Camila vince ed è nel main draw ad Auckland: ora subito Serena Williams

Terza vittoria in tre giorni per Camila, che nel turno decisivo delle qualificazioni di Auckland ha superato in 3 set la belga Ysaline Bonaventure, numero 117 del mondo, con il risultato di 6-7 6-4 6-1. Nel primo set Camila è stata piuttosto fallosa, commettendo 10 doppi falli e riuscendo ad arrivare al tie break dopo aver annullato 4 palle break. Nel gioco decisivo però la belga si porta rapidamente 5-1 e chiude 7-4. Nel secondo set Camila strappa subito un primo combattuto turno di servizio all’avversaria, che torna in parità sul 4-4 ma subisce il break decisivo nel gioco successivo. Nel terzo set non c’è storia, con Camila che va subito 5-0 e chiude 6-1.
Camila entra così nel tabellone principale, ma il sorteggio non è particolarmente fortunato visto che la metterà subito di fronte alla testa di serie numero 1 del torneo, Serena Williams. Le due si sono già incontrate 4 volte, con 4 successi dell’americana, a Charleston nel 2013, in Fed Cup nel 2015, agli Australian Open 2016 e a Wimbledon 2018.

28 comments

  1. Sconfitta ineccepibile, che non lascia dubbi ma nemmeno particolari rimpianti.
    Fa male alla classifica, ma per il resto non credo, almeno spero, che lasci strascichi mentali, e Camila mi sembra averla accettata serenamente (scusate il gioco di parole).

    Da vedere meglio in seguito l’incidenza del cambio dei materiali, resa palese dall’adozione di una borsa anonima, che vuole anche dire che qualche spinta di cambiamento ancora la sostiene.

    Come esordio nel nuovo anno poteva andare meglio, ma poteva anche andare peggio, vediamo cosa succede ad Hobart, e soprattutto incrociamo le dita augurando a Camila per gli Australian Open un sorteggio almeno equo.

    1. Per quello che (non) si era visto nei turni precedenti, secondo me primo set al di sopra delle aspettative. Anche Serena, non solo Cami: per come tiravano, pochi errori.
      Nel secondo, Williams non le ha proprio dato scampo e questo, sempre secondo me, è anche segno di rispetto: non ha voluto di rischiare di allungare il match.
      Tornato nella normalità il numero dei doppi falli, nonostante Camila non abbia servito piano ed abbia anzi dovuto servire ben troppe seconde.
      Alla fine, p.b. 3 su 3 contro 0 su 5 ed esce fuori un risultato numericamente ingeneroso ma che ci sta: l’americana ci ha costruito un mito col servizio, e quello ce l’avrà sempre.
      Piuttosto, col senno di poi, ma neanche tanto perché Auckland è la Mecca dei velisti, a livello di quali simile viste le potenzialità della nostra, forse si poteva andare a Brisbane ed evitare il vento neozelandese. Ormai è andata, pazienza.
      Credo che potrà rifarsi ad Hobart (sempre che ci vada e non decida invece di puntare tutto sull’A.O.): vedremo cosa deciderà, perché (sembra abbiano perso l’abitudine di pubblicare le entry list), tra Fed cup e qualifiche, va a finire che magari dovrà poi saltare qualche settimana tra Febbraio e Marzo.

  2. Il punto della partita di oggi è: nei prossimi tornei dipenderà tutto dal sorteggio, perchè a 28 anni giocare d’istinto è un controsenso. Contro Serena applicando il suo schema per vincere dovrebbe essere perfetta, e invece puntualmente avviene il contrario, che nel corso del match aumentano i suoi errori. Oggi ha giocato piuttosto bene, ma questo da lei, se è in condizioni discrete, già entra nel previsto. Il punto è che non si vede una maturazione tattica. All’inizio angolava, e era arrivata alla palla break poi annullata da Serena, ma i successivi due punti li ha buttati via lei esagerando con la risposta: erano seconde palle, e lo stesso sulla palla del controbreak nel secondo. Ok, la partita era persa, ma prova a darti la chance di prolungarla, chissà mai che poi non avvenga un minimo di calo nel servizio di Serena. Per me Cami non pecca di univocità nel gioco, quanto di visione monolitica dello stesso. Pare quasi teutonica come ascendenza anzichè latina, tutto ruota attorno ad un assioma e la dialettica “politica” non esiste. Speriamo bene per i prossimi due mesi. Sull’Australia credo molto poco, penso sia più probabile che a partire da febbraio qualcosa si metterà in moto per lei, se farà scelte oculate.

  3. Ed ecco il motivo per cui Muratoglou disse che Cami non batterà mai Serena. I mezzi li avrebbe, ma pare proprio che Serena porti Cami ad andare ancora più alla ricerca di ritmi esagerati, e la tensione procura errori. Lo schiaffo al volo era inutile, poi due semi-gratuiti dovuti ad eccesso di foga e ecco il break del secondo set. Cami con Serena non ha la tattica giusta. Che poi la Williams rilassata divenga una macchina da servizio è scontato. Ha sempre giocato così, è stato per decenni il suo punto di forza. Però Cami gioca molto meglio che a Limoges, questo è indubitabile.

    1. e va bene, su! Senza prima di servizio odierna era difficile fare partita, e che Cami con il vento abbia brutte rese dato il suo lancio di palla alto si sa da anni. Se avesse avuto di fronte altre avversarie che potevano essere sorteggiate contro di lei c’erano serie possibilità di passare il turno, ma così ha voluto la sorte. L’unico vero neo è che non accetta mai tentativi di cambio tattico. Magari come a suo tempo per Wimbledon provare a rispondere mezzo metro più indietro, o provare risposte bloccate in alternanza con quelle tese, non so neanche cosa proporre, ma provare comunque qualcosa, pure se poi si perde lo stesso. Ma lei non è così, e forse fa bene a non arretrare di un millimetro dalle sue convinzioni. Almeno sa chi è.

    2. e va bene, su! Senza prima di servizio odierna era difficile fare partita, e che Cami con il vento abbia brutte rese dato il suo lancio di palla alto si sa da anni. Se avesse avuto di fronte altre avversarie che potevano essere sorteggiate contro di lei c’erano serie possibilità di passare il turno, ma così ha voluto la sorte. L’unico vero neo è che non accetta mai tentativi di cambio tattico. Magari come a suo tempo per Wimbledon provare a rispondere mezzo metro più indietro, o provare risposte bloccate in alternanza con quelle tese, non so neanche cosa proporre, ma provare comunque qualcosa, pure se poi si perde lo stesso. Ma lei non è così, e forse fa bene a non arretrare di un millimetro dalle sue convinzioni. Almeno sa chi è.

  4. Ahimè, Serena davvero troppo presto – come orario. Ma non si poteva fare come terzo incontro, così iniziava attorno alle 7:00. Ma ad una prima bisogna starci, e lei è troppo etoile per mancare all’invito. Che ci sia una partita decente è l’augurio di base. Buon giorno ai chi si sta già facendo il caffè.

  5. …….e finalmente è finito questo 2019…
    2020…si parte da intorno 100. non è così male…
    …se leggo il singolo torneo domani è un 4° turno contro serena….
    in un international il 4°turno è una semifinale…in un GS è un 16° …le tre che Camila ha battuto nelle quali,….. in un GS sono il percorso normale per una tds 16. …primo e secondo turno hai diritto a delle qualificate o a la massimo la 37°…..e se al terzo una come la Nara (che è stata 32°) ti ha tolto di mezzo una delle tds 17/32 a cui tu…tds 1/16 eri destinata è chiro che a 4° trovi una top8…ed è lecito incontrare Serena. Potrei dire che una serena alla prima partita in australia è la miglior Serena che Camila oggi potrebbe incontrare….
    io penso che la più incazzata per questo sorteggio sia proprio serena…. lei era venuta ad Aukland proprio per partire senza stress…..era lei che si augurava la Bonaventura….o anche la Nara…ma Camila Cazzo che cosa ci fa in questo mio percorso….che è logico è finalizzato agli AO…..ma sai che cavolo me ne frega della nuova zelanda….
    …per Camila no…lei ha davanti serena …che gli frega se è un primo turno a Ostuni o la finale a Wimbledon……quella è Serena. Vale da sola una carriera…ma tanto anche per vincere Wimbledon sempre Serena devi superare….E Camila deve battere Serena….serve a Lei …serve alla sua autostima…serve a completare il suo percorso…serve a dimostrare che il proprio gioco può vincere contro tutti gli altri tipi di gioco….è chiaro che Davide deve essere perfetto e Golia non deve essere al massimo delle sue “Potenzialità”…..fisiche o mentali…
    …Ma lei è Serena….accetterà di perdere contro Camila Giorgi piuttosto che stravolgere il suo programma di avvicinamento a AO……Serena è una macchina pesante da mettere a regime…e agli AO mancano tre settimane….al 60 /70% avrebbe vinto agevolmente Aukland …al 60/70% contro Camila perde…..Anche contro una Camila al 90%……e Serena lo sa…..che farà???
    …Camila grazie a dio non ci assilla con questo dubbio…..lei gioca solo per vincere…e vincere a modo suo…anche perchè contro Serena è l’unico modo che ha per vincere….
    ….e magari vedremo anche qualche palla corta….scommettete????????
    ciao t.o.

  6. Direi che questa è l’occasione più ghiotta per battere serena ( certo non è Wimbledon e quindi anche per questo ) ma intanto portiamoci avanti
    Forza cami!!!!

  7. Ho notato la risposta di Samsonova (complimenti!) alla domanda di un giornalista italiano che le ha chiesto cosa pensava del sorteggio che l’ha opposta a Stephens: “Sono triste. Volevo incontrare Maria, è sempre stata il mio idolo!”. Tra parentesi se battesse anche la Slow-anne di questo tipo di tornei non ne sarei meravigliato affatto.

    Chissà come risponderebbe Camila a questa stessa domanda. Secondo me non è rimasta affatto demoralizzata dall’infausto abbinamento, credo e spero che l’abbia preso come una sfida del destino e che le abbia indotto una salutare scarica di adrenalina, non dico che ne sia contenta ma quantomeno stimolata e motivata.

    Vamos! Per aspera ad astra.

  8. Nella speranza di non dovermi leggere da scrittore di “doppio” anzichè di “singolare”, ho letto qua e là del fattore vento, che in effetti spiega bene la montagna di falli che hanno accumulato le giocatrici scese in campo, davvero troppi anche per quelle dal servizio messa in gioco. Non penso però che Cami abbia paura delle avversarie, le sue paure dipendono più da se stessa, perchè se una afferma costantemente che i risultati sono frutto del suo di gioco, e non di quello opposto, probabile che le sue tensioni derivino dallo scarto fra quello che si aspetta dal suo gioco, e quello che riesce invece a mettere in atto durante una determinata partita. In sintesi, se si accorge che certi colpi sono sotto il suo standard in allenamento, si disanima e contrae. La finale contro la Pegula non è stata proprio giocata, così come le partite contro Sakkari e così via. Quindi con che piglio affronterà domani l’incontro? Se ci crede si è visto come Serena stessa non vinca tanto facilmente, 3 incontri su 4 sono stati molto lottati, e, in fondo, a Wimbledon ha giocato meglio lei, Serena ha solo servito molto meglio che in tutto il torneo, altrimenti avrebbe perso perchè negli scambi non c’era partita. Certo avrei preferito una Mc Hale o Davis o Cornet, perchè ora si deve valutare se ha già il tennis per battere giocatrici di centro classifica (o poco giù di lì) e non se ha picchi che le permettano, come nella prima fase della sua carriera, di prevalere sulle top player e perdere poi subito dopo contro avversarie mediocri. Per me se ad aprile sarà già nelle prime 50 sarà un grosso risultato. Che sia giocatrice da main draw lo dimostra già questo primo torneo, per cui farà si per un po’ qualificazioni, ma è probabile che le passi sempre, e anzi via via con più facilità. Speriamo in un sorteggio benevolo nel primo turno degli AO, anche se una tds è probabile, ma che non sia una sua bestia nera, piuttosto qualcuna già battuta. Una Stephens o Woz andrebbero benissimo.

  9. Nella speranza di non dovermi leggere da scrittore di “doppio” anzichè di “singolare”, ho letto qua e là del fattore vento, che in effetti spiega bene la montagna di falli che hanno accumulato le giocatrici scese in campo, davvero troppi anche per quelle dal servizio messa in gioco. Non penso però che Cami abbia paura delle avversarie, le sue paure dipendono più da se stessa, perchè se una afferma costantemente che i risultati sono frutto del suo di gioco, e non di quello opposto, probabile che le sue tensioni derivino dallo scarto fra quello che si aspetta dal suo gioco, e quello che riesce invece a mettere in atto durante una determinata partita. In sintesi, se si accorge che certi colpi sono sotto il suo standard in allenamento, si disanima e contrae. La finale contro la Pegula non è stata proprio giocata, così come le partite contro Sakkari e così via. Quindi con che piglio affronterà domani l’incontro? Se ci crede si è visto come Serena stessa non vinca tanto facilmente, 3 incontri su 4 sono stati molto lottati, e, in fondo, a Wimbledon ha giocato meglio lei, Serena ha solo servito molto meglio che in tutto il torneo, altrimenti avrebbe perso perchè negli scambi non c’era partita. Certo avrei preferito una Mc Hale o Davis o Cornet, perchè ora si deve valutare se ha già il tennis per battere giocatrici di centro classifica (o poco giù di lì) e non se ha picchi che le permettano, come nella prima fase della sua carriera, di prevalere sulle top player e perdere poi subito dopo contro avversarie mediocri. Per me se ad aprile sarà già nelle prime 50 sarà un grosso risultato. Che sia giocatrice da main draw lo dimostra già questo primo torneo, per cui farà si per un po’ qualificazioni, ma è probabile che le passi sempre, e anzi via via con più facilità. Speriamo in un sorteggio benevolo nel primo turno degli AO, anche se una tds è probabile, ma che non sia una sua bestia nera, piuttosto qualcuna già battuta. Una Stephens o Woz andrebbero benissimo.

  10. Beh se c’è una possibilità di battere Serena è proprio a inizio anno…. Sicuramente l’americana avrà fatto molte vacanze e poca preparazione…o almeno lo spero! 🙂

  11. Gli anni passano, Serena è sicuramente meno forte e probabilmente ad Auckland solo per acclimatarsi in vista degli AO, Camila non si sa… Qualche speranza c’è!

Join the Conversation