una Lisicki molto più in fiducia di tante altre volte, è entrata in campo con la certezza assoluta che avrebbe vinto…questo è quello che ho percepito io…ed infatti Sabine ha giocato bene, ha strameritato di vincere, non ha rubato davvero nulla…complimenti davvero…

Concludendo, oggi ho davvero percepitò quanto sia “facile” giocare contro la Cami di oggi….tira forte, ma se non fa vincente, spesso basta mettere la racchetta che torna indietro un missile, Cami è fuori posizione e spesso perde il punto…se fa vincente, amen, tanto ti dici, “un colpo così le riesce una volta su 5 (sono generoso), i prossimi 4 punti sono miei”…ha 3/4 schemi, è molto prevedibile, 8 volte su 10 chiunque la segua da un po’ sa dove tirerà il colpo successivo…figuriamoci le avversarie ,che hanno una persona della staff che “prepara” il materiale pre partita ( lo so, Cami non guarda le altre, ma le altre guardano lei…) e una tattica ( se così si può chiamare…ancora generoso) che Sabine ha spesso usato, ributto di la la palla, anche non benissimo, la probabilità che faccia io il punto è notevole, il ROI è positivissimo!

A me piace veder giocare Cami…mi piace anche vederla vincere e sorridere per la vittoria…non vedo l’ora che questo accada su base costante….forza ed in bocca al lupo per tutto!

Vi saluto…un abbraccio…

ma l’allenatore può cambiare anche lui i suoi modi, non è mica solo l’atleta che è obbligato a migliorarsi. Penso che lo faranno. Stanno prendendo atto che fra le prime 40 ci si sta e con agio, poi qualcosa si dovrà aggiungere e eliminare. Sergio non è mai parso sciocco, e quindi anche lui comincerà a ripensare alla sua idea di tennis per la figlia. Non credo che vorrà dipingere ab eterno la duecentesima versione di una stessa tela, variando magari solo le misure. L’allenatore rimanga sempre e comunque lui, però anche lui evolva con l’evoluzione della figlia. Come detto sopra, non è giusto che sia solo lei a dover dare e dimostrare.

Lo so Roberto, capisco quello che dici…allenatore e allenato è una simbiosi, (figuriamoci tra padre e figlia) ma alla fine, chi va in campo è sempre e solo il giocatore, è lei che viene glorificata se vince, discussa se perde…non so se ho percepito male io, ma quando hanno inquadrato Sergio mi sembrava tra l’incredulo ed il rassegnato…aveva un’espressione strana che non ricordo di avergli mai visto…a me spiace davvero, ma sono sicuro troveranno la forza per arrivare dove insieme hanno deciso…faranno insieme nuove scelte…cambieranno insieme…

6-4; 6-0. La Giorgi in campo, al cospetto della Lisicki, pareva una bambinella che scende in campo per la prima volta e non sa cosa fare, mantenendo fede alla costanza dei doppi falli e degli errori gratuiti. Da ripensare completamente gruppo manageriale, idea e gioco tennistico, programmazione e preparazione atletica, altrimenti è meglio che smetta di giocare a tennis.

E perché mai? Dove trova il modo, una simile “incapace”, di guadagnare più di un milione di dollari. Ma va là su… sempre a vedere nero. Che Cami sta meglio di tutti noi e le va bene così!

Non entro nel merito…do una sola info..una stagione in WTA costa mediamente tra i 120.000 ed i 200.000 $ ( dipende da quanto giochi e da come ti tratti)…solo a titolo informativo…se sei in WTA da 5 anni ed hai guadagnato 1 milione, potresti essere a a pari…

Tu che sei abituato a stare lassù, continua a starci e vedi i colori che ti piacciono, così stai meglio con lo spirito (perché il corpo non ti appartiene più)

Eh brutto quando mancano gli argomenti e allora si attacca sul personale. Ti capisco. Anzi no, non ti capisco, però se vuoi attaccarti a queste scaramucce da elementari fai pure. Sono qua anche per fare da antistress a quelli come te.

ma questo qua deve sempre entrare con nomi in a e postare doppio? Oltre le due tre righe non è capace di scrivere? Sono forse frasi preparate da mesi e poi messe giù col copia incolla?

No no, sono anche capace di scrivere commenti lunghi e articolati. Chiedi a chi è qua da più tempo, magari gimusi, giovaneale (che purtroppo non leggo da un po’), t.o., ma anche Madoka. Grandi discorsi quando ancora cercavamo gli streaming più improbabili.

Poi certo, se si finisce a sommare 1000 commenti parlando della Ivanovic, di parti anatomiche, sforbiciate, ghignatine da bar di quartire… gli stimoli vengono un po’ meno e mi adeguo.

ma non intedevo te, che hai capito? Intendevo antonio antonelo anto ogni volta qualcosa. Tu lo so che scrivi e argomenti, ci mancherebbe. Ho una visione diversa dalla tua, è vero, ma non ho mai preteso che tu non abbia le tue ragioni e io i miei torti. Come ho più volte affermato ritengo questa ragazza qualcosa di troppo complicato perchè uno solo di noi possa afferrarne la strana capacità di fare presa, nella buona o cattiva sorte, solo riflettendola come le sfaccettature di un brillante riusciremo ad avvicinarsi alla sua così insolita capacità di perforare gli schermi altrui, nel gradimento o nel rifiuto. Tu con la tua ammirazione incondizionata non fai altro che confermare a me, che sono più analitico, che anche io ho ragione a scrivere che sto assistendo a qualcosa di inaspettato. Io mi riferisco…hai capito a chi

magari deve pure ripensasi maschio, moro, alto e muscoloso? Non devono ripensare a nulla, il verbo più opportuno è: accettare. Devono imparare ad accettare. Per il resto hanno tutto per essere tutto, basta che non si autocastrino pensandosi SOLO IN UN MODO.

6-4; 6-0. La Giorgi in campo, al cospetto della Lisicki, pareva una bambinella che scende in campo per la prima volta e non sa cosa fare, mantenendo fede alla costanza dei doppi falli e degli errori gratuiti. Da ripensare completamente gruppo manageriale, idea e gioco tennistico, programmazione e preparazione atletica, altrimenti è meglio che smetta di giocare a tennis.

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