WTA Istanbul, Cami si ferma al secondo turno. Da lunedì sarà numero 30 del mondo



WTA Istanbul, Cami si ferma al secondo turno. Da lunedì sarà numero 30 del mondo

Si ferma al secondo turno la corsa di Camila alla Istanbul Cup, sconfitta in due set molto tirati da Francesca Schiavone con il piunteggio di 4-6, 6-7.

Primo set, 4-6: una sola palla break in tutto il set, concessa da Camila nel quinto game, spezza l’equilibrio e consente alla Schiavone di fare suo il primo parziale.

Secondo set, 4-6, 6-7: nella fase centrale del secondo set si concentrano una serie di 4 break che portano la frazione al naturale epilogo al tiebreak. Qui i primi punti sono a vantaggio della giocatrice in risposta, poi Camila annulla una prima palla match sul proprio servizio, ma alla seconda occasione la Schiavone fa suo il match.

Camila tornerà in campo nei tornei Premier in Canada e USA di metà agosto. Grazie al risultato ottenuto in Turchia, da lunedì Camila sarà per la prima volta in carriera la numero 30 del ranking mondiale.

About the author

Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ci sarà tempo e modo di rifarsi… E-mail: Twitter: @veronesem

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La più’ grande tennista italiana della storia e’ una perdente ? Così’ si va su striscia la notizia….

Temo anche su scherzi a parte. Sono queste le dichiarazioni che prestano motivo ( in realtà anche se non ve ne fossero, se le inventerebbero ) agli altri per criticare tutti noi.
Al di là di questa facezia, ma come si fa ad affermare una cosa del genere ? Una tennista che ha vinto uno slam ( quante altre possono affermare ciò ? ), fatto una finale slam, che ha vinta innumerevoli match decisivi in Fed Cup, con relative vittorie finali, sarebbe una perdente ? Da non credere !
Mi dissocio e prendo le distanze da affermazioni del genere.

Errata corrige : vinto in luogo di vinta.
….. Totò avrebbe detto : avreta, avreta ? È già è femminina ! Ergo poteva andare anche vinta…… è femmina.
Facciamoci una risata……. altrimenti ci sarebbe da piangere, per certe dichiarazioni.

No, ci va chi lo ha scritto, molti di noi si sono dissociati già da subito… È ora che ognuno si assuma la responsabilità di quello che scrive…. Era comunque una evidente provocazione…

camìla e i “supervincenti”
quando Camìla fa i suoi vincenti, questi non sono raggiungibili non solo da chi c’è dall’altra parte del campo, ma non sarebbero raggiungibili da alcun altro, probabilmente nemmeno a livello maschile.
il problema è che questi colpi altamente rischiosi e spettacolari procurano un solo quindici, esattamente come vincenti meno definitivi o addirittura come colpi interlocutori su cui l’avversaria sbaglia; per cui visto che le regole del tennis non cambieranno a favore di Camìla, sarà lei a dover valutare se adattarsi a queste regole o continuare così, temo senza grandi soddisfazioni.
io non ho grandi aspettative sul prosieguo di stagione, ma sarò infinitamente felice di essere smentito.
ps. brava Karin, peccato avresti meritato.

Tsurenko vince a Istanbul il suo primo titolo wta…che Lesia si ricordi di accendere un cero a Santa Camila..

Più che altro a Santa Francesca che, memore degli anni belli, da tutto (contro Cami) e poi esce (il giorno dopo) contro una non irresistibile Flip, peraltro regolata da Lesia in semi….

E va bene, al numero 30 del mondo ci siamo arrivati. Però il prima possibile, speriamo già prima dell’inizio degli US Open, vorrei vedere un bel “due” all’inizio del numero di ranking di Cami, fa niente il numero che viene dopo…. Per avere l’”uno” vabbé, credo che dovremo aspettare l’anno prossimo….

Mai porre limiti con Cami…

Lo so, ma ho imparato che meno aspettative si hanno e allora forse succede davvero qualcosa di eclatante, altrimenti si arriva coi proclami e si torna a casa con le pive nel sacco…

Certo a vedere questa finale di instanbul i rimpianti sono veramente tanti. Camila era ampiamente superiore ad entrambe……

scrivere quando c’è qualcosa da scrivere: sto vedendo la partita di Karin, che oggi ha anche fatto già tre set con Sara. Nonostante la sua mole, e nonostante un gioco offensivo che lei predilige, quando è il momento si difende. Del resto non è possibile fare sempre e solo il proprio tipo di gioco preferito, c’è anche un’avversaria di là e difendersi primo non è disonorevole, visto che anche gli altri possono essere bravi, secondo non si può sermpre arrivare bene su tutte le palle, o pensare che non ci siano falsi rimbalzi. La bravura è anche adattare la potenza alle varie situazioni, ai momenti di relativo calo o tensione. L’istinto è indubbiamente la via più breve che la natura ci ha dato per risolvere situazioni basilari o reagire a pericoli immediati, ma se abbiamo dovuto sovrapporre la cultura e la riflessione per superare i nostri limiti fisiologici di specie un motivo ci sarà. Nelle situazioni complesse l’istinto non serve a nulla, salvo a cacciarsi da sè in vicoli ciechi. Lo sanno le prede di lupi e leonesse che una volta attirati nella strettoia non sanno più che cosa fare e si bloccano. Il piano b è solo quello, essere un po’ più guardinghi quando è il caso, o attendere l’attimo giusto in cui il proprio posizionamento e quello altrui garantisce alti margini di successo, non lo definirei neanche un piano, ma solo una tempistica b. Sul 5 a 1 si può pure fare un game alla o la va o la spacca, sul 4 pari palla break non è caso di sparacchiare a caso. Se la Knapp riesce a fare finale sulla terra, se riesce a mettere alle strette la Kvitova, se vincendo il suo secondo torneo si troverebbe a soli 80 punti da Cami, così’ superiore a lei in tutti i reparti, dobbiamo ammettere che la strada imboccata è ancora troppo ricca di meandri. Anche qui sto notando un incremento di voci che si stanno aprendo al dubbio, che non è basato su un esercizio gratuito di diffidenza o pusillanimità, ma da una serie di controprestazioni che sta cominciando a diventare troppo vasta. Ma è davvero tanto difficile fare bene due tornei di fila, fosse anche solo due quarti di finale consecutivi? Moltissime ci riescono con mezzi limitati e quella che ha le maggiori risorse ne è incapace? Ha ragione r.b. da sempre quando dice che è inutile un colpo sulla carta entusiasmante se poi va dentro solo 2 volte su sei. E’ inutile tirare una prima di servizio a 198 se poi le percentuali di prime devono essere così basse. Quello che serve è un tennis più ragionato, più equilibrato, meno sottoposto all’imperativo del momento, che certe volte, lo dico senza mezzi termini, mi pare quasi capriccio se non affettazione. Le partite di Cami sembrano sempre troppo in balia del caso, e infatti in sede di pronostico qui si vede come si tenda sempre alla prudenza…sfavorevole. Scaramanzia o accettazone della realtà di fatto attuale? Se ogni volta che inizia il gioco dobbiamo vedere come vanno i primi scambi per capire se sarà giornata positiva o lo scatenarsi dell’apocalisse tennistica, vuol dire che ancora abbiamo una giocatrice episodica, potenziale. Francesca Schiavone è una perdente con uno slam in cascina e anni vari fra le top player, più un master giocato, è discutibile però dall’ottica di chi cerca una super campionessa può essere accettato come oggettivo,. Ma a questo punto per equità dobbiamo scrivere che Camila fino a ora è fallimentare? Il gioco di Cami è bello, ma manca di una cosa: accettazione dei limiti del momento. Nessuno le chiede i topponi da fondo campo, ma l’attitudine a fare anche dieci scambi quando serve si. Il bello è…. che lo sa fare, l’ha dimostrato proprio contro le grandi in più occasioni. Però quest’anno si è deciso di accelerare ulteriormente i suoi tempi, col risultato che è vero le avversarie non tengono quel ritmo, ma il problema è che spesso non lo regge neanche lei con la testa. Mi si contestino coi risultati e con le prove GIOCATE che non sia così. Mi si dica se ha convertito in successo il terzo set all’arrembaggio con Venus, o le partite con Watson, Jankovic, Wozniaki, Mugurza, più probabilmente altre che non abbiamo visto perse con punteggi esageratamente severi. Quando ha giocato di prudenza una finale l’ha persa, a Katowice, però è arrivata in finale, e più partite giocherà e più facile sarà per lei riversare l’allenamento non nella simulazione, ma nella gara effettiva. Però anche con l’impegno di accettare il responso del campo. Se quel modo non funziona devi valutarlo come errato, alla luce dell’esperienza. Se poi si ritiene a priori di avere la formula perfetta, alzo le mani. Ma è probabile che chi persegua ad oltranza questa visione a sua volta debba alzare spesso la bandiera, e non quella tricolore, ma quella bianca. Per imparare a gareggiare bisogna fare le gare, non i ritiri collegiali.

@Roberto
Non so se sono d’accordo con te al 100% al 50% oppure se non lo sono affatto ma quello che so con certezza e lo ripeto è che i tuoi interventi non sono mai banali.
Ogni tanto qui leggo i voti, su questo o quell’altro post , ritenuti a torto o ragione più o meno interessanti ed io penso per converso che anche quando non sono d’accordo con ciò che scrivi , le tue parole mi fanno riflettere. magari chi da i voti ci pensi. L’arroganza è come la piaggeria.

la domanda è: c’è qualcuno che è stato ufficialmente eletto commissione valutativa del sito o è una carica autoinsignita? Quali sono poi gli indicatori e descrittori di tali ratings, se è lecito chiederlo? Così almeno ci si potrebbe attenere a dati sicuri e meno viziati da reazioni emotive o manierismi contenutistico-espressivi.

Lascia stare rob. trovo anch’io logico che quando si ha qualcosa da dire di interessante si scrive, altrimenti si fa dell’altro. Penso sia l’atteggiamento giusto.

Beh, niente male per uno che si era autobannato….

già , niente male….

Non ha resistito poi molto…..

….. e io che ci avevo creduto

A me pare che il tennis di Cami sia tuttora in una fase di continua evoluzione. Io credo che lei stia ancora cercando qualcosa di nuovo e faccia esperimenti, giocando con tantissimi rischi, come se di fronte avesse Serena o Kvitova o Sharapova. Se ci fate caso l’unica volta in questi ultimi mesi che ha rinunciato a fare esperimenti e ha giocato contro la sua reale avversaria è stata nella finale di Den Bosch (probabilmente voleva vincere il suo primo torneo). Lì ha giocato senza rischiare troppo il servizio, un po’ in risposta ma è sempre stata avanti nel punteggio, ha tenuto sempre la palla in campo e ha vinto comunque un match tirato. A Istanbul mi è sembrata ancora in fase di preparazione per qualcosa di molto più importante. Chissà se Toronto/Montreal e Cincinnati la stimoleranno a sufficienza o invece se andiamo direttamente per sbancare gli US Open…

si..l’ho scritto anch’io altre volte..
sembra che ci siano almeno 2 camila….
io le chiamo la camila evoluta e la camila vecchia maniera…
sembra quasi che a seconda dell’avversaria entri in campo una (con bencic) o l’altra (con shvedova)..
io credo che ora l’obbiettivo principale sia costruire una classifica sufficiente a non rischiare di star fuori dalle tds negli slam…una volta fatto questo nei tornei meno importanti si puo’ sperimentare quello che si vuole

Camìla da domani numero 30 del mondo.
e chi se ne frega! nemmeno a lei importa.
due considerazioni.
spesso le tenniste che incontrano Cami improvvisamente sembrano diventare irresistibili al servizio,
con un numero di ace inusuale (vedasi Schiavone, vedasi lo scorso anno Ribarikova, ecc.)
forse è il caso di capire che c’è qualcosa che non va nella posizione e nell’atteggiamento di Cami in risposta: lei da una parte viene spesso sorpresa dalle traiettorie e dall’altra se non è in posizione da comandare il gioco non ci mette la racchetta per ributtare la palla di là in qualche modo. Torno a dire che mi piace il suo modo di giocare, ma si deve mettere in testa che se è in ritardo sul colpo
non può colpire a tutta forza; deve rimandarla di là e aspettare il prossimo colpo per attaccare.
seconda considerazione. forse mi sbaglierò, ma ho riguardato più volte il colpo finale della Schiavone sul match ball e a me non è sembrato imprendibile. semplicemente per il motivo di cui sopra Cami ha rinunciato a giocarlo.
forse non sarebbe cambiato nulla, forse sì.
Quanto alla querelle Sergio sì, Sergio no, non so che dire; Camì è dove è grazie a Sergio o nonostante Sergio? Non ho gli strumenti per giudicare, ma se li avessi non esiterei a fare critiche anche su questo sito; sta poi all’intelligenza delle persone se reagire bannando o prendendo atto che non tutti dobbiamo necessariamente pensarla allo stesso modo. I soldatini in fila per tre non mi sono mai piaciuti. E a volte le critiche nella vita, credo che lo sappiamo tutti, possono essere utili.
per il resto sempre forza Camìla.

Il discorso su Sergio è semplice, a mio parere. Primo bisogna capire molto di tennis, soprattutto dal punto di vista tecnico, poi si deve andare a Tirrenia, vederlo allenare e poi si può dare un giudizio. Non ci si può limitare solo ai risultati di Camila per giudicare il suo allenatore, altrimenti Mouratoglu è un genio e tutti gli altri non sanno allenare, visto che gli Slam li vince tutti lui…

va beh….penso di aver compreso … Lascio spazio…… Buone vacanze.

Prima di Wimbledon 2015 avevo scritto (argomentando sotto molteplici profili) che la Giorgi era (non ad un ma) all’esame di maturità.
L’esame è andato nel peggiore dei modi. Ed ha evidenziato i cronici limiti di Camila.
Istanbul ha accentuato tutto ciò.
La sconfitta con la Schiavone – che, nonostante la splendida vittoria di Parigi del 2010 e la finale dell’anno successivo (in ogni caso valori assoluti per l’Italia, che nessuna donna aveva mai raggiunto prima), è una perdente (cfr vittorie e sconfitte) che può vantare in mille anni di carriera, oltre 11 finali wta perse, solo 5 tornei WTA (di cui 4 international e 1 premier) e 1 slam vinti – è una situazione veramente allarmante.
Certo, chi non riesce a vedere oltre il proprio naso e non riesce a capire l’essenza della critica non fine a se stessa, si crogiola su qualche titolo che ogni tanto, qua e là, comunque verrà.
La ragione spinge a chiedersi se è accettabile che un soggetto di elevatissimo talento – mai posseduto da una Italina in passato – debba depauperarsi. Sinceramente non credo, la claque vada a farsi friggere.
Se lo stato delle cose con l’attuale staff è quello che è, tutti si devono mettere in discussione, anche per far vincere l’ostinata repulsione di Camila a vedere in modo più ampio nello spazio e nel tempo. E il padre, in questo senso, facendo del bene anche a se stesso, può essere decisivo. Con gli anni, mese più mese meno, siamo già ai 24.
Camila è anche un valore aggiunto dell’Italia.
Lei può entrare e restare stabilmente nelle prime dieci, ma necessita di ben altre cose sotto il profilo mentale-tecnico/tattico-manageriale.
L’assunto, dopo la sconfitta con la Schiavone, secondo cui da “lunedì sarà al “numero 30 del mondo” è solo una misera espressione di regresso pubblicitario.
Un indicatore assoluto della qualità degli atleti è la continuità di risultati. Sotto questo profilo si veda, ad esempio, la Bencic – molto più giovane della Giorgi – dopo la finale con Camila in Olanda.
Le cose dettate dal cuore sono una cosa, quelle dalla mente sono ben altro.

Bisognava dirglielo alla Stosur prima della finale di Parigi 2010 che Francesca è una perdente, mi sa che da sola non se n’è accorta…

quante giocatrici nella storia del tennis hanno vinto uno slam ? non mi sembra siano migliaia…:-)
se una che riesce in questa impresa è una perdente tutte le altre che se lo sono sognato cosa sono ?

Non c’è una sola riga condivisibile di quello che hai scritto. Ma te lo dico con la ragione, mica con il cuore. Mi sembra che sei tu che ti sei fatto prendere dalla negatività e non riesci a vedere i progressi costanti di Camila. Ci sono fior di giocatrici che perdono al secondo turno di un International o non arrivano al quarto turno di Wimbledon. Stando a quanto scrivi tu sarebbero tutte delle fallite. Ogni tanto quando scrivete certe fesserie pensate di essere voi il padre di una campionessa di tennis che legge i commenti di una massa di incompetenti sul sito della propria figlia e poi chiedetevi se avete avuto un minimo di rispetto per le persone che affermate di sostenere.

Non vi preoccupate, non mi autobanno come ha fatto il prof però tra un po’ vado in vacanza in un luogo imprecisato del mondo, e quindi scriverò molto meno, praticamente quasi nulla, per la gioia e il sollievo di molti….

Eh eh, tanto sarebbe inutile, lei sarà certamente in vacanza nei mari del Sud…

breve precisazione dovuta: se pur non scrivo però non smetterò di leggervi. Ho semplicemente capito che le mie disattenzioni, che non mi sono abituali, erano dovute al fatto che, per una serie di motivi, scrivevo in modo distratto, come se mi stessi forzando a farlo, e non vorrei che la distrazione sia solo il prodromo del disagio e della sensazione di estraneità. L’acca è non dico un pretesto, ma una spia di allarme giallo (e di posizione di digitazione scorretta).
E poi se con cadenza settimanale dobbiamo ricevere critiche più o meno velate, meglio prendere la palla al balzo e diventare….interventisti stagionali. Io non do per scontato me stesso e la congruità di ciò che scrivo, opino, elaboro, per cui posso anche vedermi come superfluo ai miei stessi occhi. Ma continuerò a leggervi e, nel caso io pensi di aver capito qualcosa, o di poterlo suggerire, scriverò qualche notazione. Alla fine Cami mi è stata utile anche in ambito extra-tennistico e personale. Portandomi a riflettere su di lei, sulle affinità e distanze che esistono fra lei e me, mi ha fatto vedere non solo quello che deve ottimizzare lei di se stessa, ma anche quello che devo migliorare io di me.
Buone vacanze, ragazzi.

mi sembra che il signore con la chioma disordina e canuta abbia giocato a rugby e fatto pugilato, ma poco tennis e mai agonistico. Dalla formazione discendono i profili tecnici. Camila mi sembra ostaggio della sua ammirevole dedizione a papà.

@ ferrigiak
Premesso che sono tra quelli che non lesinano ” critiche ” a Camila, quando ritengo d’aver elementi per farlo, precisando però che le stesse si limitano ad aspetti inerenti al gioco e/o alle partite giocate, ti faccio presente per promemoria che : essendo questo lo spazio di Camila, tutti noi accettando una sorta di gentlemen agreement, riteniamo che sia scorretto :
A) essere irriguardosi, di fatto, nei confronti del padre ancorché coach di Camila
B) essere irrispettosi verso la decisione di Camila, più volte confermata, di voler assolutamente essere allenata e seguita da Sergio ( quello che tu chiami ” signore con la chioma disadorna e canuta )
Già in altri siti abbondano commenti sconvenienti e scorretti di simil natura, lasciamo agli altri, se proprio non trovano null’altro da dire, questa disdicevole abitudine.
In passato, abbiamo già dato, e quelli che reiteratamente peroravano tali tesi, adesso sono…….. altrove.

Ferrigiak, hai scritto un commento da Superciuk.

Ucci ucci, sento odor di bannatucci…

Ha solo l’esperienza di aver seguito sua figlia sui campi da tennis per quasi due decenni. Tu invece quali qualifiche hai nel tuo palmares per decidere che Sergio non è adeguato? Se volete fare i sostenitori fatelo, se volete scrivere baggianate ce ne sono di posti per farlo su internet. Proprio qui dovete venire?

Bella finalina Tsurenko – Radwanska….

Al di là della bellezza della finalina in oggetto, ditemi chi avrebbe mai pronosticato, all’inizio del torneo, le due su citate giocatrici in finale ?

È la famosa imprevedibilità del tennis femminile….

partita equilibrata persa per qualche errore di troppo…credo che francesca abbia vinto più che meritatamente e credo ce la bimba sia vicina a poter fare grandi prestazioni…deve solo aggiustare ancora qualcosina…vamooooossssssssssssssssss

Se x qualcosina, intendi, palla in campo…….. siamo d’accordo con te……. o sarebbe meglio dire che tu sei d’accordo con noi .
Facciamoci una risata, di tanto in tanto, se ci prendiamo troppo sul serio, come resisteremo per due settimana senza tennis giocato ? Parlo di partite di Camila, ovviamente, le altre francamente non le guardo.

il prof. ha contagiato anche te? “… credo CHE la bimba…” Vabbé, credo che la bimba stia crescendo ma che proprio per questo ci vorrà ancora un annetto o più probabilmente due prima che possa avere la continuità necessaria per entrare nelle top 10. Nel frattempo, spero che non si smarrisca e perfezioni “il SUO gioco”, perché credo che tutti noi la seguiamo solo per quello … o sbaglio?
Sempre FORZA CAMI .

Sta a vedere che il professore si è autobannato veramente…
Colpa dell’acca assassina!

ma no dai…… prof. torna … non ti preoccupare…..tanto alla grammatica nessuna qui presta attenzione..

Eh ma lui è prof d’italiano… Capisci che l’acca è importante….

@ r.b.
Se il professore si è bannato per l’uso improprio dell’acca…… allora da mo’ si doveva bannare. Ne avrà usato a sproposito un…… centinaio.
Tranquillo….. a volte ritornano

Alcuni sono andati e non sono più tornati…

Beh, spero non sia questo il caso

È inutile prendersela per la prestazione di Francesca di ieri. Ogni partita fa storia a sé. Ho visto un po’ del match di Francesca e anche di quello di Roberta, e quello che si nota immediatamente è che la palla viaggia ad una velocità molto inferiore a quella dei match in cui gioca Cami. Questo vale per quasi tutte le avversarie di Camila, sono costrette ad accelerare e a giocare ad un ritmo molto più alto del solito, però bisogna ammettere che in molti casi ci riescono. Francesca riusciva a tenere il ritmo di Cami e scambiava, spesso inducendola all’errore. Ma Cami è certamente superiore in questo tipo di gioco, anche perché è il SUO GIOCO, quindi in teoria dovrebbe vincere quasi sempre… perché invece spesso perde? A mio avviso questo accade per due motivi: primo per l’insufficienza dei colpi di inizio gioco (servizio e risposta), e secondo per l’eccessiva fretta che ha nello scambio. Questi due fattori causano numerosi errori gratuiti che influiscono sul risultato del match. Quindi sintetizzando, non voglio una Cami diversa, non deve cambiare niente nel suo gioco, deve solo tenere la palla in campo (ma questo vale per tutte, pallettare o attaccanti che siano).

@ r.b.
Che dici pensi che questa tua precisazione : ” non voglio una Cami diversa, non deve cambiare niente nel suo gioco, deve solo tenere la palla in campo “, servirà a chiarire una volta per tutte, la querelle tra noi e chi invece dichiara che Camila è questa e va accettata così com’è ? Vale a dire quindi con df e gratuiti in quantità tali da pregiudicare un gran numero di match ? Come se fosse conditio ineluttabile ?
Possiamo stare qui a questionare finché ci pare, ma se Camila non diventa meno fallosa, a prescindere dall’errore, fermo restando il suo gioco e le sue peculiarità, difficilmente farà quel balzo che tutti speriamo ed auspichiamo. Quindi in conclusione, nessuno vuole che Camila giochi diversamente da come sa o come vuole, solo speriamo che i suoi magnifici ed ineguagliati colpi, restino in campo. Tutto qua, lapalissiano.

hai detto niente!

Eh lo so, magari non è semplicissimo, ma non se ne esce Riccardo,
O i colpi restano in campo, o altrimenti puoi essere stilisticamente perfetta, fisicamente prorompente, veloce di piedi e di braccio, ma alla fine vinci poco.
Semplice, a volta la soluzione è a portata …….. di campo.

Puoi essere Roger o Rafa o Novak, o Navratilova, Graf, Evert o chi volete voi, ma senza palla in campo gli Slam non si vincono. Puoi parlare di gioco d’attacco, lob difensivo, topspin, serve and volley, slice, servizio in kick, risposta bloccata, passante incrociato ecc., ma senza precisione nei colpi il tennis è totalmente inefficace, il giudice di linea continuerà imperterrito ad allargare il braccio e a dire “out” e il punto andrà sempre all’avversario. Finché non cambiano le regole del tennis bisognerà adeguarsi. Nel calcio, se sbagli un rigore sullo 0-0 rimani zero a zero, non che che l’avversario va 1-0, nel tennis sì…
È semplicemente una regola diversa….

Fratè…. io sono assolutamente d’accordo ! anche la palla corta se non passa la rete è punto…. per l’altra ovviamente!

Beh, allora siamo a posto, abbiamo trovato la soluzione……..
Adesso chi lo dice a Cami . -:) -:)

Avevo invertito i segni, scusate è che ridevo a crepapelle.

Hai centrato esattamente il punto. Nessuno vuole che Cami cambi gioco e si metta a fare ad es. le palle corte. Però se le dovesse fare, devono essere fatte bene, cioè atterrare poco oltre la rete.

Io voglio che Camila serva sempre ace da sinistra, ace da destra, da sinistra risponda sempre con un vincente in lungolinea all’incrocio delle righe, da destra con una palla corta che cada perpendicolarmente alla rete un millimetro oltre il net. Io voglio che Camila giochi sempre anche il doppio e il doppio misto. Io voglio che Camila giochi cinquantadue settimane all’anno e continui fino a cent’anni. Io voglio che Camila sia mediaticamente sovraesposta e rilasci migliaia di interviste al giorno. Io voglio che Camila sia asservita ai voleri dei suoi ammiratori, che per il solo fatto di ammirarla incondizionatamente hanno il diritto di decidere in vece sua. Io voglio. Tutto e subito.

Pretese tutto sommato ragionevoli e limitate….

@ hector
E cosa avremmo deciso in vece sua .
Tutta questa ironia solo x aver detto che vorremmo che la palla restasse in campo ?
Mah, pensavo di aver detto la cosa più ovvia del mondo, evidentemente mi sbagliavo. Scusate, sarò povero di spirito, il problema è sicuramente mio, ma a volte non riesco a cogliere il senso humor di certe repliche. Conoscendoti, in senso lato ovviamente, sarei propenso a pensare che hai voluto ironizzare, un po forzando i concetti, ad essere sincero, ma pur sempre d!ironia si tratterebbe.
Nel remotissimo caso che tu fossi stato serio, sarei sinceramente preoccupato per te, ma non voglio crederlo, ripensandoci, stavi sicuramente scherzando, per cui concludo la mia replica con uno smile

Per prendermi sul Serio dovresti trovarmi su una imbarcazione in provincia di Bergamo.

Ecco, adesso ti riconosco, e mi faccio una grassa risata …… ti vogliamo così

peccato che le due cose sembrino alquanto difficili da conciliarsi, Quindi o cambia (corregge, modula, varia, come cazzo vi pare) gioco, o le palle andranno spesso dove non dovrebbero.

Ho visto la partita con la Schiavone registrata, molto meglio, si può fermare, tornare indietro, capire.
Premesso che non sono certo un intenditore di tennis in generale, solo un appassionato, e per merito suo, con poche o nulle basi tecniche, ho visto una partita abbastanza diversa da quella che avevo immaginato leggendo gli articoli ed i commenti.

Scusatemi per la rozzezza, ma cerco di sintetizzare:
– ho sentito parlare di Francesca e Camila come di due giocatrici all’opposto: non ho avuto questa impressione, sarà perchè, appunto, capisco poco, mi sono sembrate molto simili, sicuramente Francesca è quella, tra le italiane, che è meno diversa da Camila.
Stesso, o comunque simile, fisico atletico, stessa mobilità in campo, stessa importanza del servizio, nel bene e nel male.

– le famose “variazioni” marchio di fabbrica di Francesca, che Camila non possiede, non le ho viste, o almeno ne ho viste poche: due o forse tre rovesci tagliati (regolarmente ciccati da Camila, è un problema), una smorzata recuperata benissimo e vinta da Camila, e Francesca non ci ha più provato, zero pallonetti. Non sono certo questi “particolari” a decidere un incontro.

– “bastava buttarla di là e prima o poi Camila sbaglia”: sarà che, come detto, ci capisco poco, ma mi è sembrato che se appena gli scambi si allungavano Camila ne usciva il più delle volte vincitrice.

– “E’ l’aspetto mentale il problema”: ripeto, sarò cieco, ma nulla nell’atteggiamnto di Camila mi consente di avvalorare questo giudizio. Anzi, l’impressione che ho avuto è che fosse TROPPO SICURA di vincere e questo l’ha buggerata, e forse non è la prima volta. Si intendeva questo?

– Non ho visto (lo so, sono cieco) rigori sbagliati a porta vuota, non ho visto errori marchiani di scelta del tipo e della direzione del colpo.
Ho visto, come tutti, palle fuori quando potevano essere dentro, e tante risposte sbagliate sul servizio di Francesca o sulla sua prima ribattuta.

Nella mia ignoranza mi sono sembrati però più errori tecnici che non tattici, palle colpite troppo presto in posizione non ottimale, colpi esguiti male, evidenziati dal fatto che nel corso della partita questi errori non sono stati corretti, ma la scelta il più delle volte mi è sembrata giusta.

Inutile e dannoso illudersi che Camila possa diventare una giocatrice totalmente diversa, ma basta ed avanza che confermi quello che ha già dimostrato: la Camila della finale in Olanda, quella dei primi set contro CSN e Venus, è quello il modello, vanno corretti i difetti che affiorano e la tengono troppo spesso lontana da quella Camila, null’altro.

Boh, per me può giocare come vuole, basta che tenga la palla in campo…

auguro buone vacanze agli amici trombettieri quotando (come dite voi) quasi interamente l’intervento di fabius, molto bello e nella sua semplicità in mezzo , purtroppo, a tanti contributi decisamente meno interessanti.

ci “vediamo”, credo, a toronto.

mentre noi “vacanziamo” la nostra bimba si allena (seriamente e duramente come sono soliti fare) anche per costruire ed imparare quello che ancora le manca per diventare quello che sia lei che noi ci aspettiamo.

ottimo contributo, da quotare in toto.

Io da quando tifo Camila sono molto cambiato come persona, e credo anche molti di voi. Cami ha cambiato molto di più noi trombettieri di quanto noi possiamo aver cambiato lei….

Questo è poco ma sicuro…

Certo che Baku, con tutte le defezioni che stanno arrivando, sta scendendo di livello.
Out la Vinci, la Niculescu, forse anche la Knapp.
Non potrebbero invitare qualcuna eliminata da Istanbul (che tra l’altro non è distante in linea d’aria):
– Venus, Pavlyu e Gavrilova immagino saranno già andate via suppongo quindi no,
– Jankovic e Svitolina sono ancora nel doppio perciò sono ancora in zona,
– la Cornet e la Giorgi pure saranno ancora lì, così come ovviamente Pironkova.

Sei sempre in upload?

No, ho postato i link + sotto, rieccoli

Parte 1 https://www.wetransfer.com/downloads/5e58dd969be364df739a33ac5b0fa1f120150722143109/83187446eb4fadae8c171353127a4ff820150722143109/7dc058

Parte 2 https://www.wetransfer.com/downloads/1213b77d1b5f04a20d718f3e3e0564fa20150723125617/b1217f9a3d54b30b0573f081f20508bd20150723125617/1b3e67

Parte 3 https://www.wetransfer.com/downloads/9680476ad36d9fcdbcfc5d807e9b1ff820150723063112/06ebf9d083ce6a6cee6b9360d87646ae20150723063112/78f04e

A mio avviso sono stati più i demeriti di Camila che i meriti di Schiavone ieri a decretare il risultato finale. La nostra deve diventare più solida quando lo scambia si prolunga e imparare a gestire meglio palle tagliate o particolarmente lavorate. In più deve crescere anche nella presenza in campo perché è col carisma che la maggior parte delle top player vince gli incontri.
Ha tutte le caratteristiche per farcela e ce la farà.
Vamos flaca! Non fallirai.

Del resto, aggiunge Journasesto, il piano B è solo per giocatrici di serie B. Camila entrerà in pompa magna nel Gotha del ten

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