Roland Garros: Cami batte in due set la Jovanovski, al secondo turno c’è la Kuznetsova



Roland Garros: Cami batte in due set la Jovanovski, al secondo turno c’è la Kuznetsova

Nel primo turno del Roland Garros, secondo Slam stagionale, Camila batte in 1 ora e 23 minuti la serba Bojana Jovanovski con il punteggio di 6-4, 6-3 e per la prima volta accede al secondo turno del torneo parigino, dove affronterà la russa Svetlana Kuznetsova.

Primo set, 6-4: prima parte di match equilibrata nonostante Camila conceda 5 palle break in 5 turni di servizio, riuscendo comunque ad annullarle con due vincenti e tre errori provocati. Sul 5-4 per l’azzurra, la serba commette tre doppi falli e regala la prima palla break alla nostra, che è chirurgica nel cogliere al volo l’occasione e portare a casa la prima frazione.

Secondo set, 6-4, 6-3: nel game di apertura Camila concede una palla break, annullata, mentre la serba nel secongo games deve annullarne ben tre. Nel quarto game l’azzurra ha un’altra occasione per portarsi avanti di un set e di un break e la concretizza con un vincente di diritto. Si arriva rapidamente sul 5-3 e si sale sulle montagne russe: al momento di servire per il match Camila commette due doppi falli compensati in parte da un ace per arrivare a match point. La serba non si arrende e infila uno dei pochi (11) vincenti della sua partita e si guadagna anche una possibilità per il controbreak. Cami l’annulla ma con un altro doppio fallo ne concede una seconda, anche questa annullata forzando l’errore dell’avversaria. Il secondo match point è quello buono e permette a Camila di accedere al secondo turno dello Slam parigino, dove incontrerà la russa Svetlana Kuznetsova, numero 28 del mondo e testa di serie numero 27 del tabellone.

La Kuznetsova ha vinto in carriera due tornei dello Slam (US Open 2004 e proprio il Roland Garros, nel 2009), cui aggiunge altri due titoli Slam vinti in doppio (Australian Open 2005 e 2012). In stagione è arrivata in finale al torneo di Oeiras.

Le dichiarazioni di Camila a fine match: “Sono contenta perché è la prima vittoria al Roland Garros. Contro Kuznetsova farò il mio gioco, non credo sia giusto cambiare il proprio gioco. So che picchia forte anche lei, ma se riduco gli errori posso farcela. Il torneo di Parigi mi piace ma il mio preferito resta Wimbledon”.

Il Diario di Bordo di Alessandro Nizegorodcew

Marco Mazzoni: il match di Camila visto a bordo campo

Il tabellino del match

About the author

Matteo è di Milano, classe 1986, giornalista pubblicista. “Sportivoro”, segue professionalmente Camila dal 2011. Primo incontro dal vivo a Cuneo: sconfitta in 2 set dalla Lucic, non il migliore degli esordi per potersi considerare un portafortuna. Ci sarà tempo e modo di rifarsi… E-mail: Twitter: @veronesem

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Un’ultima riflessione poi non vi rompo più le scatole… (tra l’altro tra un po’ c’è Ana…. :-))
Sono convinto che Camila possa giocare in modo più prudente, non sto parlando solo di oggi, ma che lei giochi all’estremo e con tantissimo rischio perché non vuole essere una giocatrice “normale”. Se normalizzasse il suo gioco, già ora potrebbe avrebbe tutte le qualità per essere nelle top 20, fai meno errori, tiri meno forte la seconda e prendi a volte la risposta vincente dell’avversaria, giochi palle corte sulla terra, rovesci in back difensivi, Camila lo sa fare, ne sono convinto. Così sarebbe già oggi a livello della Bouchard per dire. Ma lei non vuole. Lei vuole il gioco perfetto, impressionante, quello che riesce a Serena nelle giornate di grazia (non ieri, tanto per intenderci).
Lei vuole essere la numero uno. Quella che se gioca bene e sbaglia poco, le altre stanno solo a guardare. E’ così convinta di riuscire a giocare la risposta vincente sulla palla break che la tira sempre a tutta forza. Il problema è che fa troppi errori, perché salendo il livello delle avversarie e la velocità di palla, queste sono in grado di proporre sempre una palla più difficile….
Quindi le partite si possono perdere, e non c’è niente di male. Giocando con le più forti, Camila si abituerà alle loro soluzioni, e il suo gioco dovrebbe migliorare sensibilmente. Giocando contro le più forti il suo gioco si “adatterà” quasi automaticamente al livello massimo. Adesso gioca i grandi tornei, le avversarie non sono più di seconda o terza fascia, ci vuole del tempo per capire i meccanismi del circuito, anche come dosare le forze fisiche e mentali. Insomma, è un periodo di crescita. Poi vedi Camila in match perfetti contro la Keys in Fed Cup e pensi, wow, questa ragazza gioca già da top 10 (lo ha detto Mary Joe Fernandez, non io). I match di oggi ci fanno capire che Camila non è ancora una top 10, anche se è in grado di battere le top 10, Sono due cose diverse. Sono convinto che Muguruza possa battere le top 10 ma non sia ancora una top 10. Probabilmente ci arriveranno entrambe tra qualche anno. Camila n° 1 e Garbine n° 2
Buon Roland Garros a tutti e sempre forza Cami.

Io credo che l’esperienza di giocare match sulla terra sarà fondamentale per il gioco di Camila anche sulle altre superfici.
Per adesso che dire? Giocando così siamo entrati agevolmente nelle top 50, e continuando così (con qualche piccolo miglioramento) si entra facilmente nelle top 32. Infatti siamo ora a 1185 punti e #43 della classifica Live. La #32 oggi è proprio la Muguruza che ha 1405 punti, mica ottomila.
Sono solo 220 punti di differenza. Sono convinto che con buoni sorteggi e qualche piccolo accorgimento Camila possa entrare nelle top 30 entro fine anno.
Poi il discorso si fa diverso. Primo perchè l’anno prossimo avremo più punti da difendere, secondo perchè con questo numero di errori così alto non entri nelle top 10 non c’è niente da fare. Lo so per esperienza diretta nel mio tifo per Ana Ivanovic. Gli anni scorsi faceva davvero un numero di errori non forzati impressionante, quest’anno sono diminuiti notevolmente (non so come abbia fatto in verità, sembra però più prudente nello sparare il diritto), e la top 10 sembra davvero alla sua portata.
Io sono convinto che Camila possa davvero diventare numero 1 del mondo, perchè nessuna gioca come lei, però con un numero di errori così alto non si può fare. Con il tempo e l’esperienza capirà quando giocare il vincente e quando no, ed allora saranno dolori per tutte.

Io credo che con l’esperienza Camila capirà che se costringi l’avversaria a giocare tre-quattro metri dietro la linea di fondo e tu sei dentro al campo, puoi anche giocare una palla corta e comunque non c’è bisogno di sparare a tutta forza rischiando seriamente l’errore. Comunque ha seguito spesso il gioco a rete e questo è un bene, ha subito qualche passante dalla Kuznetsova e anche questo ci sta. Chiaramente sulle palle break te la devi giocare e non sparare il missile fuori. L’avversaria va anche aiutata a sbagliare lei….

Purtroppo sempre gli stessi problemi, troppi black out nei momenti importanti, e anche un po’ troppi errori in risposta sulla seconda; fa e disfa tutto lei.
Come gioco non c’è paragone! La differenza in negativo la fanno gli errori commessi da Camila, 48 contro 13. Poi ho notato che spesso sbaglia proprio nei momenti topici; nel primo set ha commesso un DF sul vantaggio suo e nel game successivo sul vantaggio pari e in entrambi i casi ha perso la battuta! Poi ha anche fatto 2 break consecutivi per merito suo e questo è bbuono! Molto bbuono! Però dispiace perdere sempre per demeriti propri, sarebbe meglio che gli incontri se li vincessero le avversarie! Resterebbero più soddisfatte, anche se una vittoria è pur sempre una vittoria, anche se ottenuta con l’aiutino
In positivo ci sono i vincenti che sono anche uno dei motivi per i quali siamo calamitati nel seguire sempre i suoi match.
Però intanto godiamoci l’entrata nelle Top 50 tenendo sempre l’occhio sull’obiettivo di Sergio che è quello di entrare nelle Top 30 entro breve. Io quando l’anno scorso lessi questa dichiarazione pensai che avesse volato un po’ alto… evidentemente conosce bene i suoi polli!
Grazie ancora Camila per tutte le belle emozioni che ci fai provare e anche per quelle un po’ meno belle che ci faranno inserire un pacemaker molto prima del previsto!
E adesso sotto con l’erbetta!

Le statistiche ufficiali dicono 50 unforced errors di Camila contro 11 della Kuznetsova. Ma la sostanza del discorso non cambia, condivido quello che dici.

Peccato per quel furto nel Tie-Breack…..
Bravissima lo stesso!!
Questa Kusneztova è veramente forte, peccato averla incontrata così presto…
Vamos Camila e Sergio!! Sempre dalla vostra parte

Grandissima partita di Camila Giorgi contro una avversaria davvero tosta e molto esperta come la Kuznetsova.
Veramente brava Camila, nonostante la sconfitta mi è piaciuta moltissimo. Il tennis di Camila è devastante, e si adatta perfettamente anche alla superficie terra battuta. Ovviamente deve migliorare ancora molto, ma la strada è quella giusta, inoltre deve migliorare su tutte le superfici, e non solo sulla terra.
Perchè ha perso?
Con Camila l’analisi è davvero semplice. Perchè ha fatto 50 errori non forzati in 21 games (più il tiebreak). Ha poi 8 doppi falli in 10 turni di battuta (più il tiebreak). Volendo considerare il tiebreak equivalente a due games, il rapporto errori/games è di 50/22=2,27 unforced a game. E’ come per l’avversaria partire sempre da 30 a 0, e a volte da 40 a 0.
Con questo rapporto è assolutamente impossibile vincere un match contro la Kuznetsova. L’unico lavoro serio da fare è tentare di diminuire questo rapporto. I vincenti vanno benissimo, i doppi falli ci sono ma non sono esagerati, gli aggiustamenti tattici, le palle basse, tutto deve tendere a diminuire il numero di errori non forzati che sono veramente troppi per essere competitivi ad alto livello.
Ho notato che Camila va spesso 30-0 o 0-30 sul servizio dell’avversaria, e lì improvvisamente si “perde”, come se considerasse il game già vinto, commettendo due o tre errori non forzati consecutivi. Inoltre è del tutto evidente come sulle palle break spari costantemente un missile di risposta che esce di mezzo metro, quando va bene.
La partita di oggi è stata giocata, il primo set molto combattuto e deciso da un niente, nel secondo poteva fare il contro break e riaprire il match. Purtroppo gli errori non forzati glielo hanno impedito. Io credo che se diminuisce sensibilmente il rapporto tra non forzati e games può vincere davvero contro le più forti a tutti i livelli. In fondo Camila gioca uguale contro tutte.
Se riuscisse ad avere un rapporto 1/1 tra non forzati e games oggi avrebbe tipo 22 o 23 errori non forzati, che sono tanti ma consentirebbero a Camila di vincere tornei dello Slam.
Allora il problema è: ci riuscirà mai a diminuire questi errori oppure il gioco di Camila non troverà mai il suo equilibrio? Da quello che ho visto oggi sarà una strada lunga e faticosa, ma alla fine arriveranno le grandi soddisfazioni. Oggi poteva vincere solo se la Kuznetsova le avesse dato una consistente mano (e lo ha fatto solo in un game di battuta, dove in vantaggio 30-15 ha fatto un doppio fallo e un gratuito incredibile, poi Camila ha resttuito ampiamente il favore sparacchiando fuori la risposta sulla palla break). commettendo almeno una ventina di errori non forzati. Ma la russa è troppo esperta e ha limitato i suoi unforced a 11, con un rapporto di 0,5 errori non forzati/games. E pure così ha rischiato seriamente di perdere il primo set, se non fosse stato per quella palla sulla riga di Camila che le avrebbe dato il 5-3 al tiebreak.
Il problema serio che vedo è solo uno: le avversarie conoscono Camila e sanno che buttando la palla di là e limitando gli errori non forzati, è probabile che Camila sia la prima a sbagliare.
Del resto questa è l’unica tattica che si può adottare contro Camila, perchè tira veramente forte.
Io non sono un allenatore di tennis e quindi vedo chiaramente il problema, ma non ho il metodo per risolverlo. Questo spetterà ai tecnici e a Camila stessa.

La soluzione sarebbe quella di “variare ” per costringere l’avversaria a pensare e non a limitarsi a rimanere a 3 metri dalla riga di fondo a rimettere la palla in gioco. Ma per questo occorrono colpi che attualmente non si possiedono, o meglio non si prova neanche a giocare, perchè io sono convinto che potenzialmente ci siano anche. Questo è l’aspetto su di cui bisogna lavoare, indubbiamente.

ma come fate a dire che eravamo superiori a kuznetsova… ad averceli i suoi titoli, la sua difesa e l’intelligenza tattica… eravamo giustamente sfavoriti da pronostico e giustamente abbiamo perso, seppur qualcosa di buono di camila si è visto…

Infatti, il primo set è stato molto combattuto e Camila ha giocato spesso un gran tennis; il secondo praticamente un film spesso visto e rivisto con i soliti errori-orrori.

Chiaramente se fai così tanti errori NON sei superiore a Kuznetsova. Il primo set comunque è stato davvero equilibrato.

Purtroppo oggi non è stato un problema di superfice. Ormai nel circuito la conoscono e sanno che a pallate perdono tutte con lei. credo che preparino la partita cercando di farla sbagliare rimettendo la palla dall’altra parte della rete. avete letto le statistice? la Russa ha fatto sei o sette vincenti. Cami nei momenti importanti ha sbagliato. Ha buttato via una caterva di palle break. Purtroppo siamo alle solite. Un talento smisurato ma una foga eccessiva. gioca quasi sempre piatto e spara sempre anche quando è messa male con i piedi. Continuo a pensare che dire ” io faccio il mio gioco” sempre è un limite.
Sara errani che ha la metà della potenza di camila e non ha neanche il timing della nostra bimba eppure è risucita a d arrivare n. 5 del mondo. Come? con la pazienza, alzando palle alte, facendo smorzate e difendendosi senza tirare quando non è possibile farlo. Ieri ad un certo punto ho visto anche serena alzare qualche palla. La cosa che fa rabbia è che cami ha anche il tocco perchè ha fatto una volee di rovescio scivolando che era una meraviglia. Quindi? quindi bisogna farglielo capire che anzichè tirare 100 palle su cento ne deve tirare a volte 80. questo non significa snaturare il suo gioco. nell’ultimo game ha avuto tre palle break sbagliate per la foga di tirare traccianti. Ditemi se non fa rabbia?

Signori, niente scuse, il problema non è la terra ma il fatto che Camila non sa giocare palle in sicurezza … tira sulle righe anche quando non è necessario e tira forte anche quando non ha la palla giusta per farlo.
Se aggiungiamo che non fa palle corte, contropiedi, cambiamenti di ritmo, pallonetti e palle liftate nemmeno quando sarebbe costretta mentre la Kutz ha dimostrato di saperle fare e per questo ha meritatamente vinto.
Le accelerazioni in anticipo sono spettacolari ed estremamente efficaci ma non si vincono i tornei con un colpo solo.

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