In Lussemburgo Camila esce al primo turno contro Andrea Petkovic

Torna in campo Camila dopo gli ultimi tornei saltati per infortunio, ma in Lussemburgo, dove era sesta testa di serie, viene sconfitta al primo turno dalla tedesca Andrea Petkovic, numero 75 del mondo e proveniente dalle semifinali di Linz. Camila ha vinto facilmente per 6-0 il primo set, ma la tedesca è cresciuta nel corso della partita, ottenendo l’unico break del secondo set nell’ultimo game e rimontando nel terzo, dove Camila conduceva per 4-3 e un break a favore.
E’ stata la settima sfida tra le due tenniste: terza vittoria della Petkovic (Cincinnati 2015 e Dubai 2016), quattro quelle di Camila (Dubai, Indian Wells e Linz 2014, Bronx 2019).

139 comments

  1. Hello???? Is anybody home? C’e’ qualcuno?

    Io ho visto la match di ieri in diretta (erano le 22:30 qui a New York). Camila non ha giocato male. Serena era brava e ha servito proprio benissimo. Penso che possa fare bene nel AO.

  2. Beh, se vuole partecipare penso che si senta bene. Non ha mai avuto negli anni passati l’ossessione della classifica, e non penso che temesse, nel caso fosse stato così, di fare le quaificazioni in Australia. Piuttosto mi domando perchè non abbia saltato del tutto la stagione passata, appellandosi poi al ranking protetto. Se per motivi di “cassa”, come mai la federazione non ha coperto finanziariamente l’unica tennista femminile di rango che ha in scuderia (con tutta la simpatia per la Paolini, a cui auguro di entrare fra le prime 50, i mezzi che ha non mi sembrano tali da poterla veder far partita contro le migliori) in modo da consentirle, e anche consigliarle, un tempo maggiore per recuperare dall’infortunio?
    Comunque, leggendo il lotto delle partecipanti, per me Cami è la favorita del torneo, sempre che tutto sia tornato a posto.
    Purtroppo quello che non è a posto è il sito, mi tocca sempre passare per la Petkovic (battuta) per poter poi arrivare alla pagina in “carica” al momento.

    1. ps. anch’io, Cami, da quando hai smesso di giocare, non ho più visto una partita che sia una di tennis femminile. Tanto non c’era nulla da vedere, fra ritiri e gioco moscio. Già non era esaltante il ritmo di gioco dei mesi centrali, figuriamoci che deve essere stato quello dell’ultimo periodo.

    1. Rendiamo grazie a Fabbiack, sempre sul pezzo, l’aveva scritto già sei giorni fa! Speriamo comunque che giochi, potrebbe pareggiare entro l’anno il bilancio del 2019…

  3. Sono mancato per tutto il periodo di spolvero (perchè per me lo è indiscutibilmente) del tennis maschile italiano e vedo che si è aperta una disputa sulla numero 1. Dunque fra le pecche di Cami s’è aggiunta quella che pur non potendo giocare non sia riuscita a rimanere lo stesso fra le trenta migliori? Neanche le altre prima di lei ci sono riuscite, poi finchè la wta continuerà con la scemenza del ranking protetto, che per me è un’assurdità (anche l’infortunio è una debolezza, purtroppo) ne pagherà le conseguenze. Ma come le altre volte sarà per pochissimo tempo. Al 10% è la numero 100 del mondo, al 50% già il ranking si dimezza, o quasi. Con percentuale intendo non quella della piena efficienza, ma di partecipazione alle gare, sia chiaro. Che poi il tennis femminile italiano viva una fase di regresso è evidente, ma anche quello maschile usa sta facendo lo stesso. Non è che avere i vari Fritz o Tiafoe o Opelka faccia gridare alleluja per una nazione che ha avuto campioni a bizzeffe per decadi e decadi. Succede. Noi potevamo prevedere Berrettini e Sinner solo 4 anni fa? Eppure sono usciti fuori. Al contrario di Teus io penso che Matteo resterà a lungo fra i primi 15 giocatori del mondo, perchè se c’è riuscito Isner o Berdych mi pare che il nostro atleta abbia più colpi di loro, e sarà una ottima base d’appoggio per il ragazzino spaventoso che, a mio avviso, a chiuso la porta sul discorso next gen per un bel po’ di anni a venire. Appena appena una maturazione fisica maggiore e temo che per i 20enni rampanti attuali le cose si metteranno molto, molto male.

    1. Con tutto il rispetto per Jasmine Paolini ( brava ad entrare in Top 100 ), penso che sia ” aria fritta ” la disputa su chi sia attualmente la numero 1 del Tennis femminile in Italia. Oggi tale numero 1 risponde al nome di Camila Giorgi, senza discussioni di sorta.

  4. Pubblicate le entry list della prima settimana.
    Nei tre tornei, 70 giocatrici, ultima ammessa n. 85, di cui due PR (42 Bellis e 83 Rogers) che probabilmente saranno pure all’A.O.
    quindi, 17 defezioni, di cui qualcuna (Venus sicura,) avrà WC a Brisbane ed altre giocheranno la concomitante Hopman Cup: spiccano Halep, Azarenka, Mladenovic, Tomljanovic e Kuznetsova,
    Fatto sta che si deve ricominciare dalle quali, come nel 2018.
    Conoscendola, il rischio è che tenti Brisbane dove dopo si troverà di fronte 22 delle prime 33 del ranking!
    Vedremo se e quando ci farà sapere la scelta (tanto ci sono altre tre settimane per la chiusura delle iscrizioni)

    1. Ho fatto un errore: la Hopman Cup nel 2020 non ci sarà.
      Quindi tutte queste defezioni…pure Mladenovic, Ferro, Golubic. Forse giocheranno Limoges dal 16 dicembre e riprenderanno in ritardo.
      Pure Camila potrebbe farlo.

    1. Secondo me resterà fra le prime cento, le immediate inseguitrici Begu, Watson, Gasparyan, Kalinskaya, Kanepi sono ormai ferme fino al 31 dicembre, qualche possibilità mi sembra avere la Hibino, forse gioca ancora, ma dovrebbe recuperare in due settimane 35 punti… speriamo bene, comunque pare assicurata l’iscrizione al MD di Melbourne.

    2. L’entry list dell’A.O. sarà basata sulla classifica del 9 dicembre.
      Gli ultimi tornei utili sono quelli di questa settimana in quanto trattandosi di massimo 25.000, questi vengono contabilizzati con una settimana di ritardo.
      Perciò il posto n. 100 sarà mantenuto.
      Il 100.000 + H di Dubai inizia il 9 dicembre ed il 125.000 di Limoges il 16 e perciò non influiranno.
      Ammesse direttamente 104. il pericolo sono i PR, ranking protetto, che qualcuna potrebbe utilizzare ma:
      – cinque mi sembrano veramente tante,
      – qualcuna davanti potrebbe cancellarsi (come lei ha dovuto fare a Parigi), e questo si saprebbe solo gli ultimi giorni.

        1. Peng ha vinto Dubai, quindi 150 punti, andrà a 613.
          Ma anche questo non influirà sull”A.O.: per questo non ne avevo parlato.
          Allora, il 6 gennaio recupererà altre due posizioni perché nel 2019 non giocò la prima settimana; poi la successiva difende 55 di Sydney (dove non si sa, ci sono tre tornei) ed all’A.O. 130
          Poi niente fino ad Agosto.
          Quella “messa peggio” è Collins: n. 29 con 1566 punti, ne ha 780 dell’A.O.: virtualmente andrebbe 76 con 786.
          Ma è tutta teoria.

  5. Ero su youtube ed appare questo video, postato solo 5 giorni fa, della partita contro Hsieh.
    https://www.youtube.com/watch?v=M5u5ovE4Tew
    Minuto 8.04: chi dice che Camila non ha colpi difensivi e/o non le piaccia difendersi?
    Era sotto 3-6 2-4 (poco prima era 1-4 ed aveva tenuto il servizio) e servizio Hsieh; ebbene, non ci sta: vince il set e va avanti 3-2 con break al terzo, poi evidentemente molla (non ce la faceva più, era all’ennesimo rientro, ha visto che il test era andato bene, non lo so).
    Fatto sta che non le manca nessun colpo. Quando vuole.
    Più di un commento asserisce che il video “distorce” perché sembra che i colpi buoni li faccia solo Camila, ma poi vince Hsieh: ebbene. È VERO!
    Quante partite sono andate proprio così? Il video contro Serena dei quarti di Wimbledon 2018 è simile: a vederlo sembra Camila abbia vinto facile, ed invece…

  6. Io non farei la guerra dei poveri. La Paolini la ho vista a Genova. E’ un bel trottolino alto 160. Complimenti per quello che fa. Anche la Cocciaretto non mi sembra un gigante. Le tenniste basse e quelle leggere dovrebbero iniziare a + 15 perchè la competizione è impari ed alla lunga logora. Cibulkova si ritira come Radwanska. Lauren Davis pesa più di Camila pur essendo 10 cm più bassa. Camila ha il coefficiente peso/altezza più alto del circuito (meno Sharapova) per cui il suo fisico è sempre sotto stress. Per cui, come già detto altre volte, lasciamo palleggiare le altre e, alla prima occasione, andiamo a prenderci il punto a rete. Townsend docet.

  7. Benedetti figlioli.
    1) Io non ho mai detto di essere tifosa di Camila. O meglio, lo sono ma in egual misura di tutte le altre italiane. Quindi NON lo sono in particolar modo.
    L ho tifata semmai, in modo particolare in passato ma la cotta se n’è andata prima di Madrid in Fed.
    2) Io non ho mai detto che Camila non è stata (e meritatamente ) la n. 1 d’ Italia. Ho detto che OGGI è ridicolo definire numero un’ atleta che è 95 o 98 del mondo. Che sia Camila o la Paolini nulla cambia.
    3) Il fatto che la 96 al mondo sia la numero 1 d’ Italia fa capire in che stato siamo.
    E se anche Camila dovesse stare bene e tornare tra le 30 ( è dura ma è l’unica che potrebbe riuscirci ) , dietro rimarrebbe comunque il vuoto.
    Non manipolate, please.

    1. In sostanza: chi se ne frega del vuoto!
      Questo non è il sito della FIT.
      Questo è il sito dedicato ad una singola tennista.
      Che poi di per sé il tennis è pure sport individuale, oltretutto.

        1. E’ assurdo imputare a Camila il fatto di non essere l’iniziatrice di un nuovo ciclo del tennis femminile italiano, anche se fosse prima al mondo non lo potrebbe creare come singola giocatrice. Poi essere primo è un valore assoluto in ogni situazione, come diceva Cesare meglio essere numero uno in un villaggio che secondo a Roma… o no? Bisogna confrontarsi con la nostra realtà ora e qui.

          1. Io non ho certo imputato Camila di non essere l iniziatrice di un nuovo movimento. Anzi, ho detto esattamente il contrario è cioè che anche se tornasse tra le prime trenta la situazione rimarrebbe difficile.

        2. Beh, diciamo che sei uscita allo scoperto ed ora si comprendono meglio certi commenti passati.
          Secondo me qui sei proprio tu ad essere fuori contesto; ed anzi ti ci sei posta da sola.
          Tuttavia, anche se proprio ieri avevo soprasseduto sul confronto, impietoso, ora mi ci costringi.
          Paolini è pervenuta al suo best ranking n. 96 grazie alla tournée negli ITF cinesi fuori stagione WTA (per precauzione era iscritta anche al 25.000 di questa settimana a Bhopai, “ti piace vincere facile”, India); Paolini con a 23 anni e 10 mesi un record (!) di 0-1 in main draw Slam e due o tre QF International.
          Come può essere posta in un qualsiasi contesto con Camila?
          Perché l’ha superata in classifica?
          Ti sarà sfuggito che Camila i (pochi, per lei), punti che ha li ha ottenuti in cinque tornei (e per poco non ne vinceva due), con anche 3 zero per non aver potuto giocare Indian Wells, Madrid e Parigi che di sola presenza le avrebbero portato 30 punti (e sarebbe quindi già n. 91) e circa 100.000 dollari.
          Camila questi calcoli non li ha mai fatti; colpa sua?, può darsi: lei non è come Errani alla caccia di qualsiasi International su terra battuta (ora sta facendo anche scuola: si è portata dietro Cocciaretto a due ITF in Sudamerica fuori stagione WTA, salvo poi perderci e cancellarsi dal 125.000 di Houston) ed è anche per questo che mi piace (non credo di essere il solo, ma parlo e rappresento solo me stesso).
          A 23 anni e 10 mesi, quindi fine stagione 2015, Camila
          – era entrata (a 20 anni e mezzo) nelle 100 in occasione del quarto turno partendo dalle quali a Wimbledon (e già non giocava più tornei ITF);
          – non avendo confermato nel 2013 quel risultato ed essendo quindi uscita dalle 100, ci rientrò di nuovo poche settimane dopo facendo un’altra volta (unica al mondo) quarto turno partendo dalle quali all’U.S. Open;
          – quarto turno dalle quali (ancora?!) pure ad Indian Wells 2014 battendo Sharapova n. 5 ed aprendo la strada alla vittoria di Pennetta (lei l’avrebbe battuta quella Sharapova?);
          – aveva un record di 17-15 in main draw Slam;
          – aveva vinto un International;
          – aveva giocato altre tre Finali;
          – era stata n. 30.
          Aveva pure già avuto delle pause per infortuni e tralascio pure qualcosa.
          Colpa sua se non ha “fatto scuola”?!? Ma se non ci sono riuscite le quattro che hanno vinto tre Fed Cup!
          Dopo Knapp, Camila è stata l’unica italiana in 12 anni e tre mesi ad essere entrata nelle 100 e la colpa è sua?
          Faresti quasi ridere.
          Volevi il contesto?
          Questo è il contesto.

          1. Ma rispondi a me ? Non è compito delle giocatrici fare scuola. E forse non è demerito di nessuno se c’è penuria di talenti.
            Io ho fotografato la realtà, senza additare nessuno.

              1. Fino a che Camila aveva una determinata classifica certi commentatori erano scomparsi……….
                Non uno scritto durante il periodo del fermo dovuto all’infortunio.
                Ora ritornano……pronti a commentare il prossimo anno se non si risalirà la classifica velocemente con sonanti vittorie.
                Certi commentatori rispuntano immancabilmente dopo sconfitte o discese di classifica senza argomentare la ragione.
                Ricordo ancora i commenti per appoggiare le parole di Biraghi.
                Se sapessimo la vera ragione del ritorno in FED…………non certo il ritorno dell’armonia.

                1. Su youtube c’è un video di un tifoso interista che dice: ogni goal che segna Zaniolo ho una fitta al cuore.
                  Io ce l’ho ogni volta che sento parlare di Fed Cup, si Binaghi, di …

  8. Spero che Camila stia dentro nel Main Draw dei prossimi Australian Open. Se stesse fuori , sarebbe un insulto al Tennis. Con la rabbia che avra’ dentro, al primo turno batterebbe anche la Barty in casa sua !

  9. Camila è diventata numero uno d’Italia dopo l’Us Open 2017. A chi pensa sia stata una leadership ‘farlocca’, come leggo sotto, ricordo che Giorgi, da numero uno italiana, ha centrato i QF a Wimbledon (quinta italiana di sempre a riuscirci). Risultato che unito al torneo vinto su erba nel 2015, l’ha consacrata migliore italiana di sempre su erba. Inoltre, ha vinto un torneo WTA, diventando l’unica italiana della storia del nostro tennis ad aver disputato 5 finali WTA indoor (30-11 il suo bilancio w/l nei MD dei tornei WTA) e chiudendo la stagione al numero 26 del mondo.

    Vedremo ora se Paolini, che all’alba dei 24 anni, non ha ancora conseguito nessun risultato di rilievo in WTA e vanta zero vittorie nei MD slam, saprà fare meglio.

    Va anche ricordato che Camila, per la cronaca, e per la precisione, ha compiuto un piccolo miracolo a chiudere il 2019 in top 100, senza aver fatto punti per 6 mesi (da febbraio a luglio).

    1. Credo sia evidente come il paragone tra le due sia impietoso e quindi non debba proprio essere neanche ventilato.
      Ripeto, dal mio punto di vista il tennis è sport individuale: poco mi importa se la n. 1 italiana sia n. 96 o 900, se in top 100 ci sia un’italiana o ce ne siano 10; quello che mi preme è che Camila stia bene e possa giocare senza guai di sorta due tornei al mese per tutta la stagione, poi ci pensa lei.
      Del 2019…non ne parliamo proprio!
      L’occasione della sua vita, finora: parte da n. 26 e quindi tds più o meno ovunque, mai qualifiche e che le capita? Una caterva di cancellazioni e ritiri, 5 tornei con punti, (e a momenti ne vince due!), tre zeri nella classifica ed ora dovrà ricominciare da capo.
      L’ha gia fatto in passato, più volte è stata capace di risalire (e di migliorarsi), tra un problema fisico e l’altro, a livelli di classifica quasi consoni al suo gioco. Quasi, perché due tornei al mese per dieci mesi in salute non li ha mai fatti, nemmeno l’anno scorso, chiuso al n. 26 dopo la vittoria di Linz con infiltrazione (ed infatti poi cancellazione da Lussemburgo).
      Poi devo leggere una tifosa che… lasciamo stare!

  10. Il sangue ribolle nelle vene a sentire i commenti di molti sul sorpasso della Pallini, meritatissimo, senza alcuna considerazione della ragioni risapute che lo hanno determinato, in primo luogo le infinite rinunce di Camila e i noti problemi fisici.. Per attenuare il rimpianto di un anno volato via senza grandi risultati e per confermare la mia profonda convinzione che il valore unico della nostra interprete rivoluzionaria del tennis del Terzo Millennio verrà premiato in un futuro ormai prossimo, Le dedico questi versi.
    ( Nei quattordici versi di un sonetto non si possono fare analisi tecniche dettagliate, né osservazioni e previsioni ragionate, ma solo esprimere impressioni e sensazioni personali e manifestare il proprio affetto per l’oggetto della nostra passione ), comunque , per quanto valgano, eccoli::

    CAMILA , 17 novembre 2019

    Scesa è la notte cupa, scura, nera,
    si chiude finalmente quest’annata,
    se ne va una stagione disperata,
    ma arriverà la bella primavera?

    Eppur son certo: il mio sogno s’avvera,
    gli Dei nel ciel del tennis t’han dotata
    d’un colpo pari ad una fucilata,
    veloce come un salto di pantera;

    Camila, il tuo servizio ora è perfetto,
    brucerai le risposte a tutte quante
    senza usar palle corte o con l’effetto.

    Angelo, fai il tuo gioco dominante
    con la seconda splendida… M’aspetto
    di rivederti a Wimbledon trionfante.

    1. Con tutto il bene che gli voglio ( è mia conterranea peraltro), la Paolini non è la numero 1 d’ Italia. Così come non lo era Camila la scorsa settimana. L Italia non ha numero 1.
      Non lo si è da 95 del mondo.
      La storia è fatta a cicli.
      Ce n’è stato uno straordinario che ci ha portato due Slam e due finali con le donne dopo decenni. Adesso forse toccherà ai maschietti dopo 40 anni.
      Anche se Camila dovesse fare un exploit (e ammiro chi ancora ci crede) non può certo più segnare un ciclo. E dietro c’è il deserto.
      Saluti a voi, Irriducibili

      1. QUESTE sono le cose incomprensibili, questo desiderio, attitudine o cosa sia (non saprei definirla) di denigrare sempre senza nessun motivo il lavoro degli altri.
        1. Secondo la definizione letterale, chi è davanti in classifica, è n.1. Che può essere assoluto (la n.1 del ranking), o relativo (di una data nazione, di una data fascia d’età…. di un condominio perfino)
        2. Che significa “non lo è da n.95”? Allora forse Camila non lo era da 97? E da 26?
        3. Che significa “la storia è fatta a cicli”? Ma ti leggi? Per essere n. 1 di qualunque cosa, bisogna essere in tanti e tutti forti? Quello significa, casomai, che era l’Italia tennistica femminile tutta ad essere n. 1. Ed infatti vinceva la Fed cup, per quello che vale.
        4. “anche se vincesse ecc.” Ma lo sai che compirà tra poco 28 anni ed alla sua età attuale
        a. Schiavone aveva vinto appena il primo International
        b. Vinci aveva vinto un solo match di main draw in otto partecipazioni su dieci anni all’U.S Open
        C. Pennetta vinse Indian Wells a 32 anni, e probabilmente grazie al fatto che Camila le fece fuori la Sharapova, così come l’anno dopo vinse il suo Slam probabilmente perché la Vinci le aveva eliminato Serenad. Errani ha passato la vita a giocare quasi solo International ed ha vinto un solo Premier, alla fine si puo dire della sua carriera
        5. In cauda venenum: ti è sfuggito pure che Camila è 7-4 nei match con le quattro del ciclo straordinario?
        Bah!
        Proprio vero: con amici così, non mi setvono nemici!

        1. È semplicemente ridicolo evidenziare la numero uno in Italia quando è la 90 del mondo. Non ha senso se non, nell evidenziare che in Italia non c’è niente. Credo che si sia chiuso un ciclo e che ci vorranno anni (tanti), per rivederci a certi livelli. E anche se Camila dovesse fare un exploit le cose non cambierebbero perché dietro non c’è niente. A ciò aggiungi i Sinner (soprattutto) e i Berrettini e il tennis femminile è pronto per il dimenticatoio. E guarda io ne sono più dispiaciuta di te.

          1. Quindi, confermi: per te Camila vale il n. 90 (veramente è 99, ed il 25 sarà 100)?!
            Ma chi se ne frega del tennis femminile italiano, prima di tutto il tennis è uno sport individuale, e poi non è che qui dentro ci siano dei tecnici federali (almeno non credo), che ci si debba preoccupare del “movimento”.
            Con questi amici…

  11. E, dopo tanto tempo, Camila è la numero 2 d’Italia (per chi ci crede e per il computer wta, ovviamente). Onore e merito comunque a Jasmine Paolini, augurandole che il prossimo anno non sia fra le prime 100 solo perchè ha giocato nei tornei dl circuito challenger con risultati lusinghieri. Tanto Camila si riprenderà presto il ruolo di capitana del tennis femminile italiano, appena potrà giocare cinque o sei tornei in più dell’anno passato.

  12. E, dopo tanto tempo, Camila è la numero 2 d’Italia (per chi ci crede e per il computer wta, ovviamente). Onore e merito comunque a Jasmine Paolini, augurandole che il prossimo anno non sia fra le prime 100 solo perchè ha giocato nei tornei dl circuito challenger con risultati lusinghieri. Tanto Camila si riprenderà presto il ruolo di capitana del tennis femminile italiano, appena potrà giocare cinque o sei tornei in più dell’anno passato.

  13. E, dopo tanto tempo, Camila è la numero 2 d’Italia (per chi ci crede e per il computer wta, ovviamente). Onore e merito comunque a Jasmine Paolini, augurandole che il prossimo anno non sia fra le prime 100 solo perchè ha giocato nei tornei dl circuito challenger con risultati lusinghieri. Tanto Camila si riprenderà presto il ruolo di capitana del tennis femminile italiano, appena potrà giocare cinque o sei tornei in più dell’anno passato.

  14. Speriamo veramente che almeno il prossimo anno la Federazione la lasci libera da inutili convocazioni.
    Deve preservare il fisico perchè un altro infortunio di tale portata potrebbe determinare il suo ritiro.
    La decisione di tornare in Fed ha delle motivazioni che forse, se mai saranno rese pubbliche, tutti capiranno che rischi si possono correre agire fuori dalle istituzioni.

    1. Le prime due righe concentrano quello che sostengo io da due anni; ed in questo senso va pure la mia “speranza”, ribadita più volte: un anno senza problemi fisici con due tornei al mese (tutti quelli da due settimane e più International perché ritengo che i Premier da 5/6 partite in una settimana e magari pure le quali non facciano per lei).
      Le motivazioni me le hanno “sbattute in faccia” più volte: è lei che ci tiene (Olimpiadi?)! Agire fuori dalle istituzioni non è un problema, visto che ora che c’è dentro non mi sembra che abbia avuto tutti ‘sti vantaggi: si allena sempre per conto suo, anche quando non c’è il padre, va da sola e gli sciamani federali non hanno avuto effetti miracolistici sui suoi acciacchi.

  15. Come un po’ tutti quelli che bazzicano questi lidi, in questi giorni sto seguendo con attenzione l’evoluzione nel livello del piccolo mostro altoatesino, e mi stupisco che ancora nessuno dei commentatori abbia notato le analogie fra il suo gioco e quello di Camila, altro che Seppi al fulmicotone. Soprattutto il rovescio mi sembra accompagnato nello stesso modo, braccia ben distese, movimento completamente sviluppato nel suo tracciare un arco ascendente. Anche l’interpretazione del gioco è la stessa, tutto parte dal servizio e dalla risposta, quasi mai cercati interlocutori etc. Segno che come idea di tennis è corretta, dal momento che più o meno tutti hanno l’impressione che sia probabilmente nato colui che ha tutte le carte in regola per diventare il dominatore del circuito nella prossima decade. Quindi il punto non è palla in campo o moderare questo e quello, ma semplicemente quello di essere solidali al gioco che si fa emotivamente. Ieri il francese ha giocato bene, ma molti dei punti importanti sono stati persi da Sinner per eccesso di potenza. Non è facile infatti dominare sempre tanta esplosività. Più che mancanza di prudenza lo definirei eccesso di esuberanza e. va detto, di troppa facilità nello sviluppare senza particolari sforzi una grande velocità di palla. Così se già i colpi ti partono rapidissimi senza caricare tutta la potenza muscolare, è ovvio che appena ne aggiungi un po’ di più la palla possa poi essere fuori misura. E’ proprio la fiducia quella che permette di dosare bene l’energia da profondere, e anche il buon Yanik ieri, quando era sconfortato, esagerava, quando confidente incontenibile. Più che noi qui dentro, dovrebbero meditare i giornalisti circa la loro capacità di leggere gli atleti. Cami non ha una gemella, ma un gemello si, solo che quello si diverte di più ed è più giocoso, e i risultati di ciò si vedono eccome.

    1. Lei ha anche dieci anni di più e questo le dovrebbe conferire una maturità, sicurezza e tranquillità che invece non ha.
      E qui si torna al discorso “in questo spirt la testa è tutto”.
      O quasi.

      1. quello che infatti ha detto Sinner nell’intervista di ieri: – la cosa più importante è la testa.
        E giudicando da quello che si è visto stasera, quando braccio e testa sono in sincronia, il risultato è stato quello che è stato. Come ogni tanto è stato in alcune partite di Cami, si è visto un nuovo livello di tennis. Mi auguro che prima di chiudere la carriera a Cami riesca, magari per soli 2 mesi, di far collimare interiorità e fisicità, e allora si che ne vedremmo delle belle.
        ps. temo che Zverev Tsitsipas e soci stiano per avere una brutta sorpresa, una volta maturato anche fisicamente il pargolo cisalpino.

    2. Il problema è che Sinner è alto 1.88 m e, soprattutto nei momenti di difficoltà, può tenere in campo tutte ( o quasi tutte ) le prime palle di servizio che vuole.
      Camila questo non lo può fare, altrimenti sarebbe già la numero 1 da tempo. Ed è anche per questo che le vittorie di Camila, magari contro avversarie alte 1.80 m, valgono doppio.

      1. C’è del vero.
        Ma ci sono anche vie di mezzo.
        Quando (ma sopratutto “se”) si rende conto che il servizio non va come dovrebbe (e capita a tutte) può cambiare tattica e giocarlo magari slice, o altro: anche se lo tira a 180 non è che poi faccia tutti ‘sti ace; può accontentarsi di iniziare lo scambio comunque non di rincorsa e fare il punto in quattro colpi anziché in due.
        Anche Kar Pliskova ha i giorni “no” al servizio; inizia a tirarlo al 70% e più avanti “ci riprova”. KarPlis può non piacere, ma alla fine è n.2!
        Per maturità intendevo queste cose così; cose che sicuramente sa ma che in partita quasi mai sa fare.
        A meno che non se le debba scrivere (parecchie lo fanno ed a me fa rabbrividire vederle: alla fine è come un coaching!).
        Per tranquillità cose tipo che mi capitava di giocare a scacchi con un pedone in più e non trovare la strada per vincere; poi pensavo “ma se non la trovo io con un pedone in più, come farà l’altro con un pedone in meno? Continua a giocare senza agitarti, lascia che si agiti lui e più avanti la troverai”: lei ha più mezzi fisici di quasi tutte (altezza a parte), la tecnica (anche a rete) non le manca, è come se giocasse con un pedone in più: perché deve buttarlo via ogni volta?

      2. Ma certo, però perchè Camila, a parte Opelka e Isner, è probabilmente il giocatore che tira più forte di tutti la seconda? Se fai caso alle velocità di Berrettini o Sinner e di quasi tutti i maschi del circuito, raramente tirano sopra i 160, Cami invece lo fa spesso. In ogni partita che ha giocato, occasionali sono stati i servizi sotto 145, quindi forse per una alta meno di 1,70 il rischio è eccessivo, dato che manco i maschi lo prendono. Mi pare che quello di non voler essere attaccata sia più una paranoia che una realtà oggettiva. Che poi tutte abbiano risposte al fulmicotone come lei (e Sinner) fanno così spesso: quindi perchè dovrebbe tendersi in fase di uscita dal servizio non lo capisco proprio.

  16. Stagione ufficialmente terminata.
    Ottava end season consecutiva nelle cento (e deve ancora compiere 28 anni, anche se a Gennaio inizieranno a dire che ne ha 29), la progressione dal 2012 ad oggi è 79, 93, 35, 34, 83, 73, 26, 98.
    Molto altalenante, ma che fosse troppo condizionata dai problemi fisici lo sapevamo già; io ci vedo due aspetti positivi: in primis, quando questo condizionamento non ce l’ha (o comunque non in misura massiccia) è in grado di “risorgere”, l’ha già fatto più volte e lo rifarà di nuovo; e poi nel 2019 ha vinto tre partite in sette mesi, dall’inizio a tutto luglio, perciò la risalita potrà essere più spedita.
    Dalla prossima settimana, inizia la “race 2020”; per Camila (e tutte le vere professioniste) inizierà più avanti e la mia speranza (come al solito) è che possa giocare due tornei al mese senza problemi fisici.
    P.s.: già oggi è di nuovo 96, non credo alla fine esca dalle 105 circa e quindi debba fare la quali dell’A.O.
    P.p.s.: nulla da dire su Sergio come allenatore (un’atleta ha allenato ed è la più coraggiosa, elegante e signorile del circuito, una vera principessa), ma se potesse evitare di assistere alle partite dalla tribuna per me sarebbe l’ideale: è l’unico coach che trasmette ansia e non tranquillità alla propria atleta.

    1. Beh, a parte i soliti idioti, non vedo chi possa davvero pensare che, in condizioni normali, valga la posizione che occupa ora. Facendo un parallelo con Berrettini e Sinner, mi ha colpito il fatto che costoro si sono subito inseriti, appena hanno dato idea di decollare, nel circuito “economico” che conta, mentre Cami, che non poteva non allettare i plutocrati del tennis al tempo dei suoi primi passi (troppo originale, troppo fascinosa, troppo innovativa) non è mai stata avvicinata dalle organizzazioni che curano i giocatori. Mi sta sorgendo il dubbio che il vero problema che Sergio determina, è il suo porsi troppo spesso in conflitto con l’ambiente, a tutti i livelli. Ora, sappiamo tutti quanto sia importante avere attorno a sè una struttura complessiva realmente forte, sia a livello tecnico-fisiatrico, sia a livello mediatico (se non altro perchè si è più facilmente protetti da certe pressioni e invadenze del contorno agonistico). Io apprezzo l’anarchia di Cami, come si sa, ma molto meno l’autarchia del suo entourage. Qui non si tratta più dei soli guai fisici, di cui è responsabile solo madre natura, ma anche del clima di negatività che da troppo tempo circonda Camila: troppi tennisti, tecnici, federali e utenti si sono schierati contro di lei, e non si è fatto nulla per dissipare questa freddezza di relazioni, anzi, si è fatto molto per enfatizzarla, con dichiarazioni troppo drastiche, prese di posizione troppo fumantine, elusività al limite dello scontroso. E infatti con gli anni, anzichè sviluppare il sangue freddo di una veterana, Camila ha mostrato una crescente vulnerabilità emotiva. Nei primi tempi delle sue prestazioni monstre se ne elogiava la capacità di cancellare l’errore fatto con il vincente successivo, ora la vediamo spesso preda delle sue tensioni interiori anche quando è largamente in vantaggio, vedasi le frequenti confusioni all’atto di chiudere match vinti già 2 volte (anche se poi, se il fisico regge; in un secondo momento li porta a casa). L’ultima partita è stata indicativa: ok, hai un calo fisico, ma appena un po’ di calma e gesso e potevi lo stesso portare dalla tua il risultato. Si, anche io penso che sia Sergio quello che non ha evoluto il suo rapporto “tecnico” con Camila, e che sia ora che si legga dentro meglio e faccia chiarezza su che cosa voglia essere. E’ probabile che possa svolgere meglio il ruolo di coach se mette da parte quello paterno, o viceversa. Se vuole fare in contemporanea tutte e due le cose, non può riversare in entrambe le stesse energie che potrebbe attivare per una sola delle tue funzioni. L’ho già scritto e lo ripeto: in campo non c’è sua figlia, ma un’atleta che lui assiste, per cui le sue reazioni devono essere solo tecniche. Quello del resto serve mentre si è in gara, il papà è un compito da assolvere nel privato e basta.

      1. Io rimasi interdetto già dopo il primo torneo vinto: credevo che specialmente la Finale, vinta senza concedere palle break alla Bencic, l’avrebbe sbloccata; ed invece ci fu un lungo periodo di “stagnazione” culminato con la Finale persa a Katowice 10 mesi dopo, in coincidenza alla rottura con la FIT: col senno di poi, chissà che i problemi veri non siano iniziati li, visto che a Febbraio 2016 giocò i due match contro la Francia.
        Forse in quel periodo sono iniziate le “paure”: raramente e quasi mai per partite intere si è rivista quella che annichiliva Keys a Cleveland e batteva Sharapova ad Indian Wells, almeno fino all’anno scorso dove nonostante già diverse pause per infortuni, vedi Barty all’A.O. (ma secondo me già non stava bene da Sydney, i Premier di una settimana non sono per lei), ritiro a Dubai dopo un set vinto e pari nel secondo, forfait a Madrid e quasi a Roma (fosse stata bene non avrebbe mai perso con Collins), ma anche la stagione su erba a parte Wimbledon non andò bene, così come l’U.S.Open, è riuscita ad arrivare al n. 26.
        Chissà dove potrebbe arrivare con un’annata che la vedesse giocare due tornei al mese senza guai fisici.

        1. ma guarda un po’, oggi leggo che Berrettini è diventato anche testimonial Peugeot! Cami poteva esserlo tranquillamente di Dior, con una gestione meno Quindi denaro a iosa per crearsi attorno pure più di uno staff, nel futuro. Ieri seguendo le next gen mi ha divertito l’atteggiamento scherzoso fra allenatore e atleta durante i coaching, o almeno di alcuni di essi. Ecco, forse bisognerebbe far ridere di più Cami, in certe occasioni. Ok sul ti stai mettendo tensione da sola, più volte ascolatato, ma poi in concreto che cosa si è fatto per far scemare questi timori? Suggerire variazioni al timing di impatto durante il servizio e stare più dentro al campo, che saranno pure utili per attuare una correzione tecnica, ma poco valide per stemperare le paturnie. Lo stile di Sergio durante i coaching è frenetico, lo si è visto quasi sempre. Alla fin fine è più calma lei quando le cose vanno male, che lui quando vanno bene. Suggerimento? Per lei nessuno, per lui un corso di mimo o di recitazione.

    1. Ma no, dài, quale ultimo incontro ?! Speriamo che Camila torni nel Gennaio 2020 più forte che mai, anche se dovrà giocare le qualificazioni. E speriamo anche che azzecchi il colpo grosso agli Australian Open. Se lo meriterebbe……

  17. Domani inizia in “masterino” di Zuhai,
    L’ultima ammessa (a forza di rinunce), è la n. 26 Muchova.
    Muchova che è n., 26 con 1.624 punti.
    L’anno scorso Camila era n. 26 con 1.800 punti; 1.800 punti che ora varrebbero la posizione n. 21.
    Ci vuole fortuna pure a trovare il “momento giusto”.
    Probabilmente la classifica si sta “appiattendo”.
    La posizione n. 100 a fine stagione (considerando tale la classifica successiva alle Finals, quindi tra due settimane), ad inizio novembre, dal 2009 in poi (quando cambiarono i punteggi) si è attestata tra un minimo di 574 (2014), ad un massimo di 683 (2012); ora è a 639, con Camila n. 94 con 680 punti. Pur con diversi i tornei ITF in corso, anche da 100.000 ed 80.000, difficilmente potranno superarla in sette.
    Diverso il discorso per l’A.O., con un altro mese buono per fare punti, con anche alcuni 125.000 in programma.
    Staremo a vedere.

    1. Bilancio definitivo della settimana: n. 96 con 2 posizioni perse.
      Superata da Stojanovic finalista a Poitiers e da colei tra Begu e Kovinic che vincerà la Finale in Ungheria.
      La classifica “end season” sarà quella immediatamente successiva e non credo in una settimana la superino in cinque, lei stessa non ci ha mai tenuto granché a qualche posizione di classifica in più o in meno, altrimenti si sarebbe programmata diversamente; ma il fatto è che con tutta questa gente che continua a giocare in giro per il mondo la miriade di tornei da 60.000 a 125.000 dollari che danno da 80 a 160 punti alle vincitrici (senza considerare finaliste ed altro), con l’Entry list che si chiuderà credo l’8 dicembre, il rischio di dover giocare le quali a Melbourne non è più così lontano.

        1. Beh, dal 23 settembre a domani la posizione 105 sarà passata da 590 punti a 624; 680 sembra ancora lontano, ma queste continuano a giocare in tante.
          Già da domani
          – Sharma, McNally, Osuigwe e Tig 80.000 in Texas,
          – Hon 60.000 in Australia,
          – Flipkens 60.000in Canada,
          – Stojanovic, Kovinic e Zhu 60.000 in Cina,
          – Maria, Bolsova, Diatchenko ed altre 60.000 in Francia.
          E così via tutte le settimane.
          Certo, non è che ognuna di loro possa vincere, la maggior parte perderanno (è la legge del tennis: ogni giorno il 50% di chi va in campo perde), ma secondo me il rischio c’è.
          Ma poi, ripeto, a lei per prima non è mai interessato granché delle classifiche, sarò anche stupido io che faccio tutti ‘sti conti.

  18. Quello di cui ora ha bisogno Camila è di avere maggior incitamento durante gli incontri dal suo box. L’ideale sarebbe una figura che goda di estrema fiducia, da parte di Camila principalmente, e che sappia trasportare durante gli incontri energia positiva da trasmetterle (specialmente a quei livelli, è un aspetto cruciale).
    Per il resto, non esiste giocatrice in WTA con caratteristiche così ben definite. Giorgi imposta il suo gioco sull’attacco martellante coi colpi a rimbalzo, esasperandone l’anticipo. È normale commettere parecchi errori se non si è centrati completamente praticando quel tipo di gioco. Il problema che si può proporre ora sta nel fatto che interpretare il tennis in quel modo e a quei livelli, richiede anche un grande, e costante, stato di forma atletica.
    Ci vuole un torneo di prima fascia (se non si passa da lì, non si può progredire concretamente), in cui tutti i tasselli creati da anni e anni di tennis professionistico, combacino, e in quel caso si potrebbe vincere addirittura uno slam, ma soprattutto, si potrebbe trovare la propria dimensione tennistica, sfruttare il potenziale finora non del tutto espresso.

    Continua a provarci, piccola grande flaca.

    1. Un marito?
      Scherzi a parte, io ho la sensazione che a Camila serva solo una persona: Camila Giorgi. Se c’è lei in campo, e non l’adolescente di qualche anno fa, fisico a posto e testa sgombra da fantasmi, le basterà per vincere tutti i match che davvero desidera vincere.

      1. Concordo con Teus, una persona che ti aiuta fa sempre comodo. Camila diceva che Sergio era l’unica persona di cui aveva bisogno, forse si dovrebbe “lavorare” su di lui…

  19. La stagione è ormai finita
    Molto è stata tribolata,
    Cami al polso infortunata
    La sfortuna si è accanita.

    Siamo ancora nelle cento,
    Ma il punteggio è molto poco.
    Giusto fare il proprio gioco,
    Ma se butti tutto al vento?

    È successo un’altra volta:
    Prima un bagel è servito
    Quando sembra ormai finito,
    L’avversaria si rivolta.

    Che sia Kiki, Andrea o Konta,
    Qui non cambia la sostanza,
    Se non giochi con pazienza
    Poi subisci la rimonta.

    Ora c’è il duemila e venti,
    Se la sorte non è ria,
    L’anno della profezia
    Ci farà tutti contenti.

    Sui bei prati d’Albïone
    Cami a Wimbledon trionfa!
    Era un sogno? A volte ronfa
    L’indomabile ragione.

    Ma che ci volete fare?
    Così sono i Trombettieri:
    Già si scordano di ieri,
    Oggi sono già a tifare.

    Per l’Australia con ardore
    Un manipolo è già in viaggio
    Trombettieri con coraggio,
    Costerà, ma è per amore!

    Cami sentirà il sostegno
    Dei tifosi indiavolati,
    Con vincenti calibrati
    Più e più volte andrà a segno.

    Ora basta coi costrutti;
    Porgo a tutti i Trombettieri
    I miei auguri più sinceri
    E un abbraccio forte a tutti!!!
    🙂 🙂 🙂

  20. @ t.o.
    Oltre a Camila, cosa e’ successo anche a te ??? 🙂 🙂
    Si sente la mancanza dei tuoi post infuocati contro i troll
    e gli inviti a ” Combattenti e Reduci ” con il Vermentino di Sardegna !!! 🙂 🙂
    E la seconda edizione del libro su Camila con l’inserimento degli scritti
    dei vari Trombettieri, procede bene ??? 🙂 🙂
    In attesa, un cordiale saluto.
    Camila per sempre.

  21. Già ci si capisce poco nel tennis femminile, poi non ho nemmeno visto la “partita”, ma ho visto lo score: Petkovic perde il primo set con Lottner 6 a 1, 26 punti a 11 e si ritira!
    Ieri sembrava incasata, oggi cosa le è successo?!

  22. non concordo con chi dice che dovrebbe andare sola per i tornei.

    per carità, può funzionare all’inizio: vedesi Mladenovic, che da sola è arrivata al top (ma occhio al lavoro oscuro fatto in fed cup su di lei e Garcia da Mauresmo..)

    poi, per una serie di cose, era crollata e ha dato la peggior versione di se stessa.

    adesso, con Sascha Bajin, stiamo vedendo una nuova Kiki, decisamente ritrovata e ordinata e efficace in campo. La scossa è arrivata.

    io dico da sempre che Camila avrebbe bisogno di voci tattiche ulteriori (anche solo per un breve periodo), per potersi conoscere ancora meglio come giocatrice ed avere appunto quella sua personale scossa che la porti in alto con costanza.

    Non lo farà mai, ok: speriamo allora che si gestisca bene e che il prossimo anno sia libero da problematiche fisiche… il peccato resta perché non mi viene in mente nessun’altra giocatrice che arriva così vicina alla vittoria, magari giocando anche un grande tennis, e poi ahimé resta sconfitta.

    forza camila e buon fine 2019 🙂

    1. Credo ti confonda con qualcun’altra.
      Mladenovic ha avuto sempre la madre al seguito.
      Poi pure io ho sempre detto che se potesse giocare due tornei al mese libera da guai fisici, aumentando gli International a 6/7, potrebbe veramente scalare la classifica.
      Ma mi rendo conto che giocando i punti decivisi con la paura vista ieri ed in tante altre occasioni (tra l’altro, pure ieri due/tre colpi a botta sicura gettati alle ortiche…), il rischio di non entrate nelle venti è comunque grosso.
      A chi dice che n.20 è comunque un buon risultato, posso fare una lista di top 20 con le quali ha vinto regolarmente, anche mentre erano top 20, non occasionalmente.

        1. Riguarda bene i commenti:
          Tu: “non concordo con chi dice che dovrebbe andare sola per i tornei” (a parte che io dicevo di non andare col padre, magari solo con lo sparring; e poi in passato andò benissimo con Kozlov).
          Io: “Mladenovic ha avuto sempre la madre al seguito”.
          Dov’è che si parla di “allenatore”?
          A maggior ragione visto che il discorso era iniziato dall’aspetto psicologico: a Camila non mancano né la preparazione fisica, né i colpi.

          1. io sono anni che dico che Camila perde più per motivi tattici e psicologici che tecnici o atletici, solo che non sappiamo se e come ci stia lavorando a riguardo 🙂

            sempre qua mi era stato detto che mental coach o consigli tattici aggiuntivi (persino quelli di una Pennetta, ad es), non sarebbero serviti a nulla. Chi ha fame di arrivare e vincere, le prova tutte.
            Vedremo Camila dove vorrà arrivare, se restare dietro le fantastiche 4 come risultati complessivi o se vorrà provare a entrare nel club delle migliori.

      1. la madre di Kiki non è una allenatrice di tennis. anche i consigli che le dava quando chiamata in causa erano più psicologici che altro, sennò anche la stessa giocatrice non avrebbe detto “sono senza allenatore”.

        il salto di qualità lo auspichiamo tutti per lei, se lo merita. Ci sono vari modi per arrivarci. Vedremo e incrociamo le dita

      2. Mi domando per quale ragione la paura di sbagliare che ha palesato indubbiamente ieri nei momenti decisivi, Camila non l’ha dimostrata nelle precedenti partite lottate contro la Petkovic e la Qiang dove è riuscita a vincere se stessa, forse perché in quegli incontri era più rodata essendo arrivata al secondo e al quarto turno? Resta la frustrazione di vedere alternare momenti di tennis abbaglianti ed una serie di errori ingiustificabili. Certo intensificando il ritmo dei match la situazione migliorerebbe.
        Forse la soluzione sarebbe nel riuscire ad ottenere una condizione mentale di riduzione dell’emotività nei momenti topici della partita accettando l’errore senza troppo rammaricarsene, cercando di reagire sulla base di uno schema mentale di azioni determinate, predisposto prima, durante la preparazione del match.
        Non importa tanto la soluzione del problema del momento quanto creare una psiche meno emotiva, Sarebbe come se Camila vedesse giocare se stessa avendo presente una serie di opzioni già preparate e ciò smorzerebbe la paura di sbagliare e quindi gli errori fatali, producendo un ‘distacco’, un raffreddamento , un minore coinvolgimento emozionale con risultati benefici.
        Speriamo in un 2020 di svolta, ci sono ancora Wimbledon e le Olimpiadi!

        1. a mio avviso è anche un fatto di ricevere una scossa, capire bene (come diceva la Pennetta) in questi anni il suo tennis cosa ha perso e cosa invece ha messo nel suo bagaglio tecnico/tattico.

          Sicuramente è cresciuta sotto molteplici aspetti ma ha anche perso quella furia atletica degli anni in cui è esplosa.

          Finché resterà nella sua comfort zone (soliti allenamenti, padre coach ecc) difficilmente PER ME potrà fare il definitivo salto di qualità che la porterebbe al livello (di risultati) delle 4 moschettiere che abbiamo avuto.

    2. Per me la questione è un’altra: non che lei debba o no avere il padre per i coaching, ma proprio che non capisco il motivo per cui nel femminile ci debbano ancora essere. Hanno chiesto e ottenuto l’adeguamento dei montepremi? Allora non pretendano di poter far ricorso ad un supporto esterno che invece per regolamento è precluso ai colleghi maschi. Non credo molto al fatto che i consigli dati durante i cambi campo possano poi servire a molto, però che l’allenatore possa creare quella pausa momentanea dalla tensione della gara si. In sostanza è come un doping psicologico, e mi pare un modo per sottolineare una maggior fragilità dell’atleta femmina rispetto ai maschi. Prima imparano a cavarsela da sè, meglio sarà per il tennis femminile. Forse sparirebbero le sceneggiate, i mugugni ascoltando l’allenatore, i birignao e tante altre cretinate che fanno sembrare le tenniste delle ragazzine delle elementari con le “infantiole”. Nel caso di Cami, poi, ogni volta che il padre ha sottolineato che si stavo mettendo ansia da sè, non ho mai visto una partita ribaltata nel risultato. Ho invece visto che nei tornei in cui è arrivata in finale quest’anno, e mi pare pure in Giappone (ma sono meno sicuro) era sola ma ha lottato come una tigre pur di vincere le partite, sia contro Wang che contro Petkovic. Per me la presenza del padre a bordo campo è cosa superata. Meglio che faccia come Oronzo Pennetta, che non assisteva ai match della figlia proprio perchè troppo manifestamente emotivo. Negli ultimi anni mi pare che non sia tanto Camila che deve dimenticare che sugli spalti c’è il proprio padre, ma Sergio che deve dimenticarsi che in campo non c’è altro che una sua atleta, e non sua figlia. Sta storia dei coaching sa troppo di damine vittoriane, o da case di bambole ibseniane. E’ ora di mettere certe visioni dello sport in gonnella in naftalina, e mi piacerebbe che Cami fosse anche lì un’anticipatrice (dopo Serena).

      1. A Washington Sergio c’era (ma la strada per arrivare in finale era piu’ facile, e sappiamo come andato quel finale), mentre nel Bronx c’era solo io. Scherzo ma non scherzo (si dice in inglese). Ovviamente non sono nessuno, ma so che il mio semplice sostegno era apprezzato (mi ha confirmato un certo C. Giorgi), e non ho fatto altro che essere sempre positivo e incoraggiante, pure nelle momenti difficile quando stavo morendo dentro (tipo i 3 match points contro Wang, o i tanti palle-break persi contro Linette). Posso pure dire che lei ha perso quel finale soltanto per stanchezza e non per motivi mentali.

        Sono d’accordo con te e non penso che aiuta a Camila di vedere Sergio molto nervoso a bordo campo, mangiando le unghie appena che le cose non vanno bene. Secondo me, Camila ha la forza e capacita dentro di se di rimanere calma e concentrata durante i changeovers. Poi, come ho detto, basta qualcuno che si fa sentire nei momenti cruciale quant’e’ brava e forte.

        1. Esatto. Cami a mio giudizio è davvero maturata molto, ed è capace di trovare la tattica per raddrizzare una partita, quando sta bene fisicamente e sa che ha fondo per combattere palla su palla. Ho il sospetto che certe sconfitte strane, vedi l’ultima, siano dovute alle sensazioni che riceve giocando. Finchè l’adrenalina la aiuta, non sente dolore o teme di doverlo sentire, quando il gioco subisce unaco pausa, e il fuoco agonistico si attenua un po’, cominciano i balbettamenti al servizio e gli errori di palleggio conseguenti. Quindi perchè spendere soldi (non so se anche l’alloggio agli accompagnatori sia assorbito dall’organizzazione dei tornei) inutilmente se Sergio è il suo allenatore? Basta uno sparring e il fisioterapista. In campo ci vanno da sole, lo staff appollaiato sugli spalti non serve a nulla, se non a toglier posto agli spettatori. Asupportare è più adatto il pubblico dei tifosi.

  23. Un’integrazione al mio commento
    “”””
    15 Ottobre 2019 @ 22:13 (ora di Londra, credo, chissà perché!)
    “”””
    L’end season 2019 ufficiale dovrebbe essere (dopo le “Finals”), il 4 novembre p.v.
    Però, dal momento che l’A.O.2020 inizierà il 20 gennaio, credo si dovrebbe considerare la classifica dell’8 dicembre 2019.
    Al momento nella race Camila è n. 92 con 681 punti; almeno una decina di ragazze sono ancora attive questa settimana e qualcuna la supererà di sicuro, a partire da Badosa Gibert, la quale, per non sapere né leggere, né scrivere, si sta facendo un paio di 25.000 in Giappone (cosa non si fa e dove non si va per “qualche punto in più”) dove la tds n. 2 è quasi 300 in classifica; uno l’ha vinto la settimana scorsa e l’altro lo vincerà questa settimana e la supererà.
    E così diverse altre che approfitteranno del 60.000 di questa settimana (Kovinic, Begu, Zavatska) e del 100.000 (Bolsova, Kovinic, Begu, Paolini) della prossima in Ungheria, nonché dei vari 125.000 (Houston, Taipei, Limoges) e/o ITF negli USA, Canada ed Australia.
    Il rischio di battere questo nuovo record, a questo punto c’è: fuori dall’A.O. (dal main draw, almeno) con 681 punti: lei sembra non tenerci, ma c’è gente che la classifica se la costruisce, senza vergogna né ritegno (puncta non olet).
    E non sarà come quello di “unica al mondo al quarto turno di due Slam partendo dalle quali”.

  24. io credo che camila sia già seguita,tramite la federazione,da uno psicologo sportivo…
    ieri è mancato il colpo del ko..però ad esempio,con wang e petkovic a new york è stata lei alla fine a prevalere in 2 match combattuti.
    nel primo set è stata fantastica,poi è calata e contemporaneamente petkovic è salita ..nel tennis il proprio rendimento dipende sempre anche da quello dell’avversario
    sicuramente c’è da lavorare sull’aspetto mentale ( come su tutto il resto,ma questo vale per chiunque)
    forse potrebbe aiutarla a rimanre più concentrata e serena portarsi ( come hafatto petk ieri) un foglio con dei promemoria tattici e di tecniche di rilassamento ( sembra una sciocchezza ma per molti può funzionare)
    peccato perchè era una buona opportunità per fare un bel torneo
    l’importante è che guarisca il polso
    se stà bene magari potrebbe fare un itf ( limoges è in calendario ? )

    vamoooooooooooosssss !!! camila…

    1. SE la segue uno psicologo sportivo della FIT, è un peracottaro pure lui, come pure hanno dimostrato di essere negli anni ai vari livelli, dirigenti e tecnici della FIT: tutte le ultime top 100 italiane, chi per un verso, chi per l’altro non lo sono diventate grazie a loro, Camila specialmente.
      Vorrei capire cosa c’entra la “crescita” della Petkovic col modo assurdo in cui Camila ha giocato l’ultimo turno di battuta del secondo set, il successivo (primo del trzo set), e gli ultimi due: niente a che vedere con gli altri nove, vinti.

      1. Fifa. Primo set calma, 60, secondo dopo aver buttato via la palla break per eccesso di fretta è cominciata la contrazione. Altre volte abbiamo visto ben peggio, cioè il suo tennis sparire totalmente dal suo controllo, ora con la maturità riesce a restare comunque competitiva se sta bene fisicamente, però al solito è tutto condizionato dalla sicurezza che ha di vincere comunque una partita. Che sia caratteriale il calo di rendimento si vede dal fatto che quando perde la prima, cominciano gli errori di dritto a ripetizione e anche la minor incisività di rovescio. Del resto finchè è convinta che non abbia possibilità di fare difesa (cosa che invece sa fare se lo vuole), quando un colpo funziona poco è normale che cerchi di evitare di dover subire, pensandosi incapace di opporsi all’attacco altrui. I df che io chiamo tattici sono proprio questo, la formula Sharapova che preferiva fare df piuttosto che subire la risposta altrui (come dichiarò lei stessa). Solo che nel caso di Maria si comprende per via della stazza, nel caso di Cami, la più rapida sulla piazza…molto meno. Stiamo a vedere che succederà il prossimo anno, sperando che il fisico la lasci in pace per la maggior parte della stagione. Vuol dire che farà le qualificazioni nei tornei, se dovrà farle, non è la prima nè l’ultima che è dovuta ripartire dal basso.
        Sul padre sono d’accordo con te. Ha 28 anni, faccia come Serena, basta con sta cretinata dei coaching per il femminile, vale a dire per le povere deboli donzelle che senza il maschio di turno a confortarle non sono capaci di far fronte alle difficoltà del campo. A parte che nei tornei che ha giocato stando sola, non mi pare che si sia comportata così male. Se la wta è cretina, e le sue colleghe pusillanimi, non vedo perchè lo debba essere pure lei.

      2. se lo psicologo che segue camila sia valido o meno questo non lo posso sapere
        credo sia seguita ( l’aveva detto sergio) …è il caso che lo cambi ? non lo so’ ..deciderà lei con il suo staff
        berrettini ha questo supporto ( credo sempre tramite la fit) e mi sembra stia andando bene
        ..

        petkovic nel secondo è terzo set per me ha giocato molto meglio ..se avesse giocato come nel primo la partita sarebbe finita prima e camila non avrebbe dovuto servire sotto tensione.
        sicuramente come dici tu , camila deve migliorare questo aspetto(infatti nel post precedente ho scritto che deve lavorarci mica che non ha responsabiltà per la sconfitta )

  25. Ogni volta che vedo le partite di Camila ho sempre la sensazione che giochi un grande tennis. Ieri, dopo il primo set, pensavo che la partita sarebbe finita 6 – 0, 6 – 2 ( o roba del genere ) per lei. Mi rimane solo il rammarico per le prime di servizio che non entrano. Lei le tira ad una velocità tale che quelle palle dovrebbero partire 15 cm più in alto per stare dentro. Ma non è certo colpa sua se non è alta 1.80 m. ! A me va bene così com’è. E se alla fine perde…pazienza ! ..ho visto tre set invece di due e spero che lei non se la prenda troppo ! Grazie Camila per il tuo ultimo show , sempre splendido, del 2019. Naturalmente, a livello tennistico, ti auguro di cuore un 2020 con risultati molto migliori di questo 2019.

  26. …chi ha paura di volare…. chi ha paura dei cani… chi di nuotare….chi dei ragni….chi dei gatti…..chi degli spazi vuoti….chi degli spazi chiusi…. ecc. ecc.
    Camila ha paura di se stessa, di vincere, i suoi match dovrebbero durare 30 minuti…. in quella mezz’ ora non avrebbe tempo per impaurirsi… (chi dice che sia la presenza di suo padre….. mavalà…non importa niente… lei ha 28 anni!!!) e vincerebbe 6-0 e stop.
    Invece, purtroppo per lei, i match nel tennis vanno al secondo e magari al terzo set…. e così la sua chiarissima superiorità tecnica e atletica svanisce in un naufragio di sguardi terrorizzati verso i suoi… come per chiedere non si sa quale miracolo. Il suo bel volto diventa di marmo.
    A me spiace da morire ripetere quello che già alte volte qui ho sostenuto: si tratta esclusivamente di un problema psicologico. fragilità emotiva.
    Mi permetto di dirlo a ragion veduta… e chiedo scusa se non ritengo corretto spiegare in modo particolareggiato la mia valutazione…… però sostengo convintamente che tutte le paure possono essere combattute con le giuste terapie. Basta seguirle…..magari riconoscendo umilmente di averne bisogno.
    Come altro spiegare questi incontri dove massacra letteralmete l’ avversaria, pur bravissima, nel primo set… e pian piano viene sconfitta?…forse lei diventa una “brocca” nel giro di un quarto d’ora ? o l’ avversaria diventa “campionessa” di colpo?… no…no !!! Lei va in panico. E si fa sopraffare.
    Ma questo problema si può risolvere…basta rivolgersi a chi lo fa per professione.
    Aggiungo infine che io comunque adoro questa ragazza, anche per queste sue debolezze. Nessuno è perfetto. E poi lei è come una Dea in campo. Per questo mi spiace ancora di più che lei non sia felice e sorridente alla fine di molti suoi incontri nei quali è manifestamente più brava.

    1. Marki! Hai perfettamente ragione.Non aggiungo altro,solo fa rabbia (ma tanta rabbia) vedere DISEGNARE una splendida partita e..poi Cancellarla con la gomma dei gratuiti.Camila sempre Camila!!

  27. Un’ultima cosa e poi la faccio finita, tanto si è sicuramente capito il mio pensiero.

    State a vedere se questo non sarà il primo anno nella storia del tennis che con 680 punti esci dalle 100 e rischi di dover fare le qualificazioni a Melbourne!

    Non ci manca altro per chiudere quest’annata sfigata in modo ancora peggiore di come è iniziata!

  28. Stilosa in nero. Forse non porta bene x vincere ma è entrata indiavolata! La Petko è brava e testarda ma Camila mi è piaciuta e ne sono felice, peccato per il terzo turno già in tasca! E … alla prossima … sempre in nero.

  29. So che a qualcuno la Petkovic piace, ma finche ha quel cret–o per fidanzata saro’ sempre contentissimo di vederla perdere (purtroppo non oggi). E’ stato lui che mi ha detto di “stai zitto” quando ho cominciato a tifare Camila ai Bronx, e ha pure provato, insieme a suoi amici, di minacciarmi (“ci vediamo fuori”), che almeno mi ha ridere un po.

    Petkovic (e il suo fidanzato) mi sembra una di quelli che non possono accettare che Camila puo’ essere sia piu brava che piu bella di lei.

  30. E pure questo match entrerà nella lista delle occasioni perse.
    Primo set dominato.
    Secondo in controllo, prima palla break assoluta, a favore, sul 4 pari e la sprechi. Poi sul 4-5 niente prime, due dd.ff e ti saluto.
    Il terzo vai sotto di un break, lo recuperi, vai avanti e devi solo tenete due turni di battuta e che fai? Infili di nuovo zero prime, 4 5 dd.ff. e buonanotte.
    Vai a giocare un torneo che neanche ci dovevi essete, ti crei (perché sei brava tu a creartela) una buona occasione ed in pratica poi la butti via.
    Io resto dell’idea che il padre in tribuna le mette solo ansia. Non vuole altri? Vada solo con lo sparring, non chieda mai coaching, faccia finta di essere a Wimbledon. La testa deve essete sgombra: nei games decisivi non si può setvire in questo modo.

    1. Per Fabblack: è pure questo entrerà nella lista dei film già visti e rivisti. Per il resto il tuo commento è perfetto. Non riusciamo + a parlare di tennis con Camila. Tennisticamente è 6/0 6/1, a regalare per la tedesca.
      Ma nel 1 gioco del 2’ set ha sbagliato 2 dritti elementari affondandoli in rete, con poca angolazione. In quel momento sapevo che la partita era persa. È il film già visto. Per tutti gli sportivi al mondo sbagliare è un momento naturale dello sport. Si prosegue sereni. Per Camila no. Il fantasma dell’insicurezza l’assale, il suo gioco si trasforma, anzi si deforma in tutto. Se qualcuno avesse dei dubbi ripensate all’unica palla game, e contemporaneamente set della tedesca fino a quel momento. Palla + importante di tutta la partita…rispettata con un errore di diritto non forzato fuori di 5 metri.
      Deve sparire il fantasma che le toglie ogni serenità e voglia di divertirsi e di gioire per ogni punto fantastico che fa.
      Ci siamo capiti, vero?

      1. È quello che dico io.
        Qualunque peracottara che incontra, ogni tanto un sorriso lo fa, pure mentre sta perdendo!
        Per lei è sempre una tragedia.
        Sono errori di paura.
        Immotivati, perché fino a quel punto hai dimostrato di essere quantomeno all’altezza.

        Io che ero stato l’unico a dire che l’anno non era finito, mi sento a questo punto di dire che spero proprio che questa ennesima occasione persa serva almeno di lezione per il futuro, finalmente!
        Ma se non ce la faccio più io a vedere tutto ‘sto spreco di punti, soldi, salute, serenità, ma come farà mai lei?!

        Pure oggi, solo all’ingresso in campo, spettacolo solo a vederla (io avrei cercato pure scarpe nere, in tinta col vestito): ma se non vinci qualcosa, se non fai vedere continuità nemmeno nella stessa partita…ma come li vendi questi splendidi vestiti?
        Adidas manda in campo gente col grembiule dell’asilo, Nike con magliette annodate dietro la schiena (gli sono venute larghe pure per Svitolina mo’ che si è messa a dieta), lei è unica pure in questo.

        Adesso va bene gli infortuni, va bene tutto, ma oggi non mi pare di potersi attaccare a questo. Oggi, come con Pegula e Linette. Già puoi giocare poco, quando lo fai non puoi buttare via tutti i sacrifici che fai.
        Oh. Kuznetsova ha giocato meno di lei, ha fatto un solo risultato e sta 40 posizioni davanti; manovali di tutti i tipi, le stanno davanti: ma come lo sopporta?

    2. Hai fatto anche tu caso che le seconde di Cami sono spesso più rapide di quelle della maggior parte dei maschi? Persino Berrettini certe volte si limita a palle solo lavorate a circa 145, mentre Cami è quasi sempre vicina o al di sopra dei 160. Forse è pretendere troppo per una ragazza, per giunta con la sua altezza. Fognini serve le seconde quasi sempre a 135…ed è quel che è…

  31. E’ stato gia’ sorprendente, almeno per me, rivederla in campo. Purtroppo dopo un grandissimo primo set e mezzo, Petkovic è salita di livello e Camila ha inziato a commettere troppi errori di dritto e il servizio è tornato troppo ballerino. I buoni auspici per l’anno prossimo sembrano concreti…Camila oggi stava o almeno sembrava star bene, se il polso non fa le bizze sono certo che l’anno prossimo torneremo a divertirci. Ad maiora, Camila!

  32. Meno male, stagione finita e così sia! Non si può dire che abbia giocato male, se avesse indovinato alcune palle break avute nel secondo e all’inizio del terzo avrebbe potuto vincere, ma è anche stata aiutata a perdere da Andrea. E adesso vacanze e cure. Ha più tempo per ritrovare la salute del polso e non lo obbliga andando avanti nel torneo a subire torsioni aggiuntive. In fondo per quasi tutto l’anno non avrà praticamente nulla da difendere, e anche facendo solo pochi turni a torneo la risalita ci dovrebbe essere. Sempre che poi non decida di finire sotto i ferri. Auguri comunque per un recupero positivo dell’efficienza fisica.

    1. ps. si spera che finite le sue di tribolazioni, avvenga lo stesso anche per noi quando entriamo nel sito: partire dalle pagine estive per arrivare a quella attiva del momento è un po’ monotono. Ma il prossimo anno risolveremo tutto, sul campo e sul web. Grazie comunque dell’impegno profuso per aggiornare il portale.

      1. @ robdes12
        Io ho memorizzato nel PC l’ultima pagina attiva nei preferiti.
        Quando lo accendo la faccio partire da li’ senza saltare da pagina in pagina dal Bronx.
        Ciao.
        Camila per sempre.

    2. Secondo me, da un punto di vista tecnico, non ha giocato peggio di altre volte,
      29 unforced in 26 games sono comunque tanti: hanno permesso a Petkovic di vincere con meno di dieci winners; specialmente se consideriamo pure la “condotta” del match: i punti non sono tutti uguali, i games non sono tutti uguali e non ti puoi costringere da sola a giocare TUTTI i punti ed i games decisivi con la seconda.
      L’unica cosa che ha fatto Petkovic (e li si è visto che è stata n.9 per un motivo) è stato servire alla grande il nono gioco del terzo det, DOPO aver recuperato il break quasi senza colpo ferire.

  33. Peccato, la stagione finisce amaramente, ma così è stato tutto il 2019 costellato di ritiri e guai.

    Impossibile commentare la partita di oggi, se non con: Camila, torna nel 2020 ancora piu’ grintosa e trova quella chiave per vincere le partite che puoi vincere, come quella di oggi. Ennesima volta che perdi per pochi punti una partita che avevi meritato.

  34. Più che brava oggi, anzi bravissima. Per altro mi sembra molto calma, e quando è sicura di sè già sappiamo che livelli assurdi riesce a raggiungere. Però che stravinca o no, tutto è diventato secondario. Non importa che giochi bene, ma che stia bene per tutto il prossimo anno. Ovviamente che vinca la partita non può che far piacere a noi in quanto farà piacere a lei. Tanto qualunque cosa si dica o scriva su di lei, resta comunque una giocatrice straordinaria anche nella cattiva sorte. Con quello che ha avuto lei nell’annata nessuna delle altre avrebbe fatto più di un paio di turni nei tornei giocati, visto che si giocano tutto col solo fisico.

  35. PETKOVIC

    num 75 race 79 br 9 ( 5-2015)
    last 5 – 3-2
    last 10 –6-4

    2019 W-L 25-26 (indoor 6-4)
    ao 1R
    rg 3R
    wim 1R
    us 3R
    SF linz

    % w carriera 58 (indoor 55)
    2018 luxembourg QF

    H2H 4-2 (indoor 1-0)

    in condizioni normali sul veloce indoor camila per me è superiore piuttosto nettamente a petkovic..
    purtroppo non sappiamo quali siano quelle di oggi

    vamooooooosssss !!!! camila…

    1. Attenzione che oggi gli incontri precedenti si sono completati in fretta, anche per il ritiro di AVU.
      Se Voegele offrisse poca resistenza contro Mertens, o addirittura non si presentasse (cosa non impossibile visti i precedenti) l’incontro di Camila potrebbe anche venire anticipato di parecchio.

  36. Camila in campo in Lussemburgo è un bel regalo per i suoi numerosissimi fans. Pensavo di non rivederla più quest’anno e , per fortuna, mi sbagliavo. Complimenti a chi aveva visto giusto. Sono già contento così, ma se poi Camila mi batte la Petkovic sarò ancora più contento. Sempre Forza Camila !

  37. Molto positivo il fatto che si senta in grado di giocare, lascia ben sperare per il futuro prossimo, e pazienza se devo spostare il masso che chiudeva la mia grotta per far rientrare un po’ di luce e rimandare il mio letargo invernale, per Camila questo ed altro!

    Meno positivo il sorteggio, che ha abbinato una delle peggiori avversarie possibili, quella Petkovic che sembra in ottima forma in questo periodo, come testimoniato dalle recentissime vittorie su Goerges e Kuzmova (discorso a parte per Gauff, vedi Bertens). Camila se rientra vuol dire che “si sente bene” (occhio che non ho scritto che “sta bene”) , ma non può essere certo al meglio, quindi impegno difficile, e non per niente i bookmakers la danno sfavorita. Alcune teste di serie, come ad esempio Van Uytvanck, sarebbero state sicuramente più abbordabili.

    Ma va bene così, quest’ultima sortita era comunque inattesa, qualunque cosa ne venga fuori è sempre benvenuta, basta che si possa vedere una Camila in salute.

    E comunque spero di dover rotolare il mio masso all’imboccatura della caverna il più tardi possibile!

    1. Certo che ho capito nonno Fabblack !!! 🙂 🙂 (Ma qui ci sono piu’ nonni che giovani ???) 🙂 🙂
      Pensavo che il tuo commento si riferisse all’ annus horribilis conclusosi di Massimo2
      e all’anno travagliato di Marco Frigerio.
      Per i nipoti ti ho risposto nella pagina precedente !!! 🙂 🙂
      Un cordiale saluto.
      Camila per sempre.

    1. Ho subito pensato laq stessa cosa anche io quando l’ho vista.

      Immortala splendidamente la ‘chiusura’ del rovescio bimane di Camila. Che è un colpo fantastico, straordinario, tecnicamente sublime (non mi stancherò mai di ribadirlo).

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