Dopo il ritorno al successo di Camila, vincitrice del torneo da 25.000 dollari di Rock Hill, abbiamo contattato suo padre Sergio, che da sempre segue la carriera tennistica della figlia non solo come genitore, ma anche come allenatore e manager. Sergio è stato molto disponibile e in una lunga e interessantissima telefonata ci ha svelato tanti retroscena della stagione di Camila e le speranze per il prossimo anno.

A.B. E’ stata un’ottima settimana per Camila, che finalmente è tornata al successo…
S.G. Si è stata una buona settimana in un anno davvero pessimo, ma è un inizio.

A.B. Il torneo di Rock Hill è iniziato in maniera piuttosto complicata al primo turno, per poi continuare sempre meglio fino alla finale…
S.G. Questo perchè Camila ha bisogno di giocare perché in tutto l’anno ha giocato pochissimo. Ma il motivo è che non l’hanno fatta giocare, ci sono sempre stati problemi di sponsor. Lei ha avuto tante proposte, ma nessuna mi è mai piaciuta: ne abbiamo rifiutate moltissime e abbiamo aspettato. Dicevo a Camila: “Io piuttosto preferisco che tu non giochi più a tennis, ma non devi diventare la prostituta dei tuoi sponsor”.

A.B. In effetti attorno a Camila nel corso dell’anno c’è stato una sorta di mistero, non si capiva come mai giocasse così poche partite, e in Italia si è discusso molto sulle sue motivazioni.
S.G. Certo, io capivo benissimo la situazione, ma il problema, come già in parte lo scorso anno, è stato unicamente dovuto agli sponsor. Quest’anno però alla fine abbiamo trovato lo sponsor giusto, uno che non vuole sfruttarla, ma sa aspettare e vuole spingerla sulla strada giusta. Gli altri ti dicono: “Io metto questi soldi ma voglio questo, quello e quell’altro”, e non poteva essere così. Tante ragazzine vengono sfruttate in questo modo, ma io mi sono opposto, e anche per questo motivo di solito non piaccio agli sponsor. Io allora ho venduto la macchina mia e di mia moglie, abbiamo venduto anche la casa per non dover firmare con uno sponsor sbagliato. I vecchi sponsor proponevano dei rinnovi troppo bassi e io continuo a credere troppo in Camila per accettare quelle proposte. Ora finalmente abbiamo trovato uno sponsor, qua negli Usa… insomma solo adesso Camila può cominciare veramente a giocare. In tutti questi mesi per lei è stata davvero dura, senza poter giocare o allenarsi bene. Le è bastato trovare un po’ di calma e ha vinto un torneo. Non ha giocato benissimo a Rock Hill, al 30% delle sue possibilità, ma mentalmente è stata fortissima.

A.B. Ora come sarà la programmazione? Ci sono parecchi punti da difendere prima della fine dell’anno…
S.G. Adesso andremo a Grapevine, in Texas, e poi o a Bratislava o a Opole per poi giocare a Prerov. Camila deve difendere tanti punti in pochi tornei, ma per me non è tanto importante, perchè poi l’anno prossimo per tutta la prima parte della stagione dovrà difendere pochissimi risultati. Per questo dopo Prerov probabilmente ci dedicheremo alla preparazione fisica in previsione dell’anno prossimo, quando Camila potrà fare la differenza.

A.B. All’inizio del 2011 andrete in Australia?
S.G. Dipende dai risultati di queste settimane, ma io non voglio metterle pressione. Certo sarebbe bellissimo andare in Australia, e ce la potrebbe fare: le servono un centinaio di punti e in tre tornei può farli. In ogni caso dopo Prerov analizzeremo la situazione, perché se servisse ci sarebbero ancora tornei dove fare punti, a Bangalore, Dubai e Pune.

A.B. Dal punto di vista tecnico com’è stata quest’annata per Camila?
S.G. Tecnicamente non ci sono grossi problemi, se non con la seconda di servizio. Il suo problema è quello di giocare, per migliorare dal punto di vista tattico. In ogni caso a Rock Hill dal punto di vista tattico e mentale ha giocato benissimo. E’ arrivata all’ultima partita davvero distrutta: ha giocato abbastanza bene il primo set, ma sul 5-2 ha ceduto fisicamente, ma per fortuna il servizio l’ha sostenuta sul 5-4. Quella più incredibile però è stata la prima partita, contro la Herring. Nel terzo set era sotto 1-4 0-40, con l’avversaria che giocava davvero bene, ma è riuscita ad arrivare al tie break e a vincerlo. Sinceramente non so come abbia fatto. Poi da lì non ha più perso un set, anche senza giocare bene, in un torneo dal livello che effettivamente non era altissimo. Sono convinto che da qui a sei mesi Camila farà un bel salto avanti, perchè adesso c’è la tranquillità di poter fare una buona programmazione e giocare. Grazie allo sponsor si potrà allenare con Pat Echeverry, che ha seguito tanti campioni (n.d.r. da Sampras ad Agassi, dalla Hingis alla Henin), perché fino ad adesso la parte fisica l’ho sempre seguita io. Molti mi hanno criticato chiedendomi perché non abbia mai utilizzato un vero coach. L’ho cercato, eccome, ma tutti le dicevano sempre di giocare almeno un metro più indietro. Ma questo non è il gioco di Camila, che deve saper gestire il suo modo di entrare dentro al campo, senza però snaturarsi: lei ha vinto questo torneo proprio mettendo pressione alle avversarie. Bisogna migliorare tante piccole cose, come cercare di tenere di più la palla in campo, perché lei vuole sempre il colpo vincente. Lei ha un’aggressività incredibile sul campo da gioco, e se lo può permettere perchè ha un movimento di gambe eccezionale. Per quanto riguarda il servizio, ha una base molto buona che non è da modificare e su questo specifico si è molto esercitata con l’ex allenatore di Amanda Coetzer.

A.B. Quale può essere quindi adesso il vero livello di Camila?
S.G. A Troy, poche settimane fa, giocando davvero malissimo stava vincendo 2-0 con Rebecca Marino, che veniva da più di dieci vittorie di fila. Poi ha ceduto nettamente, aveva la febbre e dopo la partita è stata molto male. Ma il suo livello non è questo, e dopo quel match perso in tanti mi hanno chiesto notizie su di lei, sulla sua esplosività e sulle sue capacità. Ti assicuro che lei è stata davvero forte, perché tantissime altre ragazze con tutti i problemi che ha avuto negli ultimi due anni, senza sapere se e quando avrebbe giocato, non avrebbero continuato. Lei può arrivare a un livello molto più alto. Si allena tantissimo, anzi se fosse per lei non smetterebbe mai, atleticamente è incredibile.

A.B. Il prossimo anno quindi pensi che passerà ai tornei del circuito maggiore?
S.G. Io non vorrei che giocasse più questo tipo di tornei a basso livello, non voglio metterle fretta ma i prossimi saranno gli ultimi tornei da 25, 50 o 75 mila dollari. Deve giocare con ragazze più forti per sviluppare un gioco più solido. Le ragazze che giocano questi tornei, anche la stessa Marino, che ne ha vinti tre di fila, non fanno un gran gioco, si basano sul servizio e fanno poco movimento. Per ora va bene perché le serve per prendere fiducia e per migliorare tatticamente. Ora le serve giocare. Io credo che se avesse giocato questi due anni in maniera normale e non con questa pessima programmazione, sarebbe tra le prime 50. Senza giocare è impossibile, anzi è già un miracolo che sia entrata nelle prime 200 giocando 80 partite in quattro anni e che ancora adesso, giocando pochissimo, abbia ancora una buona classifica.

A.B. Adesso quindi vivete stabilmente a Miami?
S.G. Sì, perché lo sponsor americano ci ha chiesto di venire qui. Tutta la famiglia si è trasferita, abbiamo dovuto aspettare a lungo i visti, è stato un po’ complicato. Pensa che il giorno prima di andare a giocare a Las Vegas è arrivato il container con tutte le nostre cose da Parigi e abbiamo dovuto fare insieme tutto il trasloco. E il secondo container è arrivato appena prima di Troy. In pratica non abbiamo preparato quei tornei, Camila si è allenata palleggiando con un ragazzo. Per Rock Hill si è preparata meglio e i risultati si sono visti.

A.B. In Italia Camila continua a essere molto seguita. Pensi che il prossimo anno giocherà qualche torneo nel nostro Paese?
S.G. Sì, vedo che in Italia la seguono davvero in tanti e devo dire che sono anche sorpreso per l’atteggiamento molto positivo verso di lei, malgrado negli ultimi tempi non abbia potuto fare grandi risultati. Speriamo per l’anno prossimo di avere una wild card al main draw degli Internazionali d’Italia, ammetto che è uno dei principali obiettivi della stagione. L’Italia poi è la nostra casa, è stato molto duro vivere fuori: quando ci vivi la critichi, ma quando sei lontano ti manca, credo proprio sia il Paese in cui si sta meglio in Europa. Siamo stati tre anni in Spagna e cinque anni in Francia ed è stato un periodo davvero molto duro, soprattutto per mia moglie che ha lavorato per tanti anni nelle università italiane. Ora qua a Miami incomincia una nuova vita per tutti.

About the author

Alberto Brumana

Alberto Brumana - Nato in Piemonte nel 1979, vive da 15 anni a Milano, è giornalista pubblicista e lavora a Sky Cinema. Appassionato di tennis, ha scritto in passato di sport per quotidiani locali e ha gestito per 2 anni TennisBlog. Dopo aver visto per la prima volta Camila al Bonfiglio 2006, nel 2009 ha fondato CamilaGiorgi.it. E-Mail: alberto.brumana@camilagiorgi.it. Twitter: @AlbertoBrumana

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  2. by theboss

    Camila baciata dalla fortuna anche in questo tabellone. Da sfruttare a tutti i costi.

  3. by Andrew

    E’ usicto il main draw:

    Camila esordisce contro Ashley Weinhold, da lei già battuta 63 64 nel vittorioso torneo di Toronto 2009.

    La Weinhold non ha avuto una gran stagione, tuttavia nella sua ultima esibizione al torneo di Troy ha raggiunto la finale, sconfitta da Rebecca Marino (che nello stesso torneo aveva superato la nostra Cami).

    Tabellone tutto sommato positivo dal momento che in caso di superamento del turno, Camila incontrerà la vincente del match Stevenson – Molinero (tds,8).

  4. by andre1

    ottimo sorteggio: al primo turno ha pescato Ashley Weinhold (USA) N°. 363 del ranking

  5. by Valerio

    Alcuni aggiornamenti:
    E’ uscita la nuova classifica che tiene conto della vittoria del 25.000 di Rock Hill! no 226 del mondo! considerando i 30 punti di Nantes che perderà questa settimana la nuova classifica di lunedi prossimo sarà intorno al no 244, senza considerare i punti (speriamo numerosi) che farà questa settimana. Per quanto concerne il torneo di Grapevine non sono ancora usciti ne tabellone principale, ne order of play, il main draw parte domani. Il sito è http://www.hiltondfwtennis.com/ c’è scritto che il torneo sarà coperto live da radiotennis.com, non so esattamente cosa significhi, però una diretta radio potrebbe garantire aggiornamenti puntuali (anche dai campi laterali?).
    Prossimi impegni: si è cancellata da Phoenix, anticipa il rientro in europa per poter giocare la settimana del 15 novembre a Bratislava (1) o Opole (2) entrambi 25000$. Da una prima occhiata delle entry list farebbe meglio ad andare a giocare in Polonia.
    Ma per il momento rimaniamo concentarti sul torneo americano e aspettiama il sorteggio (questa sera?) per vedere che tipo di tabellone avrà!

  6. by tvb Cami

    Come pensavo per il torneo di Grapevine dove c’è anche Camila c’è il livescore solo per il match sul campo centrale…Non sono riuscito a trovare l’ordine di gioco sul sito del torneo se qualcuno lo conesce è pregato di dirmi il sito?????
    Comunque il livescore lo fornisce BET365..

  7. by theboss

    Tabellone complicato, bisogna avere un po’ di fortuna negli accoppiamenti perchè con molte di queste giocatrici al momento Camila parte sfavorita.

  8. by VUPI

    Per Camila ancora Stati Uniti in programma, da lunedi prossimo sarà in Texas.
    Questa è l’entry list del MD del torneo a cui parteciperà.
    $50,000 Grapevine

    1 LEPCHENKO, Varvara USA 86
    2 LUCIC, Mirjana CRO 104
    3 SCHEEPERS, Chanelle RSA 108
    4 NARA, Kurumi JPN 128
    5 TATISHVILI, Anna GEO 135
    6 HAMPTON, Jamie USA 145
    7 TOMLJANOVIC, Ajla CRO 157
    8 MOLINERO, Florencia ARG 178
    9 IRIGOYEN, Maria ARG 194
    10 BRENGLE, Madison USA 195
    11 SIEGEMUND, Laura GER 229
    12 FALCONI, Irina USA 251
    13 SPEARS, Abigail USA 266
    14 GIORGI, Camila ITA 267
    15 LUZHANSKA, Tetiana UKR 278
    16 COUTS, Kimberly USA 286
    17 PAZ, Gabriela VEN 291
    18 DITTY, Julie USA 293
    19 KULIKOVA, Elena RUS 303
    20 SALUT, Aranza ARG 311
    21 ROLLE, Ahsha USA 315
    22 STEVENSON, Alexandra USA 322

  9. by brianstark

    quali sono i programmi di Camila? Il prossimo torneo?

  10. by LUKE

    Ora speriamo che con il trasferimento definitivo negli Usa possa finalmente iniziare a giocare a tennis in maniera seria.
    Comunque su You Tube sono presenti dei video sulla finale di Rock Hill e sugli allenamenti di Camila col papà che possono poi essere inseriti da Alberto nel sito.

  11. theseus by theseus

    Condivido le perplessita’ di brianstark. Il punto e’: SE NON C’E’ LO SPONSOR CHE SODDISFI LE CONDIZIONI POSTE DAL SIG. GIORGI, PERCHE’ SMETTERE DI GIOCARE PER 7 MESI DI FILA? Piuttosto gioca un 10mila sotto casa, ma gioca! A 18 anni, mentre occupi la 200ma posizione WTA e sei in grande ascesa, non puoi permetterti il lusso di fermarti per un periodo cosi lungo. Non si e’ mai vista una cosa simile. Comunque, speriamo che ora i risultati arrivino, con buona pace di tutti.

    P.S.: dopo aver letto l’ottima intervista effetuata da Alberto, mi viene il sospetto che Mr. Giorgi si intenda piu’ di contrattualistica che di tennis.

  12. by cataflic

    @ brianstark

    ho davvero l’impressione che i Giorgi abbiano raschiato il fondo monetario…forse comprare un biglietto a/r per 2/3 persone spendendo 1500€ ogni 2 settimane non è possibile a tutti!

    se ora hanno uno sponsor degno possono permettersi una pianificazione più coerente (non so quale sarà…ma se a fine 2011 Camila ha giocato meno di 50 match ……bye bye sogni di gloria!)

    comunque, come dicevo qualche post fa mi è piaciuta “l’improvvisata” di Cam a Rockhill perchè sono questi i segnali che chi ha “qualcosa in più” deve dare, quando tutti non se l’aspettano!

    magari adesso prende tre stese consecutive…sperem…

  13. by Nicco

    brianstark,a me sembra un’ottima cosa che dal prossimo anno si dedichi ai 100.000 e alle quali dei WTA. Poi non ha detto che non ne giocherà più, ma solo che spera di finire quest’anno con questo genere di tornei, ma allo stesso tempo che non vuole metterle pressione!!

  14. by brianstark

    A me questa intervista non ha tranquillizzato per nulla, anzi! Sono più preoccupato di prima…
    Dire che dal 2011 Camila non farà più i tornei da 25k,50k,75k ma si dedicherà soltanto ai tornei WTA mi sembra un azzardo bello e buono. QUest’anno Camila ha vinto solo tre giorni fa il suo primo 25k, perarltro sfruttando un tabellone molto semplice e perdipiù rischiando di uscire al primo turno con una perfetta sconosciuta. E dopo questo singolo risultato già vuole partecipare ai tornei WTA? Dovrà fare le qualificazioni e lì incontrerà gente davvero forte! Rischia davvero di precipitare in classifica e in fiducia…
    Poi io continuo a non capire il collegamento tra i problemi avuti con gli sponsor e il non giocare quasi per nulla per 8 mesi. Proprio non capisco. Forse si è convinti che è meglio non giocare per nulla piuttosto che giocare i tornei da 25k vicino casa, in Francia, Italia e nazioni limitrofe? SOno tornei dall’entry list di alto livello, molto superiori a quelli che sta disputando ora negli USA.

  15. by VUPI

    Mah che dire,se non che alcuni discorsi con lo sport non dovrebbero proprio entrare.
    Putroppo lo sport a certi livelli fa a pugni con i soldi,la politica ed altri interessi.Un campione o presunto tale dovrebbe uscire da una gavetta come tanti altri hanno fatto,a far parlare dovrebbero essere in primis i risultati e non le chiacchiere.Io spero in futuro di potermi dedicare a leggere e commentare i risultati di Camila in campo e non sentire le motivazioni del perchè non ci è stata invece.
    Cam is back,lets play.

  16. by Valerio

    anche secondo me c’è qualcosa che non torna, se avesse giocato con continuità e sul livello dello scorso anno a quest’ora sarebbe nelle 100 o giù di li. Ci deve essere stato qualcosa di destabilizzante nella gestione della ragazza (o meglio, una serie di fattori destabilizzanti: un braccio di ferro con gli sponsor? trovare il giusto coach?o altro?) che non conviene dire. Comunque qualunque fossero i motivi speriamo che siano risolti una volta per tutte e di vedere finalmente Camila giocare con continuità. I risultati verranno e ne sono certo. in bocca al lupo Camila!!! se vieni a giocare in Italia mi organizzo per vederti dal vivo!

  17. by tvb Cami

    Ecco una bella intervista che spiega tutta l’annata purtroppo sfortunata di Camila……..
    A me però dispiace che la gente parla senza sapere le cose purtroppo….Moltissimi utenti quasi tutti hanno criticato ingiustamente una persona per qualcosa che non ha fatto mi riferisco al Sig.Giorgi….Sopratutto per quanto riguarda la programmazione della figlia….Ma che lo ritenevate un “deficente”??????
    Non credo che se ci fossero stati questi problemi la figlia avrebbe giocato 6-7 tornei l’anno o sbaglio?????
    L’importante e che tutto sia finito e che la carriera vera e propria inizi nel 2011………
    Forza Camila…..

  18. theseus by theseus

    Mah, questa storia che una giovane promessa stia ferma 7 mesi per mancanza di sponsor non mi convince. Chi non ha soldi puo’ fare i tornei vicino a casa (europei) senza dover necessariamente andare negli USA a fare i 25mila. Poi mi sembra strano che la FIT non si sia mai occupata di questa ragazza. Mi viene il sospetto che la FIT a suo tempo abbia fatto delle proposte, ma queste non siano state accettate dal Sig. Giorgi.

  19. by theboss

    @ Andrea

    Gettare via una stagione senza giocare crea molti più problemi economici che andare a giocare i 10.000$.
    Non è stata l’assenza di sponsor a non far giocare Camila, ci saranno stati altri motivi ma non può essere quello il motivo principale.

  20. by Nicco

    D’accordissimo con Andrea.

    Sarei curioso di capire meglio però questa “questione sponsor” o cosa voleva dire con “Gli altri ti dicono: “Io metto questi soldi ma voglio questo, quello e quell’altro””. Cosa intende per questo, quello o quell’altro…risultati in tornei? obbiettivi in termini di classifica?

  21. by Andrea

    @theboss

    appunto… onesti 10k e 15k. Mini tornei che giocano ragazze molto molto giovani o che non hanno particolari ambizioni.
    Se punti in alto ti serve a poco insistere a giocare tornei cosi’ piccoli. Peraltro l’obiettivo di Camila gia’ dallo scorso anno era di non giocare nulla al di sotto dei 25k, scelta a mio avviso giustissima… il problema e’ che servono molti soldi ed e’ molto faticoso sostenersi coi soli premi vinti… ammesso di vincere un 25k, cosa tutt’altro che scontata, quanto ti rimane in mano? 2500$?
    Conta il coach, il preparatore atletico, la trasferta, tutta l’attrezzatura… credi davvero che ci si possa autosostenere senza uno sponsor o una federazione che paga?

    Ti rendi conto solo quanto possa costare un coach come quello nominato dal padre di Camila?

    Secondo me senza una federazione che ti supporta non ce la fai e siccome, evidentemente, la FIT non supporta Camila, DEVI avere uno sponsor oppure una famiglia che ti puo’ mantenere.
    Altrimenti rimani a giocare i 10k ma poi non vai davvero da nessuna parte.

    La “colpa” di Sergio Giorgi e’ stata quella di non vendersi a uno sponsor. Se l’avesse fatto Camila avrebbe giocato con molta regolarita’ e magari avrebbe tirato fuori gia’ molti risultati risolvendo il problema economico a tutta la famiglia… ma se e’ andata cosi’, voi ve la sentireste di dargli torto?

    Io penso che abbia avuto le palle… e se alla fine Camila diventera’ la tennista che tutti speriamo, non potremo che fargli un applauso.
    E se cosi’ non fosse personalmente glielo faccio lo stesso perche’ almeno e’ uno che porta avanti le sue idee senza svendersi.

  22. by theboss

    @ Andrea

    Non scherziamo, ci sono centinaia di giocatori che non hanno alcuno sponsor, non sono affatto ricchi di famiglia, ma riescono comunque a giocare onesti 10.000$ o 15.000$.
    Il padre di Camila avrà sì avuto le sue motivazioni nel cercare uno sponsor che venisse incontro alle loro esigenze, e questo mi pare giusto, ma non si può certo accusare l’assenza di sponsor per la scomparsa di Camila dal circuito per 7-8 mesi, che è del tutto inspiegabile e totalmente fuori luogo per una giocatrice della sua età e del suo talento.

  23. by pibla

    Sergio Giorgi dice:

    “Io credo che se avesse giocato questi due anni in maniera normale e non con questa pessima programmazione, sarebbe tra le prime 50.”

    Sì, ma chi l’ha fatta la programmazione in questi due anni??

    Io credo che se anche non ci sono gli accordi giusti con gli sponsor semplicemente si cambia un pochino la programmazione badando molto di più alle spese e magari spostandosi meno, ma non è che si smette quasi del tutto di giocare.

    Ma che ci raccontano??

    In ogni caso ora e sempre forza Camila e speriamo che da ora in poi tutto vada per il meglio.

  24. by Badaz

    Intervista molto interessante ma in alcuni punti sconcertante. Sembra che abbia vinto Rock Hill quasi per caso dato che Camila ha giocato poco per “colpa” degli sponsor, dei traslochi, dei soldi che mancano.. Ha preparato un torneo palleggiando con un ragazzo….
    Ma la FIT in tutto questo che ruolo ha??? Non voglio difendere la nostra federazione ne condannare il radicalismo del Sig. Giorgi ma è possibile che non venga tutelato un simile patrimonio?? Questa è una ragazza che dovrebbe pensare solo e solo a giocare e avere l’imbarazzo della scelta su quale torneo disputare e poter contare sulla collaborazione dei migliori coach e giocare, giocare non fare traslochi mentre scadono una marea di punti!!! Tante belle parole per l’Italia ma si va a Miami con lo sponsor… Sarebbe bello avere il punto di vista della federazione.

  25. by cataflic

    beh….certo che guardando la Camila di fine 2009 forse quest’anno ce la poteva fare ad “autosostenersi”…comunque speriamo in bene, l’importante infatti è che giochi!
    FORZA CAM!

  26. Francesco by Francesco

    Io dico forza Camila e soprattutto mi scuso con il padre per aver dubitato sulla sua programmazione…anzi faccio i complimenti al Sig. Giorgio per aver indirizzato al meglio Camila!
    Ora con Pat Echeverry come coach, anche l’unico problema di Camila (la seconda di servizio) sarà risolto e poi saranoo cavoli amari per le altre….il nuovo astro splenderà in tutto il suo bagliore!

    P.S. Camila ti chiedo se possibile di affrontare più tornei possibile in questo fine 2010….abbiamo tanto bisogno di vederti e sostenerti!

    Un saluto e un grande in bocca al lupo a Camila e a suo padre!

  27. by Andrea

    Senza sponsor puoi giocare se sei ricco di famiglia… altrimenti ci deve essere qualcuno che ti paga e ti sostiene economicamente perche’ di spese ce ne sono un botto.
    Senza tanti soldi potresti fare soprattutto tornei in Italia ma alla fin fine non avresti grandi possibilita’ di crescita.
    Mi sembra che il padre di Camila sia molto radicale nelle scelte e, in un mondo difficile come questo dove ci sono aziende che ti possono plagiare e utilizzare in maniera speculativa, gli faccio i miei complimenti per tener cosi’ duro.

    Alberto… anche se non gliel’hai chiesto esplicitamente, dobbiamo dare per scontato che questo famoso aiuto della FIT non ci sia.
    Ne sai qualcosa?

    Intanto forza Camila!

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  30. by theboss

    Intervista molto interessante.
    Rimango un po’ perplesso sulla questione dello sponsor, perchè anche senza sponsor si può comunque giocare. Ma direi a questo punto di lasciar perdere il passato e pensare invece al futuro ed alla programmazione a venire.
    Sono daccordo con Giorgi quando sostiene che il gioco naturale di Camila non vada snaturato. Per passare però al livello superiore è necessario quantomeno una seconda di servizio accettabile, cosa che in questo momento Camila non possiede. Un buon allenatore può però lavorare molto alla svelta su questo colpo.

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